Coronavirus, parla il professore Giulio Tarro, virologo di fama internazionale

A Cura di Valentina Busiello

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Il Professore Giulio Tarro, Scienziato di Fama Internazionale, Virologo, selezionato dalla IAOTP International Association of Top Professionals. Presidente della Fondazione “Teresa e Luigi de Beaumont Bonelli” per le ricerche sul Cancro, e Chairman dell’Accademia Mondiale di Tecnologie Biomediche dell’UNESCO, responsabile del Comitato della Virosfera (la sfera dei virus), gli organismi presenti in maggior numero, nelle terre, acque e nell’aria. La Fondazione “Teresa e Luigi de Beaumont Bonelli”, nasce nel 1978 con la elezione in ente morale da parte dell’allora Presidente della Repubblica Leone, l’iniziativa vede la luce grazie ad un atto di liberalità della Marchesa Teresa Berger De Beaumont Bonelli, che alla sua morte, avvenuta in Roma nel 1973, istituitiva erede del suo patrimonio la costituenda Fondazione e ne nominava Presidente a vita il Professor Giulio Tarro, scienziato di fama internazionale. La Fondazione, che ha la propria sede legale in Napoli, nasce come momento aggregante di altri atti di liberalità ed ha come finalità quella di promuovere la ricerca sul cancro. Essa rappresenta nel nostro Paese un raro esempio di liberalità privata che concorre concretamente al sostegno delle ingenti spese necessarie alla ricerca oncologica. Attualmente la Fondazione dedica particolare attenzione ai giovani ricercatori con il finanziamento di borse di studio e mira a sensibilizzare e ad infomare il pubblico attraverso convegni su argomenti di settore e tavole rotonde. In quest’ottica, il Presidente, Prof. Giulio Tarro ricordando che secondo quanto previsto dallo Statuto fanno parte del Consiglio di Amministrazione il Prefetto di Napoli, ed il Presidente della struttura Ospedaliera, Universitaria o Accademica, dove si svolgono le Ricerche. Volge un appello a tutti coloro che consapevoli dell’impegno civile richiesto dalla lotta a questa tremenda malattia, intendano confluire, in spirito di servizio, a coinvolgere il maggior numero di persone nella complessa attività di sostegno alla ricerca scientifica che la Fondazione stessa da anni conduce, con l’obiettivo di rendere sempre più vicino un futuro sereno. Il Professore Giulio Filippo Tarro, nato a Messina è laureato con lode in Medicina e Chirurgia all’Università di Napoli, dove ha studiato con il Prof. F. Magrassi problemi di chemioterapia antivirale. Capitano di Corvetta della Marina Militare Italiana e successivamente di Fregata. Già professore di Virologia Oncologica dell’Università di Napoli, primario emerito dell’Ospedale “D. Cotugno”, è stato “figlio scientifico” di Albert B. Sabin. Per primi hanno studiato l’associazione dei virus con alcuni tumori dell’uomo presso l’Università di Cincinnati, Ohio, dove Giulio Tarro è stato collaboratore di ricerca presso la divisione di virologia e ricerche per il cancro del Children Hospital (1965-68) e quindi assistant professor di ricerche pediatriche del College of Medicine (1968-69). Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e del National Cancer Institute (USA) a Frederick, Maryland, è stato antesignano della diagnosi e della terapia immunologica dei tumori e coordinatore dell’ipertermia extracorporea in pazienti con epatite C per il First Circle Medicine di Minneapolis. Ha scoperto la causa del cosiddetto “male oscuro di Napoli”, isolando il virus respiratorio sinciziale nei bambini affetti da bronchiolite. Grande ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica, ha ottenuto numerosissimi riconoscimenti. Tra i molti ricordiamo: il premio Lenghi dell’Accademia dei Lincei, il conferimento delle medaglie d’oro da parte del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministero della Pubblica Istruzione e del Ministero della Salute, diverse cittadinanze onorarie italiane e lauree honoris causa all’estero. Nel 1996 è diventato giornalista pubblicista ed è iscritto all’albo dei giornalisti; ha ricevuto la “scheda di autorità” (autore) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per le numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative. Presidente a vita della Fondazione de Beaumont Bonelli (DPR 3-1-78) per