Salernitana - Pescara 2-4: Mancuso sbanca l'Arechi

Una tripletta del devastante bomber abruzzese regala agli ospiti il 2°posto in classifica. I granata, pur avanti di ben due lunghezze, si lasciano prima rimontare e poi demolire da un avversario qualitativamente superiore

In foto André Anderson (Gambardelal)

La Salernitana saluta il 2018 e i suoi tifosi subendo un pesante KO casalingo. Troppo forte il Pescara e il suo bomber 'Principe' Mancuso, che ha messo a ferro e fuoco la difesa granata castigandola per ben tre volte. Eppure, soprattutto nel primo tempo, l'undici di Gregucci non ha demeritato portandosi addirittura sul 2 a 0. Sulla sua strada però ha trovato una squadra con un organico di gran lunga superiore che, con autorevolezza, ha acciuffato prima il pari e poi ha dilagato, sfruttando tutte le magagne difensive della Salernitana.  I numeri, impietosi, condannano Schiavi e compagni, fuori dalla zona playoff e nuovamente fischiati dai propri supporter. Per cambiare passo serviranno innesti di qualità da prelevare durante l'imminente sessione del calciomercato invernale.  In questo senso la società sarà disponibile ad investire nuove risorse economiche per centrare l'obiettivo stagionale? 

Primo tempo

Accolti da una cornice di pubblico di tutto rispetto nonostante le festività, Salernitana e Pescara scendono in campo affrontandosi a viso aperto fin dalle primissime battute. Al 8’, uno scambio rapido tra Rosina e André Anderson porta quest’ultimo alla conclusione dalla distanza, ma la mira del giovane brasiliano è da rettificare. La Salernitana è determinata come non si vedeva da tempo, e al 13’, sugli sviluppi di una palla inattiva, passa in vantaggio: calcio di punizione scodellato al centro dalla trequarti da Vitale, Pucino elude la marcatura del suo dirimpettaio e colpisce di testa schiacciando la sfera che prima colpisce il palo e poi si insacca. Al 19’, “El ArtilheiroAnderson sfiora il gran gol con un bolide dai 30 metri che sorvola di poco la traversa. Al 26’, dopo qualche minuto di smarrimento gli ospiti iniziano a macinare gioco e si fanno vedere con un tiro sbilenco di Mancuso che si spegne sul fondo. I padroni di casa però restano sul pezzo e al 31’ si fanno di nuovo sotto con un colpo di testa di Rosina che non inquadra lo specchio. Al 33’, brivido per i granata per via di un tiro di Mancuso da buona posizione disinnescato in angolo da un attento Micai. Sugli sviluppo del corner successivo, gol annullato a Gravillon per un fallo su Bocalon commesso lontano dalla sfera. Sul capovolgimento di fronte, al 35’, la Salernitana guadagna un calcio di rigore per un fallo di mani netto di Gravillon: sul dischetto va Vitale che con un mancino potente castiga Fiorillo. Neanche però il tempo di esultare che arriva al 38’ la reazione rabbiosa del Pescara, che accorcia le distanza con Mancuso, autore di una splendida torsione di testa che sorprende Micai. Dopo il gol ospite, i ritmi tendono lentamente a scemare, ma la gara resta gradevole fino al duplice fischio del sig. Pillitteri che non concede recupero.

Secondo tempo

La ripresa inizia su buoni ritmi con una Salernitana più guardinga e un Pescara voglioso di recuperare il risultato. La prima occasione della frazione è infatti proprio degli ospiti, che al 52’, completano la rimonta trovando subito il pareggio con un tiro cross di Brugman che si insacca senza nessuna deviazione (Scognamiglio esulta ma dal replay apparentemente non si evidenzia nessun tocco). L’undici di Gregucci prova a rispondere con una soluzione balistica di Rosina, ma la traiettoria del funambolo calabrese non inquadra la porta. Al 59, Micai compie una grande parata disinnescando un diagonale pericolosissimo di Mancuso. La Salernitana è in evidente difficoltà e al 60’ capitola nuovamente sotto i colpi di Mancuso, che brucia di testa Schiavi e castiga Micai. Al 63’, i granata rischiano di subire subito il colpo del KO e sarebbe stato così se il tiro di Marras non sbattesse clamorosamente sul palo. Al 65’, Gregucci prova a recuperare il risultato gettando nella mischia Jallow (fuori Vitale), e il gambiano si fa subito vedere con un assist prezioso per Rosina che però spreca malamente da buona posizione. Al 70’, Salernitana vicinissimi al gol del pareggio con un missile terra-aria di Castiglia (subentrato a inizio ripresa ad Akpa Akpro) che sibila sul palo sinistro della porta difesa da Fiorillo. L’ex Vercelli ci riprova al 74’, ma la sfera si alza troppo. Al 76’, Delfini di nuovo pericolosi con un tiro sporcato di Mancuso che si spegne sul fondo. Al 78’, il “Greg” le prova tutte facendo esordire il redivivo Orlando al posto di André Anderson. Il Pescara però è determinato a chiudere il match, che mette in ghiaccio all’80’ con la quarta rete, firmata nuovamente da Mancuso  La Salernitana per poco non sbraga del tutto, rischiando addirittura la quinta rete, ma stavolta viene graziata dalla pessima mira di Machin. Quasi al 90’, Bocalon prova a riaprire il match, ma la sua incornata non trova la porta. Non succede più nulla durante i minuti di recupero, e così. al 94’, arriva il triplice fischio dell’arbitro che decreta la fine delle ostilità e la vittoria strameritata del Pescara.

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