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Covid, De Luca attacca Arcuri: "Asl senza certezze, non sappiamo quanti vaccini arriveranno"

Il presidente della Regione Campania: "Dialogo pessimo, non sappiamo con certezza quanti vaccini avremo a marzo". La frecciata al governatore del Veneto: "L'acquisto con intermediari è una bestialità. Al collega ricordo che il vaccino contro il Covid non è grappa"

"Rimaniamo sconcertati dagli improvvisi tagli delle forniture dei vaccini. Dal governo non ci dicono assolutamente niente, l'interlocuzione con l'attuale commissario Domenico Arcuri è pessima e non abbiamo la possibilità di fare una programmazione". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca commentando il taglio dei vaccini Astrazeneca, dopo i tagli delle scorse settimane di Pfizer.

L'attacco

"Un direttore generale di una Asl - spiega De Luca - ad oggi, fine febbraio, non sa con certezza quanti vaccini avrà a marzo. Siginifica che se devi vaccinare un cittadino che deve avere poi il richiamo, devi pensarci venti volte perché senza garanzia che arrivi il vaccino tu crei un danno al cittadino. Ci auguriamo che il nuovo governo dia un'accelerazione ma non c'è da farsi grandi illusioni, io credo che dobbiamo accelerare i tempi di valutazione dei vaccini di Aifa ed Ema e cominciare a produrre in Italia le dosi. I tempi di attività delle agenzie di controllo Aifa ed Ema sono incompatibili con i tempi dell'epidemia, non possiamo perdere mesi per affrontare una pandemia, si deve accelerare. Le due agenzie devono lavorare anche la notte e devono essere valutati tutti i vaccini presenti nel mondo. Poi dovremmo produrre in Italia i vaccini. Quando ci dicono che ci vogliono mesi per adeguare le tecnologie, io dico che se cominciamo a lavorare oggi, 24 ore al giorno, a giugno, luglio, agosto abbiamo le tecnologie, in modo particolare i bioreattori che servono per produrre i vaccini, ma se non abbiamo capacita' di programmazione arriveremo sempre tardi".

L'acquisto con intermediari 

"E' una  bestialità - ha detto De Luca - riferendosi all'acquisto di vaccini da parte delle singole Regioni - Al collega del Veneto ricordo che il vaccino contro il Covid non è grappa che può essere acquistata tramite intermediari. I vaccini vanno acquistati tramite rapporti intergovernativi e tutto deve essere subordinato all'Aifa. A queste condizioni sarebbe possibile anche cercare sul mercato".

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