le ricerche sul cancro e della Commissione sulle Biotecnologie della Virosfera, WABT (Accademia Mondiale di Tecnologie Biomediche) UNESCO. Professore aggiunto del Dipartimento di Biologia alla Temple University di Philadelphia, è stato presidente della Società Consortile della Regione Campania, Centro Tecnologie e Ambiente (CCTA) e della Lega Internazionale dei Medici contro la Vivisezione (LIMAV). Negli anni 1995-98 è stato membro del Comitato Nazionale di Bioetica dalla Presidenza del Consiglio. Nominato, con decreto del Ministro della Salute 20-05-2015, Componente del Comitato Tecnico Sanitario Nazionale nella sezione Lotta contro l’AIDS. Direttore responsabile del Journal of Vaccine Research and Development, Singapore. Laurea Honoris Causa in Medicina all’Univ. Cattolica di Albany (New York), in Immunologia nel 1991 presso l’Accad. St. Teodora di New York e in Bioetica nel 1996presso la “The Constantinian University”, Cranston (R.I.) USA; in Scienze sociali all’ Université de Bouaké, Abidjan, Costa d’ Avorio (2010). Professore ufficiale di Virologia Oncologica presso la I Facoltà di Medicina e Chirurgia di Napoli. Presidente della Lega Internazionale Medici Antivivisezione (LIMAV) dal 1992 al 2012 e Membro del Senato Accademico dell’Univ. Costantiniana di Providence, Rhode Island e dell’Univ.Pro Deo di New York. Accademico onorario dell’Univ. Sancti Cyrilli di Malta dal 2001. E’ Rettore onorario dal 2003 e Presidente dal 2013 dell’Univ. Ruggero II dello Stato della Florida negli USA. Nel 1997 è diventato Membro dell’International Informatization Academy delle Nazioni Unite. Coordinatore scientifico dell’ipertermia extracorporea in pazienti con epatite C per the First Circle Medical, Minneapolis, USA 2000-03. Già Presidente della Società consortile della Regione Campania “Centro Campano Tecnologia e Ambiente” (2004-2013). Il Professore Tarro ha un figlio che si chiama Giuseppe, e due bellissime nipotine, tra cui una si chiama Giulia. E’ visitabile il sito www.giuliotarro.it dove e’ possibile leggere tutto il curriculum aggiornato.

INIZIO INTERVISTA Professore Giulio Tarro, lei e’ un professionista Mondiale, che si è distinto a livelli Internazionali come Scienziato, Virologo, nella Ricerca, ma soprattutto per la sua brillante carriera nel settore dell’Eccellenza internazionale, ci parla degli sviluppi della Ricerca nel campo dell’Eccellenza e quanto e’ importante nel mondo, ma soprattutto di quanto sono importanti i rapporti di sinergia nel mondo insieme ad altri illustri professionisti del settore ? E’ molto importante la sinergia tra professionisti, apprendere da importanti maestri nel mondo, citando nomi di fama internazionale. E’ un principio che ho appreso in particolare dal maestro Sabin, e la possibilita’ appunto di poter fare Ricerca con i vari gruppi, ovviamente moltiplicando le possibilita’. E’ cosi’ con gli anni 60, con il Professore Sabin dopo l’aver scoperto l’antipolio, ci si è dedicati con i maggiori enti dei Centri Americani, per lo studio del rapporto fra Virus e Tumori. Nel 1911 per la prima volta il Professore Rous attraverso degli esperimenti riuscì a dimostrare che il sarcoma dei polli poteva essere generato con l'iniezione di un agente submicroscopico, denominato poi virus del sarcoma di Rous. L'intima connessione tra virus e cancro era stata finalmente scoperta. Nel 1966 ricevera’ il Premio Nobel per la medicina. Poi il microbiologo statunitense Joshua Lederberg, che conseguì nel 1958 il premio Nobel per la scoperta della sessualità nei batteri, suggerì una teoria basata sulla mutazione somatica. Ci siamo divisi i virus conosciuti in quel periodo, in particolare, ci siamo presi gli Herpes Virus, l’1 e il 2, il Professore Melnik, il Varicella-Zoster, il Cytomegalovirus, ed anche il virus di Epstein-Barr molto diffuso che provoca l'infezione conosciuta come mononucleosi, soprattutto nei ragazzi e adolescenti, tuttavia, non tutti si ammalano e alcune persone non manifestano alcun sintomo, poi c’è stato il Professore Hubner con i virus appartenenti alla famiglia degli Adenovirus, sono stati osservati per la prima volta nel 1953, isolati in un lembo di tessuto adenoideo umano. Insomma, bisognava dimostrare eventualmente se questi virus normali, avessero pure un aspetto