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Martedì, 18 Gennaio 2022
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Covid-19, De Luca a favore dei vaccini anche per i bimbi. Poi plaude al nuovo decreto: "Controlli rigorosi e sanzioni esemplari"

De Luca: "In Campania ieri abbiamo registrato 900 positivi, un tasso di contagiosità del 5.7%. A Salerno 48 classi in isolamento"

"In Campania ieri abbiamo registrato 900 positivi, un tasso di contagiosità del 5.7%. Sempre ieri abbiamo fatto 28mila vaccinazioni, l'altro ieri 29mila: c'è una ripresa finalmente".Lo ha detto il presidente della Campania, Vincenzo De Luca nel corso del suo consueto appuntamento social del venerdì pomeriggio. "Gran parte dei positivi sono asintomatici, alcuni sono paucisintomatici. Soltanto i non vaccinati hanno problemi seri quando vengono ricoverati - spiega il governatore- Non abbiamo registrato un aumento rilevante di ricoveri ordinari e in terapia intensiva. Se la situazione rimane questa reggiamo, ma dobbiamo essere rigorosi in Campania più che nelle altre regioni".

I dati sulle scuole

"Abbiamo 267 classi chiuse per focolai: 67 nel territorio dell'Asl Napoli 2 con 179 alunni positivi e 2100 persone in isolamento per contatti stretti con positivi. Nella Napoli 1 ci sono 37 classi, Asl Caserta 36, Avellino 8, Benevento 7, Salerno 48 e Napoli 3 infine 64". "Gli obiettivi fondamentali sono due: non chiudere la regione, tenere aperte tutte le attività economiche, sociali, culturali. Per questo dobbiamo vaccinarci tutti. L'altro obiettivo è tenere aperte le scuole, evitare di chiuderle. Abbiamo fatto di tutto per tenerle aperte, mandare tutto in Dad sarebbe una tragedia". Il Governatore precisa che, se tutto va come da piano, entro metà dicembre dovrebbe essere completata la vaccinazione a tutto il personale scolastico, "salvando così la didattica in presenza".

Vaccini

"Finisce l'effetto del vaccino dopo 5 mesi? Va bene, questo non significa che il vaccino non serva, ma significa che dobbiamo vaccinarci tutti, facendo i richiami", incalza De Luca. Circa il nuovo decreto del Governo, viene accolto con favore dal presidente della Regione, se non fosse "che arriva in ritardo: perchè attendere altri 10 giorni prima di attuarlo?", si domanda De Luca che avrebbe preferito l'immediata applicazione delle restrizioni previste principalmente per i non vaccinati. Il presidente si è detto  preoccupato anche sul fronte controlli: in assenza di un piano ad hoc, si rischierebbe di lasciare su carta norme fondamentali per contenere il contagio. "Chi non indossa la mascherina in un assembramento dovrebbe pagare 100 euro di multa, chi non è vaccinato e va in luoghi proibiti, fino a 1000 euro: è vero che è impossibile avere i carabinieri ad ogni angolo, ma se iniziamo ad adottare misure esemplari, probabilmente non faremo la fine dell'Austria che ha dovuto chiudere tutto", ha aggiunto De Luca.

Dopo aver puntato il dito contro i "cortei irresponsabili dei non vaccinati, senza mascherina" che hanno provocato "danni incalcolabili alla Sanità e all'Economia", De Luca ha ricordato che "quando interveniva la Polizia con un idrante, c'è chi ha attaccato gli agenti perchè hanno fatto bagnare i manifestanti che hanno preso il raffreddore - ha detto il presidente- Significa che useremo idranti a secco per non rovinare la messa in piega".

La riflessione

"Abbiamo ancora la possibilità di non chiudere tutto: bene le misure del Governo, male aspettare altri 10 giorni. Dobbiamo far scendere in campo 20mila agenti e ogni forza per il controllo Anti-Covid. - ha ribadito - Tutti dobbiamo indossare la mascherina, vaccinati e non: altrimenti, inevitabilmente, chiuderemo tutto".

L'appello

"Dobbiamo essere prudenti, evitare nel periodo natalizio di fare feste al chiuso senza mascherine. Non so se con questi chiari di luna converrà fare le feste di fine anno in piazza, bisogna riflettere con molta attenzione. Io sinceramente le eviterei.

Per quest'anno mi manterrei prudente, teniamoci quello che abbiamo già conquistato: una vita in larga misura normale, piccoli sacrifici, la mascherina da indossare, il lavaggio delle mani. Non perdiamo quello che abbiamo già conquistato bruciandolo sul piano dell'irresponsabilità e della fretta".
 

Infine, sui vaccini autorizzati ora anche per i bambini dai 5 agli 11 anni, De Luca ha tirato in ballo la professoressa Antonella Viola che, in un'intervista, ha detto da donna, madre e scienziata di non avere il minimo dubbio sulla necessità di far vaccinare i più piccoli con Pfizer: "Non c'è atto d'amore più grande che vaccinare i nostri figli", ha detto la dottoressa, a cui De Luca chiede di prestare ascolto.


 

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