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Record casi Covid, De Luca: "Orgogliosi di restare in zona bianca. Il nuovo decreto? Babbarie"

"Noi manteniamo la regione bianca senza aver chiuso gli ospedali. Ma attenzione, tra il 15 e il 20 gennaio possibili nuovi picchi", spiega il Governatore che invita a evitare "balli e controballi a Capodanno"

Sono 14.458 i nuovi positivi in Campania. Lo ha annunciato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, in apertura della sua diretta Facebook. "Registriamo oggi in Campania 14.458 positivi. Il dato importante è che, di questi, 12.100 sono asintomatici", ha spiegato De Luca. Il dato dei nuovi positivi rappresenta un record assoluto per la Campania dall'inizio della pandemia ed è il quarto giorno consecutivo che in Campania si registra il "record" di positivi in un solo giorno.  

I ricoveri

Inizia ad essere critica la situazione per i ricoveri negli ospedali: "Per la prima volta ieri abbiamo superato la soglia del 15% di ricoveri nell'area medica. Le soglie stabilite a livello nazionale che le regioni non devono sforare per uscire dalla zona bianca sono l'occupazione del 10% dei posti di terapie intensive e del 15% di posti di area medica, cioè di ricoveri non gravi. Siamo all'8,73% di terapie intensive occupate, ma per l'area medica siamo un punto sopra il 15%. Devo dire con sincerità che questo nostro risultato è eccellente, nonostante tutto. Abbiamo fatto un lavoro straordinario in questi mesi, grazie al personale sanitario, grazie ad alcune decisioni prese in anticipo dalla Regione Campania", ha aggiunto De Luca.  

La zona bianca

La Campania, comunque, resta in zona bianca: "Lunedì prossimo una decina di regioni diventano zona gialla. Abbiamo veramente fatto l'impossibile e registriamo un risultato di cui essere francamente orgogliosi". "Nessuno in Italiasi sarebbe aspettato che ad oggi, di fronte a decine di regioni che vanno in zona gialla, la Campania rimanesse in zona bianca. Sinceramente, più di quello che abbiamo fatto in questi mesi, era difficile fare. Ormai andiamo avanti con una riunione con tutti i direttori generali ogni 48 ore, stiamo cercando di seguire in maniera attenta, concentrata e ossessiva la situazione del contagio in Campania. Vogliamo mantenerci attenti e prudenti per evitare di richiudere la Campania, danneggiando l'economia del nostro territorio, ma anche per evitare di chiudere gli ospedali. Uno dei motivi per i quali dobbiamo essere orgogliosi è che manteniamo la Campania in zona bianca senza aver chiuso gli ospedali. Evitiamo però di gavazzare per le strade. Altrimenti a metà gennaio dovremo leccarci le ferite. Non pensate a fare veglioni di nascosto facendo balli e controballi" 

Le scuole

De Luca si mostra assai prudente sul ritorno di alunni e studenti nelle scuole: "Non vogliamo chiudere le scuole, ma se in classe c'è un positivo chi li manda a scuola i propri figli? E' più ragionevole aspettare fine gennaio e poi riaprire l'anno scolastico per me. L'apertura del 10 gennaio ci porta a riflettere. E' più importante la tutela della salute dei nostri bambini. Rischi sono alti anche per la fascia di età più bassa"

Le critiche al nuovo decreto 

Non sono mancati affondi, anche ironici, al Governo: " Ha preso delle decisioni che continuano a essere in larga misura inutili, mezze misure che servono più a salvarsi l'anima che a contrastare il Covid. In sintesi, il messaggio politico che il Governo lancia ai cittadini è in buona sostanza quello che Totò faceva in un film famoso quando, dalla finestra di una ex casa chiusa, rivolgendosi ai condomini, diceva a voce alta: arrangiatevi. La sintesi del decreto del Governo è questa: arrangiatevi, siamo nelle mani del Signore".. Secondo De Luca "ancora una volta continuiamo a perdere tempo. A fine novembre il Governo decise l'obbligatorietà della terza dosa per personale sanitario, scolastico e forze dell'ordine. Decisione presa a fine novembre ma diventata operativa a metà dicembre, questo ha significato ingolfare i centri di vaccinazione a metà dicembre. Sono cose di totale irresponsabilità. Oggi non abbiamo imparato niente e continuiamo a perdere tempo. Viene approvato un decreto da parte del Governo ma l'esecutività è rinviata al 10-12 gennaio. Quindi si prevedono misure più restrittive per chi non si è vaccinato ma non si decide l'obbligo di vaccinazione, non si decidono misure di contenimento, solo mezze misure e tempo perso. Chi ha scritto questo decreto, i decreti di questo Governo hanno inaugurato in Italia un altro genere letterario, il genere delle 'babbarie'. E' un'espressione dell'agro sarnese-nocerino per indicare delle cose che sono un po' più deboli delle bestialità, ma un po' più gravi delle sciocchezze. Questo è un decreto che contiene solo babbarie, cose inutili, ingestibili, incomprensibili, che servono solo a salvarsi la coscienza".  

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