La Salernitana rimonta due volte: pari e rimpianti contro la Cremonese

I lombardi in vantaggio con Celar. Lo sloveno raddoppia nel secondo tempo. Pare finita ma i granata rimontano. Potrebbero ribaltare ma si buttano via perdendo prima la superiorità numerica e poi il controllo del match. Cremonese di nuovo avanti, impatta Di Tacchio

Foto di Guglielmo Gambardella

Era la sfida bivio ma la gara delicata diventa una trappola: la Salernitana perde il self control (grave l'ingenuità di Lombardi) e l'opportunità di vincere la partita, dopo aver rimontato (da 0-2 a 2-2) ed essere arrivata ad un centimetro dal sorpasso. La beffa potrebbe maturare all'86': fa 2-3 Zortea. Era un cross sbagliato ma diventa un eurogol. Preoccupano la preparazione del gol e l'andamento della gara: Zortea lascia sul posto Lopez, si invola e trasforma i sogni di gloria della Salernitana in incubo. Poi rimedia Di Tacchio: secondo rigore di giornata, 3-3 di rimpianti. Lenta, molle, monocorde, seconda su ogni pallone, la squadra di Ventura si "butta via" all'Arechi in uno stadio svuotato di tifo, passione, di palle gol e anche di gioco. I granata subiscono tattica e motivazioni della Cremonese che parte guardinga, immaginando l'assalto. Ha il merito, invece, di mettere subito in discesa la partita. Poi raddoppia. Pare finita ma la Salernitana ribalta tutto con due fiammate in pochi minuti. Cambia l'inerzia ma Lombardi decide di calciare il pallone verso l'arbitro, che intransigente lo sbatte fuori. E' il prologo al tracollo che la Salernitana evita di un soffio, dagli undici metri, con Di Tacchio.

La formazione

L'assalto alla Cremonese ed ai tre punti comincia con tante novità in formazione. Gian Piero Ventura ridisegna la Salernitana e abbina novità scontate - il rientro di Micai tra i pali, l'utilizzo di Lopez quinto a sinistra e del trottolino Lombardi a destra - ad autentiche sorprese. L'allenatore granata sceglie Giannetti (l'ultima volta da titolare il 7 dicembre a Cittadella) non convocato in occasione della trasferta di Chiavari contro l'Entella per affaticamento muscolare, e lo schiera in coppia con Djuric. Non c'è Akpa Akpro a centrocampo ma in mediana è riconfermato Di Tacchio, stavolta da interno, sul fianco sinistro di Dziczek.

Doccia gelata

Salernitana subito in svantaggio dopo 6', sotto gli occhi di Lotito. La frittata la cucina Jaroszynski e la serve Migliorini. Il passaggio in orizzontale del polacco è clamorosamente sbagliato, con la difesa in uscita. E' un passaggio che ha l'obiettivo di aprire il gioco imbeccando Migliorini dalla parte opposta ma il difensore centrale è indeciso e Celar gli ruba il tempo. Il giocatore sloveno della Cremonese si invola, Micai può solo abbozzare l'uscita ma viene trafitto con un diagonale potente e preciso che s'infila alla sua sinistra. I grigiorossi di Bisoli sono guardinghi e si schierano con il 4-5-1. La Salernitana, invece, oppone uno schieramento che in fase di non possesso presenta quattro difensori, Maistro e Lombardi sulle fasce e poi pronti ad allinearsi agli attaccanti, fino a formare quasi un 4-2-4. La reazione dei granata è tutta in un calcio di punizione (defilato sulla sinistra) che Dziczek non riesce a fiondare verso l'area di rigore. Rischia di far di nuovo male, invece, la Cremonese dopo un giro di lancette: solita incursione di Celar, diagonale immediato che si spegne poco lontano dal palo alla sinistra di Micai.

Proteste e brividi

La Salernitana recrimina per un contatto in area - evidente - tra Giannetti e Ravanelli: il difensore tocca il piede dell'attaccante granata ma l'arbitro lascia proseguire. Al 23', però, i granata rischiano grosso: cross dalla destra di Bianchetti, Micai è accecato dal sole e si appisola, non vede il pallone e non tenta la presa. Celar - ancora lui - è tutto solo e può colpire di testa indisturbato, a porta sguarnita, ma grazia l'estremo difensore granata. La Salernitana si sveglia al 40': azione pregevole, buona circolazione palla, Maistro-Di Tacchio-Dziczek, tiro del polacco a mezza altezza e Ravaglia che respinge plastico sulla propria destra.

La ripresa ed i sospiri

Nessun cambio in avvio di secondo tempo per la Salernitana. Ventura fa riscaldare Akpa, Jallow e Gondo ma il tormento è ancora Celar che si avvita di testa per "spizzare" il pallone servitogli da Gustafson. Micai si riscatta e balza all'angolo sulla sua sinistra per evitare lo 0-2 (48'). Brividi anche al 50': calcio di punizione di Gustafson, torre di Terranova e Ravanelli che sulla linea di porta manca l'impatto di un soffio. Al 54', giocata di Djuric - l'ultima, poi sarà sostituito - per Giannetti, anticipato. Sugli sviluppi del successivo calcio d'angolo, Di Tacchio dal limite dell'area libera il mancino ma Ravaglia respinge. Ventura mischia le carte e sfrutta la prima interruzione per operare due cambi: Gondo rileva Djuiric, Jallow sostituisce Maistro e la Salernitana ripropone il 4-2-4 con Jallow esterno.

Il raddoppio e la rimonta

Il gol di Celar, al 68', è conseguenza di una dormita generale della difesa granata. Troppo molle in marcatura, è punita da una serie di rimpalli. Micai respinge la prima conclusione dello sloveno ma non il tap-in vincente. La Salernitana però ha subito l'opportunità di rimettersi in corsa. Tiro di Di Tacchio, Arini tocca con la mano: calcio di rigore ed espulsione. Al 73' calcia Dziczek e trova l'angolo alla sinistra di Ravaglia, che aveva intuito. La squadra di Ventura, dunque, all'assalto finale, in superiorità numerica e con Cerci e Akpa nel motore, in luogo di Giannetti e Dziczek. La magia di Cerci, da calcio d'angolo, meriterebbe miglior sorte ma la parabola disegnata dal numero 7 granata incoccia il palo, a portiere battuto (79'). Neppure il tempo di imprecare, che il cross di Lopez dalla sinistra illumina la mattonella di Di Tacchio che tutto solo, in area piccola, schiaccia di testa e trova il palo lungo, sotto la curva Sud (80'). E' 2-2 e la Salernitana ha l'inerzia.

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Lombardi rovina tutto

Il trottolino granata è tanto impulsivo quanto ingenuo: in piena trance agonistica allontana con veemenza il pallone, nella direzione dell'arbitro Baroni. Il direttore di gara gli sventola il cartellino rosso sotto il naso. Ventura è incredulo, la parità numerica è ripristinata. E' il prologo al 2-3 di Zortea. Rimedia Di Tacchio (calcio di rigore per il 3-3 finale). Finisce con l'arbitro accerchiato e due ulteriori espulsioni: di Bisoli e del team manager della Salernitana, Salvatore Avallone.

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