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Mercoledì, 22 Maggio 2024
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Sport, Abodi al GFF: "Sussidi per famiglie meno abbienti, 75 milioni per i Comuni"

Il ministro per lo Sport e i giovani si è soffermato anche sul rapporto tra le società private e gli enti pubblici

"Abbiamo lanciato ieri il bando 2023 di Sport e periferie. Per i Comuni sotto i 100 mila abitanti ci sono 75 milioni a disposizione per il miglioramento delle infrastrutture". Lo ha dichiarato il ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi, in un punto stampa al Giffoni Film Festival. "Mi auguro soprattutto un miglioramento dell'esistente piuttosto che nuove edificazioni, perchè, dove non c'è bisogno, dove non è necessario, bisogna lavorare su ciò che c'è e non consumare nuovo territorio. Questa è una grande opportunità". 

I progetti per i piccoli comuni 

"Abbiamo presentato, nelle settimane scorse ma lo faremo con maggiore dettaglio, un progetto fantastico: 1.600 playground in Comuni sotto i 10 mila abitanti esclusivamente del Sud Italia" ha ricordato Abodi, che poi ha aggiunto: "Vuol dire che un numero significativo di piccoli Comuni avrà infrastrutture a cielo aperto a disposizione della cittadinanza senza pagare, fermo restando che gli impianti svolgono a pagamento il loro ruolo molto importante. Quindi, a questo punto oltre che realizzarli insieme alle amministrazioni comunali, dovremmo promuovere la pratica sportiva, un tema non secondario perchè siamo un Paese di sedentari non solo perche' gli impianti mancano o perchè non sono adeguati, ma anche perchè la cultura sportiva ha probabilmente bisogno di essere allenata e sollecitata". "E non sara' secondario - evidenzia l'esponente di Governo - trovare i giusti accordi con il tessuto delle associazioni e delle società sportive del territorio per la gestione e la manutenzione di questi 1.600 playground". Tra gli altri progetti avviati, Abodi sottolinea gli "spazi di comunità che Sport e Salute sta portando avanti insieme alle amministrazioni del territorio; abbiamo i fondi sviluppo e coesione 21/27 che nelle prossime settimane cercheremo di regolare con il ministro Fitto per quanto riguarda la categoria infrastrutture sociali sportive perchè le infrastrutture sportive sono infrastrutture sociali". "Quindi non mancano le opportunità. Dov'è che c'è la criticità più significativa? Nella scuola", osserva Abodi, rivelando che "al Sud, soprattutto, c'è un deficit che riguarda le palestre scolastiche, così come c'è diffusamente in tutta la nazione un deficit che riguarda i programmi didattici dedicati allo sport". "Ed è l'impegno che stiamo portando avanti con il ministro Valditara - sottolinea Abodi - proprio per cercare, quantomeno, di fare in modo che in qualunque situazione o circostanza si faccia almeno un'ora di attività motoria nella scuola primaria. Ad oggi, abbiamo trovato una condizione per la quale si fa soltanto alla quinta elementare un giorno a settimana. Troppo poco".

I sussidi per le famiglie

L’esponente del Governo Meloni ha poi ribadito l’attenzione verso i più bisognosi: "La Finanziaria alla quale abbiamo iniziato a lavorare ieri per quanto ci riguarda, con il ministro Giorgetti e con il Mef, sarà una Finanziaria che terrà conto dei supporti, dei sussidi alle famiglie meno abbienti perchè possono consentire ai figli, ma anche agli adulti di poter praticare sport con dei bonus che consentano non di avere dei crediti di imposta, ma avere risorse che possano essere investite anche a vantaggio di chi organizza lo sport, tenendo conto che la cosa più importante è lo sviluppo della cultura sportiva che consente di fare sport anche senza dover entrare in una palestra o in una piscina.  Vuol dire cultura del movimento che valorizza anche la camminata veloce, che valorizza l'utilizzo di impianti a cielo aperto, le piste ciclabili, i playground". 

Il rapporto pubblico-privato

Infine, rispondendo ai cronisti sulle grandi opere, Abodi si è soffermato sul rapporto tra gli enti pubblici e le società private: “E' fondamentale la collaborazione pubblico-privata perche' queste sono tutte infrastrutture pubbliche, ma che vengono affidate alla gestione principale di un soggetto che è strutturato per poter anche investire". "Quindi - aggiunge Abodi - penso che il partenariato pubblico-privato sia la chiave e non voglio immaginare che debba essere necessariamente una sfida, ma semplicemente una progettualità dagli interessi condivisi e condivisibili”.

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