rotate-mobile
Domenica, 23 Giugno 2024
Attualità

De Luca contro Meloni: "Fa il premier a sua insaputa. Si è inventata attacco sessista"

Nuovo affondo del governatore della Campania dopo la vicenda di Coivano: "Se c'è una persona che non può parlare di dignità delle donne e di tutela delle donne, questa persona è l'onorevole Meloni"

"La presidente del Consiglio ha fatto tutto da sola. Nel momento in cui il presidente della Regione Campania era andato ad accoglierla e a darle il benvenuto, ha ritenuto di proporsi con una performance un po' volgare studiata a tavolino. Non avevamo percepito la genialità di questa operazione di comunicazione politica. Ce la potevamo risparmiare, è stato un autogol ovviamente per la Meloni ma devo dire che si è confermata a Caivano una sensazione di inadeguatezza del nostro presidente del Consiglio. Abbiamo avuto la conferma che l'onorevole Meloni è presidente del Consiglio a sua insaputa. Non se n'è ancora accorta e nessuno le ha spiegato ancora che, nella funzione di capo del Governo, rappresenta tutti gli italiani, non una parte politica, e che si trova in un'istituzione un po' diversa da una sezione di partito". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nel corso di una diretta Facebook, tornando sulla vicenda di Caivano. "Questa sensazione - ha aggiunto De Luca - l'abbiamo avuta nei mesi scorsi assistendo al premier che si esibisce in tutta una serie di smorfie, che si mette il cappotto in testa in un'aula parlamentare, che quando si trova in luoghi pubblici il più delle volte esce al naturale. Mi è capitato di ascoltare la sua polemica con l'opposizione sul tema della libertà. Un esponente dell'opposizione le ha addebitato il fatto che ci sono limitazioni alla libertà e la Meloni ha risposto ma come, parlate proprio voi che avete tolto la libertà agli italiani durante il Covid? Eccola qui, è uscita al naturale".

La negazione dell'offesa

De Luca ha inoltre risposto alle critiche di ieri della premier: "Dopo la figuraccia di Caivano, Meloni si è inventata un altro film e se n'è uscita fuori con un'altra invenzione, un'altra genialata dei suoi responsabili della comunicazione che le suggeriscono di fare delle mosse disastrose per riparare le quali il presidente del Consiglio fa disastri ancora più gravi. Per riparare l'episodio francamente penoso di Caivano, si è inventata che ha subito un attacco sessista. Ancora una volta fa tutto lei con le sue mani. Non so che film abbia visto, ma la cosa diventa francamente imbarazzante". "Meloni - ha aggiunto De Luca- si è presentata sulla scena politica come una donna dura e di temperamento, che riusciva a governare anche l'altra metà del mondo, i maschi oppressori. L'onorevole Meloni si è insediata dicendo di chiamarla al maschile, come la lady di ferro, ha preso in giro per anni le battaglie del mondo femminile e femminista. A questo punto la donna dura e di temperamento si nasconde dietro il femminismo, chiede aiuto e diventa una povera donna vittima del sessismo. Tutto inventato. Se c'è una persona che non può parlare di dignità delle donne e di tutela delle donne, questa persona è l'onorevole Meloni, per quello che non ha fatto, per le donne e le famiglie, e per quello che ha fatto, che è peggio. Vorrei dire all'onorevole Meloni: lasci perdere le donne. Lei con l'universo femminile non c'entra niente, con i diritti delle donne non c'entra niente". 

I fondi di coesione

Il governatore si è soffermato, nuovamente, sullo sblocco dei Fondi di Sviluppo e Coesione destinati alla Campania. "Io ho criticato il presidente del Consiglio per ragioni politiche. La donna non c'entra nulla. Ho espresso la mia critica per l'incapacità di governo della Meloni e del suo governo, e per l'inadeguatezza manifesta nelle sue funzioni di presidente del Consiglio. Ho criticato e critico l'onorevole meloni per il fatto che i fondi sviluppo e coesione sono bloccati da un anno. La critico per la Zes unica meridionale, che dopo 6 mesi non ha mosso una foglia. Critico perché non fanno nulla per la sanità pubblica. Per tranquillità del presidente del Consiglio le comunico che da oggi in poi ridurrò la mia comunicazione a una sola domanda: quando firmi l'accordo di coesione con la Regione Campania?". "È la domanda - ha sottolineato De Luca - che sto rivolgendo da mesi al ministro Fitto, il quale ci ha raccontato che hanno chiuso gli accordi con 16 o 17 Regioni, il che è un'aggravante, non un'attenuante. La Campania doveva essere la prima a firmare. Rivolgo un invito a Meloni: facciamo un bel dibattito pubblico sui fondi di coesione e sull'attività della Campania, le spiego quanti primati ha raggiunto la Campania e lei non lo sa. Io non sono candidato alle europee, non ci sono problemi di par condicio, non si prende collera nessuno. Parliamo del Sud, della coesione, della sanità".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

De Luca contro Meloni: "Fa il premier a sua insaputa. Si è inventata attacco sessista"

SalernoToday è in caricamento