oncologico, perche’ i virus a DNA in particolare sono in grado di mettere il loro genoma e quindi direttamente in quello cellulare. E poi di mandare dei massaggi di malignita’; potrebbe essere un messaggio di presenza i Biomarker, oppure eventualmente la trasformazione cellulare. Essendo un virus, si puo’ fare un vaccino, non solo per la lesione cellulare, ma per la trasformazione, e quindi la crescita dei tumori. Successivamente si e’ visto un esempio, con i Virus dell'epatite sia B che C, che sono oncogeni del fegato. Per cui, gia’ in prospettiva che stiamo nel 2020, possiamo dire che l’Italia avendo adottato nel 1990 l’obbligatorieta’ per il Virus dell’epatite B come vaccino, si e’ trovata avanti in questa prevenzione tumorale dei cancri del fegato. Siamo arrivati quasi a dimostrare un’associazione dell’herpes di tipo 2, poi diventato solo cofattore nei riguardi del Papilloma Virus (è la più diffusa tra le malattie sessualmente trasmissibili), che ha portato Zur Hausen Premio Nobel per questa Ricerca (ha condotto ricerche sul cancro alla cervice e ha scoperto il ruolo del papilloma virus nel suo sviluppo), e poi anche in particolare il vaccino che oggi protegge non solo dalla seconda causa di mortalita’ della donna, ad esempio il tumore al collo dell’utero, pero’ e’ anche importante perche’ ci sono altri tumori della sfera genitale, e nonche’ tumori della testa e del collo che possono essere causati dallo stesso virus. Tra 200 virus del Papilloma sono una ventina oncogeni, e di questi il 16, e il 18, sono quelli maggiormente responsabili dei tumori. Professore Giulio Tarro, chi ha scoperto il Vaccino contro la poliomielite ? Il Professore Albert Bruce Sabin, medico e virologo statunitense, famoso per aver sviluppato il più diffuso vaccino contro la poliomielite. Sono stato il primo al suo laboratorio per la ricerca sugli antibiotici come antivirali, e poi chiaramente ho portato le conoscenze da noi in Italia, dove ho scoperto il “Male Oscuro” di Napoli che era legato al Virus Respiratorio Sinciziale, e quindi in particolare appunto alla bronchiolite dei bambini, che è un'infezione virale acuta che colpisce il sistema respiratorio dei bambini di età inferiore a 2 anni. Dopo un intervento di un giornalista che e’ stato in grado, diciamo cosi’a stimolarmi, ad interessarmi del problema che fortunatamente si e’ risolto in pochissimo da quando con l’avallo non solo dell’Istituto Pasteur di Parigi, (è una fondazione francese che si dedica allo studio della biologia, dei microorganismi, delle malattie e dei vaccini) con il Professore Edlinger che allora era il direttore. Avevo scoperto questo virus, ma soprattutto l’importanza era legata al fatto che ben 7 responsabili dell’OMS(Organizzazione Mondiale della Sanità ), erano venuti prima a Roma all’Istituto Superiore di sanita’, e poi ci siamo incontrati a Napoli per dirimere ogni dubbio ed avallare questa mia scoperta, sul Virus Respiratorio Sinciziale (RSV), che ripeto, è un virus che causa infezioni dei polmoni e delle vie respiratorie, e’ così comune che la maggior parte dei bambini sono infettati con il virus a 1 o 2 anni di età. Professore Giulio Tarro, da buon Virologo di fama internazionale, tra i tanti virus che ci ha elencato, e sempre in tema di virus, ci spiega che cos’è questo Coronavirus ? E’ giusta la sua domanda, anche perche’ e’ di grande attualita’, nel senso che, e’ conosciuta per essere solo una famiglia di virus, che danno il raffreddore come la famiglia del Rhinovirus (è un genere di virus che penetra per via aerodiffusa localizzandosi e moltiplicandosi nelle mucose nasali, questo perché necessita di una temperatura più bassa di quella corporea per riprodursi), il problema pero’ e’ sorto all’inizio proprio di questo millennio. Nell’anno 2002-2003 c’è stata un’epidemia che e’ iniziata ad Hong Kong, gia’ allora appartenente alla Cina, in cui si è sviluppata proprio la SARS (sindrome acuta respiratoria severa), che si è risolta in 6 mesi, 8.000 pazienti contagiati, 774 morti, e con un 10 per cento di mortalita’. Parliamo in particolare della Cina, diciamo che e’ stato spesso anche perche’ poi si è visto da allora ad oggi, si e’ poi focalizzata la Ricerca, che in quella zona della Cina Meridionale anche Occidentale, un esempio “se uno va a vedere