La Salernitana sconfitta a Verona, punita da Pazzini: la cronaca della partita

Un lampo di Jallow nel primo tempo ma anche una grande parata di Micai, che tiene a galla i granata. La Salernitana recrimina per un calcio di rigore non concesso dall'arbitro Serra dopo contatto in area scaligera tra Djavan Anderson e Vitale. Poi "Il Pazzo" la castiga

Jallow fuori troppo presto, Andrè Anderson in campo troppo tardi. Forse, chissà: la Salernitana porta a casa dubbi tattici e purtroppo la certezza di una sconfitta che matura a 20' dallo scadere, complice un rocambolesco batti e ribatti che il Verona capitalizza grazie al suo centravanti, l'eterno Pazzini. Il Verona non perde al "Bentegodi" da sette partite e allunga la striscia positiva. La Salernitana in trasferta era un giardino fiorito (8 punti sui 12 in palio, durante la gestione Gregucci), dopo i colpacci di Palermo e soprattutto di Ascoli, ma deve arrendersi all'Hellas. Il peggiore in campo è però l'arbitro Serra che sventola cartellini gialli a ripetizione e poi riesce nell'impresa di espellere in pieno recupero anche il granata Casasola e l'ex granata Empereur.

Il primo tempo

I granata approcciano carichi, accesi ma anche ingenui. La fotografia di questa smania non incanalata bene è la leggerezza di Lopez, pronti via. Il terzino uruguagio ingaggia un duello di nervi con il brevilineo Lee: si rintuzzano, Lopez è fischiato dalla curva veronese e con l'arbitro (lo scadente Serra) a due passi, si lascia irretire, appoggia una mano di troppo sulla spalla del giocatore prodotto del vivaio del Barcellona che stramazza al suolo, come colpito da una fucilata. Subito cartellino giallo per Lopez, al quale fa seguito, a cavallo del 20', l'ammonizione di Gigliotti che è in ritardo su Pazzini. In pochi minuti, la Salernitana ha tutti i giocatori di fascia sinistra ammoniti ma non si disunisce. Anzi, scampato il pericolo - colpo di testa di Bianchetti in beata solitudine, nel cuore dell'area granata, dimenticato da Gigliotti - la squadra di Gregucci si distende in contropiede con Jallow. Il gambiano scappa via, punta l'avversario, calcia con il piede destro a giro ma il pallone si spegne a pochissimi centimetri dal palo sinistro di Silvestri. La Salernitana ha due giocatori in affanno: Minala a centrocampo e soprattutto Gigliotti in difesa. Il secondo va di nuovo in difficoltà al 39', quando perde contatto con Pazzini che finge il tiro e invece alza la testa e pesca Gustafson che arriva a rimorchio. Tiro immediato, pallone a pelo d'erba ma Micai è prodigioso, distendendosi sulla sua destra e deviando a mano aperta. I granata provano ad alleggerire il forcing scaligero e ci riescono al 43' con un tiro di Francesco Di Tacchio che è "sporcato" dalla deviazione di un giocatore dell'Hellas. Il pallone si impenna e Silvestri è plastico, concedendo corner. Poi il Verona ci riprova due volte, tra il 44' e il 46': più impeto che lucidità, però occorrono il miglior Casasola - diagonale provvidenziale - e un tacco scaccia-fantasmi di Migliorini per evitare guai.

Secondo tempo

"Playoff, abbiamo nella testa i playoff. Dobbiamo fare bene", dice Lamin Jallow all'intervallo, intervistato dall'esclusivista Dazn. Con uno spirito combattivo, convinta di poter rifilare lo sgambetto all'Hellas, la Salernitana si ripresenta in campo più audace ma anche rinnovata negli uomini. Gregucci sfila dalla contesa Gigliotti, in difficoltà ma anche condizionato dall'ammonizione, e al suo posto manda in campo Pucino. Non cambia il modulo: ancora 3-4-1-2. Subito due lampi ad inizio ripresa, uno per parte: dapprima Minala non approfitta di una spizzata di Casasola, sugli sviluppi del corner; in seguito Gustafson, faccia a faccia con Micai, sebbene da posizione un po' defilata, non inquadra lo specchio della porta. Poi ci prova Vitale: la sua percussione può fare malissimo alla Salernitana ma Pucino è l'uomo giusto al momento giusto e gli sbarra la strada. Con un contatto decisivo, invece, Vitale al 21' su Djavan subentrato: ci sarebbe il fallo per tutti ma non per l'arbitro Serra, fuori forma anche nel secondo tempo, lascia proseguire. Nel frattempo la Salernitana è senza Jallow e Gregucci, dopo l'ingresso di Djavan (e passaggio del modulo al 4-2-3-1), affida a Calaiò il peso dell'attacco. Fa male, invece, il centravanti del Verona, l'esperto Pazzini. Il "Pazzo" viene cinturato a centrocampo da Mantovani ma l'arbitro lascia proseguire per la regola del vantaggio. Il Verona entra in area, Di Gaudio è rimpallato, poi Pazzini colpisce il palo e sul tap-in c'è ancora lui, letale.  La prima reazione della Salernitana al 37', è un tiro alle stelle di Migliorini, dopo un calcio di punizione di Pucino, che colpisce la barriera. Poi un paio di piazzati ma non c'è più tempo. Martedì sera si riparte dallo stadio Arechi, contro la Cremonese.

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