Antonacchio (Cisl Fp): "Sospendere il concorso da infermiere al Ruggi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Facendo seguito alle numerose missive ed ai numerosi comunicati stampa di questa O.S. inviati all’AOU di Salerno, senza alcun riscontro formale da parte della Direzione strategica dell’AOU di Salerno, si vuole informare le istituzioni in indirizzo, ognuno per la propria specifica competenza ( autorità sanitaria locale, Dipartimento di Prevenzione e problemi legati all’ordine pubblico) che ad inizio novembre l’AOU di Salerno ha convocato circa 10.000 candidati per sostenere le prove preselettive c/o il Teatro Palapartenope di Napoli.

E’ di palese evidenza che l’attuale situazione ingravescente relativa alla diffusione del virus SARS COV 2 , anche come esplicitate dal Direttore Generale dell’ASL Napoli 1 in una sua intervista “...Zuccarelli ha ragione, rischiamo il collasso", commentando quanto dichiarato dal vicepresidente dell'Ordine dei Medici di Napoli, nonché le palese violazioni del bando di concorso inerenti alla mancata previsione di una riserva relativa alla Legge 68/99, pongono seri dubbi a questa O.S. sulla opportunità da un lato e sulla legittimità dell’altro sul concorso che l’AOU di Salerno sta espletando.

Anzitutto le procedure concorsuali ordinarie se legittime, in questo momento non sono, a parere di questa Segreteria territoriale, procedure celeri e snelle per rinfoltire i ranghi della vessata e martoriata sanità campana. Questo atteggiamento della Direzione strategica dell’AOU di Salerno di ostinata indifferenza, ai rilievi di questa O.S., oltre a violare i canoni di buon andamento e di imparzialità dell’azione amministrativa ( gli aspiranti infermieri dovranno autocertificare che non hanno o, non hanno avuto contatti, per interposta persona, con questo temibile virus) così da consentire una seduta concorsuale suppletiva per coloro che sono in questo momento in isolamento domiciliare o che hanno a qualsiasi titolo contratto il virus, aggravando e perpetrando uno sperpero di denaro pubblico, si traduce in un atteggiamento quantomeno colposo ovvero potenziale di voler cagionare un danno alla salute dei concorrenti alle prove preselettive. In un momento di susseguirsi di DPCM e di Ordinanze della Regione Campania volte a limitare la mobilità delle persone campane addirittura interprovinciale, di limitare gli assembramenti con chiusura dei locali di ogni genere dalle 23 alle 5 del mattino, di chiusura degli istituti scolastici volto a non intasare il trasporto pubblico che potrebbe essere causa di contagio, sembra paradossale, ma a questo punto preoccupante il silenzio assordante che proviene dai dirigenti del nosocomio salernitano, anche perché ci sono concorsi bloccati riservati alle categorie protette banditi dal 2016 ma mai arrivati a conclusione.

Ci si chiede, quindi, perché tanta fretta in questo periodo emergenziale? Inoltre, si segnala che il Dipartimento della Funzione pubblica ha emanato un protocollo relativo alle “Linee-guida” da osservare per il contenimento del “Covid-19” in caso di concorso pubblico in un periodo che la Regione Campania non aveva tutti questi contagi. Alle Autorità in indirizzo, ognuno per la propria competenza, diciamo che siamo preoccupati che questo concorso possa creare una bomba epidemica a danno degli stessi partecipanti, ed in seguito per i loro familiari (studi dimostrano che oltre il 70% dei contagi avviene tra le mura domestiche) creando focolai preoccupanti che possono gravare sul Sistema sanitario regionale.

Di chi saranno le responsabilità se, a causa di questo concorso, ci sarà un esponenziale innalzamento dei contagi? Quante persone saranno costrette ad andare in ospedale? Il governo centrale e regionale emanano provvedimenti restrittivi sulla mobilità ed in generale misure volte al contenimento del virus e l’AOU di Salerno, in pratica, le disattende tutte! Siamo speranzosi che le SS.LL. sapranno prendere le giuste decisioni a tutela della salute della salute pubblica.

Il Segretario Generale
Pietro Antonacchio

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