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Cura Italia: il prestito con garanzia dello Stato aumenta da 30mila a 40mila euro

Donato Giudice, vicepresidente dell'AISP ha spiegato: "Il deputato Angela Raffa ci ha comunicato che il Prestito con Garanzia dello Stato del decreto Cura Italia è passato da 30.000€ a 40.000€"

Importante novità riguardo i ristori per le attività imprenditoriali che hanno subitpo danni dalle chiusure: il prestito con garanzia dello Stato del decreto Cura Italia è passato da 30.000€ a 40.000€ ed è stato prolungato da 10 a 15 anni.

L'annuncio

A rendere nota la novità è stato Donato Giudice, vicepresidente dell'AISP (Associazione Imprese Salerno e Provincia), che ha spiegato: "Il deputato Angela Raffa ci ha comunicato che il Prestito con Garanzia dello Stato del decreto Cura Italia è passato da 30.000€ a 40.000€ prolungato da 10 a 15 anni, un ottima notizia, ma non per tutti - ha continuato - Le piccole imprese con fatturato inferiore a 100.000€ non hanno benefit, perchè la formula è: 25% del fatturato per un erogazione massima di 40.000€, in poche parole il 25% di 100.000€ rimane 25.000€, una boccata di ossigeno da 1000€ a 15000€ per le altre Imprese con fatturato superiore. Ringrazio il deputato Angela Raffa, per la notizia e per l'impegno di proporre un ampliamento della percentuale utile a dare ossigeno alle piccole imprese con un fatturato inferiore".

Le parole di Angela Raffa

Anche Angela Raffa, deputata del Movimento 5 Stelle, ha comunicato la novità tramite i suoi canali social: "Piccola notizia flash (che in tv non dicono). Il prestito agevolato per la crisi covid, garantito dallo Stato al 100% che le aziende possono richiedere è stato aumentato da 25mila a 40mila (più altri 10mila a determinate condizioni).  50mila euro sembra poco ma, di questi tempi, per molte partite iva non lo è affatto. Inoltre - ha continuato - abbiamo prolungato il tempo di restituzione da 10 a 15 anni. Non penso che le banche, e gli altri intermediari, siano molto contente e mettano i cartelli per informare. Perciò dovrete essere voi ad andare e richiedere le nuove condizioni. Che, ricordo, sono concesse automaticamente, gratuitamente e senza valutazione. Tutto è già operativo. La circolare attuativa è stata emessa il 13 gennaio e proprio stamane ho già verificato con alcune banche ed associazioni di categoria che sono state firmate e concesse le prime nuove agevolazioni. Ovviamente - ha concluso - tutto vale anche per chi lo aveva già richiesto alle vecchie condizioni e può quindi richiedere le nuove, sia nel caso lo avesse già ottenuto, sia ad iter in corso".

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