Il Bari vince il triangolare Siberiano: brutta Salernitana, fischi dei tifosi

I granata in attesa di rinforzi hanno perso il memorial dedicato all'indimenticato capo ultras. La squadra di Ventura è stata battuta 1-0 dal Bari che aveva vinto ai rigori contro la Reggina. I pugliesi hanno dunque alzato il trofeo. Pro forma l'ultima sfida con la Reggina

Fischi, mugugni e pure qualche "vergognatevi" piovuto dagli spalti. I tifosi della Salernitana accolgono così il primo tonfo della stagione: è calcio d'agosto, i granata sono in rodaggio ma la sconfitta contro il Bari (e senza tiri in porta) nel Triangolare Siberiano fa parecchio rumore allo stadio Arechi. Contro la Reggina, dopo l'1-1 dei tempi regolamentari, la Salernitana la spunta ai calci di rigore (4-2) grazie soprattutto alle parate di Vannucchi su Corazza, Salandria e Doumbia. E' solo pro forma: i granata chiudono al terzo posto alla luce dei risultati maturati nei tempi regolamentari delle tre sfide.

La cronaca

Il Bari vince la prima partita con la Reggina ai calci di rigore - al cospetto del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, padre di Luigi, quest'ultimo patron dei pugliesi - e batte la Salernitana nella seconda mini sfida da 45' con il gol di Scavone. In attesa dell'ultima gara, i galetti sono già certi della vittoria e la terza gara con la Reggina va in scena pro forma. Il Bari è festeggiato dai propri tifosi in curva Nord. La Salernitana, invece, è rimproverata dalla propria torcida, nella quale emergono dissidi e contrapposizioni (due colonne sonore, due lanciacori). I baresi segnano al 12’ con Scavone e vincono la sfida, l’errore è di Karo che non scala con il resto della difesa (completata da Billong e Migliorini) lasciando il mediano di Cornacchini libero di battere Micai. A centrocampo gioca per la prima volta Firenze, che con il suo colpo di tacco alla mezz’ora permette a Giannetti (pimpante, il migliore con Jallow) di calciare (male) dal limite: è praticamente l’unica occasione della partita per una Salernitana spenta e poco gioiosa. Kiyine sulla fascia sinistra è il vero regista, ma anche il miglior acquisto estivo non riesce ad accendersi. Dall’altra parte invece c’è Cicerelli che però al 27’ da forfait per un guaio muscolare. Di Tacchio e Maistro completano il centrocampo, ma l’ex Rieti per la prima volta è spostato sulla zona destra del campo: si perde così l’intesa con Kiyine, una delle più fruttuose nel ritiro di San Gregorio Magno. I granata fanno molto possesso palla ma spesso i centrali provano a far saltare il banco con lanci lunghi che si perdono nel vuoto. Troppo debole il destro di Di Tacchio al 34’, molto più incisivo il Bari che con Antenucci al 41’ meriterebbe anche il raddoppio: l’ex Spal salta tutti (Micai esce a vuoto) ma non trova la porta per centimetri.

La tattica

Dopo aver schierato la difesa a tre - marchio di fabbrica - Giannetti e Jallow in attacco, Firenze, Di Tacchio e Maistro a centrocampo con Cicerelli e Kiyine "quinti", Ventura nella seconda sfida alla Reggina è costretto a rinunciare a Cicerelli infortunato, schiera di nuovo Billong e avanza Pucino a centrocampo, cambiando in totale sei elementi. La Salernitana sblocca il risultato solo su calcio di rigore. Lo trasforma Calaiò ma a fatica: battura respinta da Guarna, poi l'arciere fa gol in tap-in. Il vantaggio dura pochi istanti: svarione di Billong e rete della Reggina con Doumbia. Al 30' la Salernitana meriterebbe il gol del 2-1: fuga e assist di Djuric, Firenze incrocia con il sinistro ma Guarna dice no deviando di piede. Ai rigori (inutili perché non c'è più da assegnare il trofeo) si presenta il reggino Corazza e para Vannucchi. Per la Salernitana trasforma Kiyine. In gol gli amaranto con Paolucci. A segno anche Firenze per la Salernitana. Vannucchi ipnotizza anche Salandria. Oggi fa gol con l'aiuto del portiere. Doumbia sul dischetto per la Reggina: Vannucchi para ancora. Finisce 4-2 per la Salernitana dopo i calci di rigore.

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