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Allarme Covid nelle scuole, il gruppo “Genitori Salerno SÌ DAD” scrive a Draghi

L'ingegnere Antonio Ilardi e l'avvocato Mary Buono inviano una lettera al presidente del consiglio dei ministri e ai componenti della Conferenza Unificata e al Ministro dell’Istruzione per chiedere la riattivazione della didattica a distanza

Il Gruppo Facebook “Genitori Salerno SÌ DAD” continua a crescere ed è giunto ad oltre 4.200 adesioni, in poco meno di due mesi. Oggi, gli Amministratori hanno scritto al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, e per opportuna conoscenza ai componenti della Conferenza Unificata e al Ministro dell’Istruzione, una richiesta di riattivazione della didattica a distanza nelle scuole di ogni ordine e grado, “in ragione dei plurimi allarmi lanciati dall'Istituto Superiore di Sanità, dal CTS, dal Professore Walter Ricciardi, consulente del Ministro della Salute per l'emergenza Covid, e da altri autorevoli virologi”. Inoltre “hanno evidenziato che la sospensione delle attività didattiche in presenza appare vieppiù necessaria in ragione della necessità di consentire la completa ed ordinata attuazione dell'imminente piano di vaccinazione del personale scolastico che, viceversa, rischierebbe di essere vanificato dall'interazione con i continui e diffusi contagi”.

La lettera a Draghi:

Ill.mo Sig. Presidente,

a nome degli oltre 4.000 aderenti al Gruppo FB "Genitori Salerno Sì DAD", Le evidenziamo il crescente allarme per i tantissimi casi di infezione da Covid-19 in ambito scolastico, attestati, tra l'altro, da plurimi studi indipendenti e da copiosi rapporti della stampa nazionale e locale.

Non le sfuggirà, peraltro, come sia lo stesso Istituto Superiore di Sanità ad avere documentato e sancito, nel Rapporto 1/2021 dello scorso 4 Gennaio, che "il numero di focolai scolastici - rilevato dal Ministero dell'Istruzione ndt - è sottostimato" nonché che "la notevole variabilità nel numero di focolai riportati settimanalmente, ascrivibile sia ai diversi criteri di classificazione dei focolai scolastici adottati a livello regionale che alla ridotta capacità di tracciamento dei contatti in relazione alla difficile situazione creatasi in seguito all’aumento dei casi, ha limitato la possibilità degli operatori sanitari di effettuare indagini accurate". 

Da Gennaio ad oggi, risulta, ormai, di solare evidenza come i contagi stiano aumentando vertiginosamente in tutto il Paese ed in tutti gli Istituti di ogni ordine e grado, determinando peraltro, ovunque, innumerevoli interruzioni della continuità didattica a causa dell'assenza di tantissimi docenti affetti da Covid o sottoposti al regime di quarantena.

Le varianti del Virus rappresentano un grave pericolo per l'intero Paese, come recentemente attestato dal CTS e dal Prof. Walter Ricciardi, consulente del Ministro della Salute per l'emergenza Covid, in occasione della sospensione delle attività sciistiche recanti minore rischio specifico di quello scolastico. 

Lo stesso Istituto Superiore di Sanità, nello studio di prevalenza della variante VOC 202012/01 (Regno Unito) in Italia, relativo alla indagine svolta lo scorso 4-5 febbraio, pubblicato in data 15 Febbraio u.s., ha raccomandato "di intervenire al fine di contenere e rallentare la diffusione della variante VOC 202012/0, rafforzando/innalzando le misure in tutto il Paese e modulandole ulteriormente laddove più elevata è la circolazione, inibendo in ogni caso ulteriori rilasci delle attuali misure in atto".

La Scuola, suo malgrado, è risultato essere un potente acceleratore della diffusione dell'epidemia, come è attestato dalle autorità preposte, le quali hanno rilevato in tutta Italia l'incremento di tutti gli indici di contagio a far data dalla ripresa delle attività scolastiche in presenza. 

Le evidenziamo, all'uopo, come solo gli atti disposti dall'amministrazione regionale campana abbiano fin qui consentito alla nostra regione di conseguire il più basso indice di letalità d'Italia, salvando, in tal modo, centinaia di vite umane.

Nello stesso tempo, Le testimoniamo che:

1. risultano destituite di ogni fondamento le illazioni su un minore profitto degli studenti in DAD nonché il presunto disagio dei giovani e la ipotizzata dispersione scolastica in ragione dell'uso di tale metodo, dal momento che tali fenomeni erano tutti già presenti anche nello scenario pre pandemico;

2. la DAD ha permesso, al contrario, la permanenza delle relazioni umane tra gli studenti che oggi l'ambiente scolastico non consente, poiché risultano comprensibilmente obbligatori l'utilizzo della mascherina e il distanziamento che impediscono ogni rapporto amicale;

3. l'utilizzo delle nuove tecnologie si è svolto in maniera proficua, consentendo di superare le preesistenti ritrosie all'aggiornamento digitale e di conseguire ottimi risultati didattici, grazie allo svolgimento delle lezioni sincrone;

4. gli Enti locali hanno ovunque permesso di superare il divario tecnologico, concedendo in comodato alle famiglie meno abbienti i dispositivi tecnologici necessari alla connessione scolastica;

5. l'intera comunità scolastica, a partire dai docenti e dai dirigenti scolastici, ha profuso ogni impegno per affrontare questa fase emergenziale del Paese, dedicando alla Scuola più tempo di quello contrattualmente previsto;

6. l'utilizzo della DAD costituisce una grande e vincente sperimentazione nazionale, in grado di rappresentare, anche in futuro, una opportuna modalità di supporto e di rafforzamento della didattica in presenza, utile alla necessità di ridurre i flussi di traffico nelle città italiane e, quindi, coerente alla preannunciata caratterizzazione ambientalista del Suo Governo;

7. la ripresa delle attività scolastiche obbligatoriamente in presenza sta determinando sottaciuti fenomeni di dispersione scolastica tra studenti di ogni ordine e grado, per i quali gli esercenti la responsabilità genitoriale non ritengono opportuno o sicuro il rientro tra le mura scolastiche. 

Invitiamo, pertanto, caldamente il Governo da Ella autorevolmente presieduto ad adottare le misure di buon senso adottate dalla Regione Campania in ambito scolastico e, di conseguenza, a disporre con urgenza un provvedimento di riattivazione della DAD in tutte Scuole di ogni ordine e grado per evitare la tragica perdita di altre vite umane, il collasso delle strutture sanitarie e la conseguente paralisi dell'economia.

Evidenziamo, a tal fine, che la sospensione delle attività didattiche in presenza appare vieppiù necessaria in ragione della necessità di consentire la completa ed ordinata attuazione dell'imminente piano di vaccinazione del personale scolastico, in fase di start-up in tutto il Paese, che, viceversa, rischierebbe di essere vanificato dall'interazione con i continui e diffusi contagi.

In via gradata, qualora si assumesse la responsabilità della prosecuzione delle attività in presenza malgrado la gravità dell'attuale contesto epidemico, Le chiediamo di consentire la fruizione della DAD sulla base della libera scelta delle famiglie e senza alcuna condizione di accesso, considerato che il diritto alla salute non può soggiacere all'obbligo scolastico. 

Viva cordialità.

Ing. Antonio Ilardi e Avv. Mary Buono

Amm.ri Gruppo FB "Genitori Salerno Sì DAD"

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