nei contadini e negli agricoltori, hanno il 3 per cento degli anticorpi per il Coronavirus”. Questo gia’ è una cosa importante, perche’ se noi andiamo, come sono stati fatti degli studi dei colleghi Cinesi, almeno una cinquantina di Coronavirus vengono isolati dall’intestino dei pipistrelli, poi chiaramente infettano greggi, altri animali, e dopo passa dall’uomo, che con il 3 per cento hanno gli anticorpi, vuol dire che e’ nota una malattia un po’ mite o non diagnosticata, ma sicuramente c’è stato questo rapporto con il virus. Quindi è presumibile che certe mutazioni, come e’ successo nel 2002-2003 possono portare a forme piu’ aggressive, come d’altra parte e’ successo nella SARS del Medio Oriente, che si chiama MERS, in cui ad un soggetto che si è ammalato e poi ha avuto un blocco renale ed e’ stato identificato un altro Coronavirus, come ci sono delle differenze con quelli gia’ misurati dai pipistrelli, sono a livello genetico questi studi. E cosi’ attualmente anche nell’ambito dello stesso nuovo Coronavirus, Covid 19 (I coronavirus (CoV) sono un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie come la MERS). In caso particolare, questo e’ piu’ vicino ai virus dei pipistrelli, gli originali che con la modofica della SARS e’ ancora piu’ distante da quello piu’ pericoloso della MERS, una malattia si puo’ dire a macchia di leopardo, c’è stata pure un epidemia nel 2015 in Corea del Sud, gli studi e gia’ la SARS precedente e la MERS hanno portato agli anticorpi monoclonali funzionanti. Nel 2004 si sono bloccate le infezioni negli animali, nei furetti. Noi sappiamo che un animale molto vicino era lo zibetto di allora, che è quello che avrebbe trasferito il virus dal pipistrello all’uomo, come ad oggi si è pensato prima ai serpenti e poi soprattutto si parla del pangolino. Quattro gruppi di Ricercatori Cinesi hanno sequenziato il genoma di 6 diversi virus che sono stati trovati molto simili al Coronavirus della SARS. Ricercatori del centro infettivologico di Berlino hanno sviluppato una nuova metodica per diagnosticare il nuovo coronavirus e l’OMS ne ha pubblicato le linee guida. Professore Giulio Tarro, un suo consiglio sulla protezione attuale da questo Coronavirus, a tutti i nostri Italiani ? Consigliamo di effettuare delle protezioni in maniera intelligente, perche’ non basta come e’ stato fatto di bloccare i voli per la Cina, se poi eventualmente si puo’ arrivare da altre vie. Ancora, bisognerebbe fare come gli Americani, che hanno ripristinato la cosiddetta quarantena federale che negli anni 60 era utilizzata per il vaiolo e quindi attualmente dal 2 febbraio c’è bisogno alla frontiera sapere per chi viene, quali sono stati i suoi contatti, ed in base a questo chiaramente si possono effettuare controlli di sicurezza maggiore. Professore, nei casi di un soggetto con piu’ patologie, questo Coronavirus puo’ causare il decesso del soggetto? Non per niente per l’influenza normale si suggerisce di vaccinare, in particolare i soggetti broncopatici, cardiopatici, nefropatici, epatopatici, diabetici, tutti questi purtroppo sono dei catalizzatori. Professore Tarro, ci spiega i virus influenzali, e quando sono di Gruppo A, B, e C, ci spiega il significato ? Questi virus che si sviluppano all’interno della gola sono la causa principale della faringite, fra questi, principalmente il virus del raffreddore Rhinovirus . Un altro agente virale responsabile del mal di gola è il virus di Epstein Barr, appartenente alla grande famiglia degli Herpes virus e causa della mononucleosi acuta che colpisce principalmente bambini e ragazzi. Per quando si parla di un virus di Gruppo A e B, ci si riferisce all’influenza, che c’ha addirittura dei sottotipi che sono A, B, e C, perche’ in particolare quello A causa le pandemie, dalla Spagnola del 1918 che ha causato piu’ vittime della Prima guerra mondiale, alla siatica del 1956 in cui esistevano gia’ gli antibiotici. Ancora e’ arrivata quella da Hong Kong intorno agli anni 60, e poi ci sono quelle di questo millennio, hanno cominciato con la aviaria prima, e la suina dopo. La prima influenza nel 1918 e’stata causata dal virus H1, N1, in particolare la neuraminidasi (appartenente alla classe delle idrolasi, che scinde il legame glicosidico tra un acido sialico, e uno zucchero