La Salernitana batte la Cremonese, decidono Minala e Jallow: la cronaca della partita

La Salernitana si accende due volte nel primo tempo al 24' e al 25': meriterebbe di sbloccare con Calaiò e poi con Jallow ma è solo illusione. Poi Andrè Anderson la trascina, Minala e Jallow le regalano il sorriso

Lamin Jallow, autore del secondo gol - fotoreporter Guglielmo Gambardella

La samba di Andrè Anderson, gli assist di Migliorini, le zampate di Minala e Jallow e la Salernitana batte la Cremonese all'Arechi (2-0), spezzando il digiuno di vittorie casalinghe che in casa durava dal 23 dicembre 2018, esordio di Gregucci. A fine gara, i cori di giubilo della curva (ma anche uno contro Lotito) e gli applausi di ringraziamento della squadra alla torcida, nel festoso girotondo. Non è ancora pieno idillio ma la vittoria è balsamo prezioso: granata di nuovo dentro i playoff, in attesa dello Spezia e del Perugia che devono giocare.

Le scelte

Turnover a metà: l'allenatore della Salernitana Angelo Gregucci butta via il cronometro, non fa calcoli e non c'è minutaggio che tenga, perché la vita è adesso e bisogna ripartire dall'unico centravanti d'esperienza in rosa. Contro la Cremonese che fuori casa non ha mai vinto, c'è da infrangere il tabù Arechi (tre sconfitte consecutive, mai hurrà casalingo durante la propria gestione tecnica nel 2019) e l'allenatore della Salernitana si affida all'arciere Calaiò, alla sua terza partita consecutiva da titolare, la prima nello stadio di via Allende. Minala non riposa e neppure Mantovani, quest'ultimo recuperato in extremis dopo la contusione alla caviglia. Esclusi dall'undici base, invece, Gigliotti e Mazzarani, a beneficio di Pucino e di Andrè Anderson.

Primo tempo

In attesa di rifornimenti utili, l'arciere Calaiò indietreggia qualche metro, sulla trequarti. Non sono le sue zolle ma si fa notare comunque al 10' per un'apertura intelligente, a sinistra, per l'accorrente Lopez. L'uruguagio ha il pallone sul piede destro, quello più debole, e sbuccia la conclusione. Il mezzo liscio, però, diventa un assist a seguire: Lopez ci riprova con il sinistro ma viene rimpallato. La Cremonese è sorniona, guadagna metri e corner ma soprattutto diventa pericolosa al 14', complice uno svarione di Migliorini che rischia di mettere in moto Emmers. La Salernitana si sveglia a cavallo del 25': due volte e meriterebbe il gol. L'azione più bella è quella tutta in velocità e con tocchi di prima: imbucata di Di Tacchio, sponda di Andrè Anderson, tacco smarcante di Jallow in rifinitura per Calaiò che di sinistro incrocia bene sul palo lungo ma non trova il bersaglio di un soffio. Meno di un giro di lancette e si accende la mattonella di Jallow: il gambiano parte dal vertice sinistro dell'area di rigore, punta, alza la testa e cerca il tiro a giro con il destro alla ricerca dell'incrocio dei pali. E' decisiva la deviazione di un giocatore della Cremonese che "sporca" la traiettoria. Occorrerebbe giocare palla a terra e ragionare ma la Salernitana procede a folate, con poca lucidità: al 33' ci prova Djavan Anderson ma scivola anziché tirare. Poi conclude due volte Minala ma la mira è altissima e il pubblico comincia a spazientirsi.

Secondo tempo

Alla ripresa si riparte dalla stessa formazione e dalle idee di Andrè Anderson, tra i più propositivi. Meriterebbe miglior sorte la sua verticalizzazione per Jallow (7') ma il gambiano spara alle stelle, dal limite dell'area di rigore. E' Andrè Anderson la fonte di gioco dei granata, l'unico in grado di farle cambiare passo nel momento in cui la partita pare impaludata. Nuova magia del brasiliano a centrocampo, servizio immediato sulla destra per Djavan. Il cross, però, non è di buona fattura e la Salernitana - parafrasando Gregucci -. non riempie l'area. C'è però sempre Andrè Anderson nel destino della Salernitana al 13': il suo tiro è strozzato ma diventa un assist per Calaiò che, però, non riesce a spingere con forza di testa. Ancora Andrè Anderson - ispiratissimo - spalanca praterie per Jallow: faccia a faccia con Agazzi ma il gambiano si fa chiudere lo specchio. Il gol è nell'aria e si materializza al 16': calcio d'angolo, mischione in area, spizzata di Migliorini e tap-in vincente di Minala. La Salernitana potrebbe essere già in pieno controllo della partita e invece si regala e regala un ultimo brivido: svarione di Migliorini, Carretta potrebbe approfittarne e battere a rete ma è decisiva la chiusura di Mantovani. E' solo una parentesi, perché stavolta i fantasmi non aleggiano sull'Arechi. La Salernitana mette definitivamente in freezer la partita al 23': lancio di Migliorini, stop di destro in corsa di Jallow e conclusione vincente di sinistro dell'attaccante, aspettando l'uscita del portiere. Lamin Jallow - tre gol nelle ultime tre partite - non segnava all'Arechi dal girone di andata e precisamente dalla sfida al Verona, il 29 settembre. Gregucci ed i tifosi capiscono che il risultato è in cassaforte al 31': cross dalla destra, difensori fermi e colpo di testa di Carretta, nel cuore dell'area, alto di un soffio. C'è gloria anche per Djuric e Mazzarani, ai quali l'allenatore granata concede scampoli di match, funzionali anche al pieno di applausi per Jallow e Di Tacchio.

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