Martedì, 23 Luglio 2024
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Referendum Autonomia, ok della Campania. De Luca: "Errore della sinistra la Riforma del Titolo V"

Il consiglio regionale campano è il primo a richiedere la consultazione popolare per abrogare la legge

“La modifica del Titolo V della Costituzione fu una scelta di debolezza, ma anche di opportunismo, del centrosinistra". Con queste parole è intervenuto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel suo intervento in Consiglio regionale, riunito in seduta monotematica sulla richiesta di referendum abrogativo della legge sull'autonomia differenziata. "Una scelta di debolezza e opportunismo - precisa - non tanto per contenuti di merito, ma perchè è stata una riforma costituzionale approvata a maggioranza. Quello è stato un errore drammatico del centrosinistra, che ha creato un precedente". Oggi, prosegue, "l'attuale Governo ripete l'errore commesso dal centrosinistra. Non c'era nessuna fretta e necessità di fare questa corsa e blindare un testo".

La frecciata all’Emilia Romagna 

Il governatore ha poi ricordato: "Quando nel 2019 ci proponemmo come Regione Campania tra quelle che chiedevano l'autonomia, lo facemmo sulla linea della Campania, proponendo cioè al Nord di concentrarci sulla linea 'burocrazia zero', che è quel che serve all'Italia e alle forze dinamiche del nord e del sud, non le rotture costituzionali. Nel 2019 ci fu un accordo sciagurato, c'era il governo Gentiloni, quando firmarono un preaccordo di autonomia differenziata Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Una scelta grave dell'Emilia Romagna. Ci candidammo allora noi, autunno del 2019, ma sulla nostra linea, per contestare al governo Gentiloni il diritto di parlare di autonomia con tre regioni spiegando al governo che le decisioni che si prendono in tre regioni hanno una ricaduta nazionale su tutto il sistema delle autonomie". "Non abbiamo mai parlato di autonomia per i contratti della sanità e della scuola, abbiamo parlato di autonomia per le Zes, per il rilascio di pareri ambientali, per gli interventi sul risparmio energetico".

La votazione

Trentasei favorevoli, nove contrari, un astenuto. Il Consiglio regionale della Campania è il primo ad approvare la delibera per chiedere il referendum abrogativo della legge sull'autonomia differenziata. A votare contro è stata la destra, ad astenersi Raffaele Maria Pisacane di Azione. A presentare e depositare la richiesta di referendum sarà il presidente del Consiglio regionale della Gennaro Oliviero. Il Consiglio ha, inoltre, approvato con 35 voti favorevoli una ulteriore deliberazione per richiedere un referendum abrogativo di alcuni commi degli articoli 1,2,3,4, attinenti le materie o ambiti di materie riferite ai lep della stessa Legge n.86. "E’ stata una discussione lunga ed importante che vede la Campania prima Regione ad approvare un atto propedeutico alla campagna referendaria. Vorremmo aprire un dibattito con tutto il Paese per offrire un’occasione a tutti di far crescere la capacità di ascolto e far prevalere la ragione. La nostra ambizione è far rivivere lo spirito risorgimentale, il dibattito sull’unità d’Italia, in questi anni, è divenuto un dibattito contabile e non storico ed ideale. Per noi, l’Italia è Italia se è coesa da nord a sud, e l’Italia non è Italia se non c’è il Napoli e non c’è il Sud, noi vorremmo che rivivesse questa idea del Paese e vogliamo parlare anche a quelle forze del centronord che anch’esse ci credono".  

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