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Castello di Eboli, Franceschini rassicura: "Siamo al lavoro per valorizzarlo"

Lo scorso 28 gennaio si sono verificati una serie di crolli sulla sua cinta muraria, "che non è stata ancora restaurata". Il ministro dei beni culturali ha risposto ad un'interrogazione del deputato Federico Conte (Leu)

"Con il ministro della giustizia Marta Cartabia ragioneremo sui necessari interventi di restauro, ma anche sulla destinazione e su una maggiore valorizzazione del Castello di Eboli". Lo assicura al question time il ministro della Cultura Dario Franceschini, intervenuto in risposta ad una interrogazione di Leu sulle sorti del fortilizio longobardo al centro delle preoccupazioni per una serie di crolli. "Il castello - sottolinea il ministro - è uno dei tanti luoghi della cultura italiana stupendi che non hanno ricevuto l'attenzione e la manutenzione che meritavano". 

Il caso 

Dagli anni '30 del Novecento di proprietà del ministero della Giustizia, che fino a qualche anno fa lo aveva adibito a carcere minorile, oggi sede di un centro attenuato per il trattamento delle tossicodipendenze, la struttura fortificata che domina il centro storico di Eboli imponente con le sue torri normanne e sveve, "non è attualmente visitabile e versa anche in cattive condizioni di manutenzione", spiegava illustrando la sua interrogazione il deputato di Leu Federico Conte. Lo scorso 28 gennaio si sono verificati una serie di crolli sulla sua cinta muraria, "che non è stata ancora restaurata". 

La richiesta

Da qui l'appello al ministero della Cultura, "perchè faccia valere le sue prerogative" e si prenda cura del monumento. "Il ministero della Giustizia ci ha informati che, a seguito dei crolli del 28 gennaio, il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria della Campania sta mettendo in essere la progettazione delle opere necessarie per la definitiva messa in sicurezza e ricostruzione della cinta muraria del castello", assicura Franceschini. Che però aggiunge: "E' chiaro che questo non basta". Il question time, dice, "consente di ragionare, dato l'indiscusso pregio culturale del castello, sulla sua destinazione. Ho già parlato già con il ministro Cartabia, con lei ragioneremo ancora nei prossimi giorni, perchè si tratta di capire insieme, data l'importanza di questa dimora storica e le sue capacità attrattive dal punto di vista turistico , come valorizzarlo rispetto alla fruibilità del pubblico". Il ministro ricorda quindi che il dicastero della Cultura, tramite la direzione regionale musei della Campania, sta promuovendo il collegamento "tra tutti i beni culturali del centro storico di Eboli, ossia il castello, il museo archeologico, l'area archeologica delle antiche fornaci, le chiese e i palazzi, con l'obiettivo di creare una rete culturale nell'ambito della quale esprimere tutte le qualità del territorio". E' chiaro, conclude, "che dentro a questo progetto, il recupero e la fruizione ad uso culturale del castello sarebbe fondamentale". 

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