Mercoledì, 17 Luglio 2024
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Covid, De Luca: "Ne stiamo uscendo, ma sulle mascherine messaggio sbagliato"

Il governatore della Campania lancia un nuovo affondo contro il Governo Draghi: "Per quale motivo la Campania deve essere la regione che riceve meno di tutte nel riparto del fondo sanitario nazionale? E' qualcosa di sconcertante"

"Ormai stiamo uscendo dal Covid, ci stiamo avviando verso la vita normale. Abbiamo il Covid alle spalle a una condizione: che facciamo le persone serie e responsabili. Noi in Campania fino a fine febbraio manterremo l'obbligo dell'uso della mascherina all'esterno". Con queste parole il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, parlando a margine della visita all'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. 

La mascherina 

Sull'uso delle mascherine all'aperto, secondo il governatore, "il messaggio che è stato dato all'Italia è un messaggio sbagliato, irresponsabile. Sembra che ormai la mascherina non si debba portare, invece si deve portare all'esterno perché ci sono almeno due momenti nei quali si determinano pericoli: all'entrata e all'uscita dalle scuole, quando abbiamo centinaia di ragazzi uno sull'altro, e la notte del venerdì, del sabato e della domenica durante la movida. Il motivo per cui è bene essere prudenti è questo perché - ha concluso De Luca - abbiamo realtà nelle quali diventa difficile dire “porta la mascherina in tasca, poi te la metti, poi te la togli”. Sono stupidaggini. Un po' di sacrificio e, nell'arco di un mese, saremo fuori".

Il bilancio su contagi e decessi

Per De Luca "al di là di qualche miserabile che continua a offendere la dignità della Campania e di tanti professionisti, abbiamo dato una prova di efficienza straordinaria anche nella battaglia contro il Covid. Con 10mila dipendenti in meno siamo la regione d'Italia che ha meno decessi in base alla popolazione". "Abbiamo 10mila dipendenti in meno - ha ricordato - rispetto a regioni che hanno quasi un milione di abitanti in meno come il Veneto o un milione e mezzo di abitanti in meno come l'Emilia Romagna. E' chiaro che sono gli strascichi del commissariamento, ma c'è anche, ancora oggi, una situazione vergognosa nel riparto del fondo sanitario nazionale. La Campania ancora oggi viene depredata ogni anno di 300 milioni di euro, una vergogna senza fine. Per quale motivo la Campania deve essere la regione che riceve meno di tutte nel riparto del fondo sanitario nazionale? E' qualcosa di sconcertante. Vuol dire che dovremo continuare a combattere un altro po'", ha concluso il presidente della Regione.

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