nelle glicoproteine che costituiscono il muco, è detta anche sialidasi). La neuraminidasi è presente sulla superficie della membrana di numerosi organismi, nei virus influenzali di tipo A, in base a questo noi, poi li classifichiamo. Professore Tarro, cosa ci consiglia per non ammalarci ? Ovviamente i vaccini. Il vaccino varia anche di anno in anno, poi soprattutto abbiamo detto a livello di periodi storici, uno puo’ essere protetto, ma non e’ protetto dal nuovo virus che circola. E quindi generalmente da un uccello acquatico, si spande per tutto il mondo, parte sempre dalla Cina. Ovviamente il vaccino potrebbe anche essere incontrollato, potrebbe avere degli effetti collaterali, in cui e’ stato visto soprattutto per i vaccini che sono stati preparati contro l’influenza degli anni 70, negli Stati Uniti. Professore quanto è importante la Ricerca oggi? La Ricerca, ad oggi vista dal mio punto di osservazione, e’ quella che abbiamo accennato prima riguardante i gruppi in America per intravedere i virus responsabili dei tumori, e poi successivamente, utilizzando le metodiche della Virologia, noi abbiamo studiato in particolare con il Professore Augusto Pederzini di Mantova, proprio come Societa’ Italiana di immunoncologia, in un periodo in cui si rischiava di essere eretici, parlando di immunoterapia dei tumori. In America, non vi sono piu’ fondi per la chemioterapia, tutto il sostegno viene dato all’immunoterapia. Dopo la terapia chirurgica innanzitutto, quella radiante e quella chemioterapica, ma oggi abbiamo un’altra visione, tanto è vero che due anni addietro il Premio Nobel e’ stato dato a due Professori che si sono occupati di immunoterapia dei tumori, in particolare sul blocco dato dalle cellule tumorali nei riguardi delle cellule che producono anticorpi, sia umorali che cellulari, quindi diciamo che si parla ormai di anticorpi monoclonali, di sostanze prodotte da linfociti, c’è tutto un nuovo orizzonte che chiaramente ci fa’ molto sperare per la terapia. Proprio oggi viviamo di piu’ se non andiamo incontro ai tumori. Abbiamo maggiore longevita’, e quindi siamo piu’ soggetti alla trasformazione cellulare legata alla riduzione della sorveglianza immonologica per l’anzianita’. Attraverso la Ricerca c’è questa “speranza”di sconfiggere questa malattia dei tumori. Professore Tarro, lei e’ un illustre del Premio Guido Dorso di cui ha ricevuto la targa del Presidente della Repubblica, ce ne vuole parlare ? “In particolare, a parte i Premi, credo che quello che sia importante sono le vite che uno ha salvato “, questo è il Premio piu’ importante che esista. Il Premio Nobel, ci sono alcuni aspetti che poi diventa uno dei tanti traguardi che ci sono, sicuramente e’ sempre un mezzo non un fine, come mi ha insegnato il Professore Sabin, attualmente fare una Ricerca che abbia pero’ un senso umanitario, e deve essere obiettivita’ sulla praticita’. Sicuramente una medicina sociale, rivolta all’umanita’. Professore dove la troviamo nei prossimi convegni ? A breve parto per Israele, quindi successivamente ci sono dei convegni nell’Oriente che con la situazione attuale che abbiamo non so’ se riusciamo ad essere presenti. Sono un appassionato dei miei convegni in Cina, e’ una Nazione che per giunta ha una bella Rete intellettuale di Ricerca, molti sono Cinesi figli di Americani, quindi nelle Istituzioni, poi il Ricercatore viene riconosciuto per quello che fa’, c’è la meritocrazia che e’ quella che viene poco considerata in Italia. Il prossimo convegno che sara’ in Campania, vede la partecipazione dello scienziato, il Professore Norrby che edita il quarto volume sulla storia dei Nobel, per la genetica, per lo studio dei tumori, e quindi lui parlera’ di questo, al Castel Capuano di Napoli, in data il 16 aprile in mattina. A Parigi, dovrei andare nel mese di marzo, perche’ abbiamo un Meeting dell’Accademia Mondiale di Biotecnologie dell’UNESCO, e io sono Chairman della Virosfera, responsabile del Comitato della Virosfera ( la sfera dei virus), gli organismi presenti nel senso di numero, nelle terre, acque e nell’aria. Proprio di recente ho dovuto fare la monografia che mi ha suggerito, ed invitato il Professore Natale De Santo, per il bollettino Europeo dei Professori Emeriti.

Torna su
SalernoToday è in caricamento