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Venerdì, 28 Gennaio 2022
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Covid-19, De Luca su ospedali e scuole: "Posizione irrispettosa e incomprensibile da parte del Governo: solo cialtroneria"

De Luca: "Abbiamo in Campania 111 comuni nei quali non si sono riaperte le scuole, abbiamo comuni e regioni che hanno prorogato l'apertura dell'anno scolastico, come la Sicilia, abbiamo Palermo e Catania nei quali i sindaci hanno fatto ordinanze non di limitazione per le elementari, ma di chiusura totale"

"Il Governo ha impugnato un'ordinanza della Regione Campania estremamente equilibrata e misurata. Le scuole in Campania si sono aperte tutte il 10 gennaio, tranne le elementari, le medie e le materne per una ragione di merito: essendo la fascia di età più bassa e non vaccinata in misura ampia, ci è parso ragionevole prendere due settimane di respiro per ampliare la campagna di vaccinazione e avere poi la scuola in presenza con maggiore tranquillità.

Ci siamo trovati di fronte a una posizione irrispettosa del Governo nazionale, offensiva per la Regione Campania e incomprensibile".

E' quanto ha detto nel corso della consueta diretta del venerdì, il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, in merito al ricorso dell'Avvocatura dello Stato contro l'ordinanza che rinviava la didattica in presenza in materne, elementari e medie fino al 29 gennaio.  "Il Governo ha impugnato l'ordinanza della Regione Campania alle 22.15 di domenica sera, le scuole si aprivano il lunedì. In questo momento - ha aggiunto il presidente- abbiamo in Campania 111 comuni nei quali non si sono riaperte le scuole, abbiamo comuni e regioni che hanno prorogato l'apertura dell'anno scolastico, come la Sicilia, abbiamo Palermo e Catania nei quali i sindaci hanno fatto ordinanze non di limitazione per le elementari, ma di chiusura totale. Il Governo nazionale non ha impegnato nulla, a conferma del fatto che aveva interesse a fare solo un'operazione propagandistica lunedì per poter dire che è tutto aperto. La mia sensazione netta è che nella conferenza stampa fatta dal Governo lunedì scorso l'unico obiettivo, quello sostanziale, fosse quello di dimostrare ai cittadini italiani che in Italia va tutto bene. L'economia è aperta, cresce, le scuole si aprono, non abbiamo grandissime problematiche relative al Covid. L'obiettivo di quella conferenza stampa era semplicemente questo e, dal mio punto di vista, è stata una scelta totalmente demagogica e inaccettabile". 

L'osservazione

"Siamo impegnati in uno sforzo di unità e di collaborazione come è doveroso che sia, ma siamo impegnati a dirci la verità delle cose e non ci sentiamo impegnati a fare sviolinate nei confronti di nessuno. Non ci pieghiamo ad esigenze della politica politicante o di bandiere di partito", ha aggiunto De Luca.

Il pensiero per Sassoli

"David Sassoli è una persona amica che ci lascia. Un uomo di grande stile, umanità, competenza e semplicità. Sassoli - prosegue il governatore - era una di quelle persone che ci dava fiducia e che potevano suggerirci qualcosa nel momento in cui si riflette sulla Presidenza della Repubblica nel nostro Paese. Ci lascia una bella figura di esponente politico apprezzato da tutti a conferma del fatto che nella vita politica, come nella vita normale, è importante non perdere il rispetto della gente, mantenere viva la propria dignità e non perdere il senso umano anche della lotta politica. Sassoli ha rappresentato questi valori sempre più difficili da trovare nel nostro Paese ma non solo nel nostro paese" .

Il punto in Campania

"Abbiamo cercato di di non privare i nostri concittadini degli interventi urgenti, le cose che si possono programmare sono state spostate ma non abbiamo intaccato in nulla i servizi urgenti in cardiologia, oncologia, ostetricia. Stiamo cercando di garantire le cose essenziali - prosegue De Luca - Certo per i ricoveri registriamo ogni giorno ricoveri nel numero di 50-70 pazienti al giorno - ha aggiunto - se i numeri sono questi dovremmo trovare ogni dieci giorni 500 posti letto aggiuntivi. Questo resta un punto di criticità forte". Poi, il Governatore parla degli obiettivi: "Dobbiamo arrivare alla fine di gennaio. Il picco del nuovo contagio ci sarà ora e tutto quanto fatto aveva questo obiettivo da raggiungere: superare il mese senza troppi danni-  aggiunge- Dopo gennaio scenderemo rispetto alla media dei ricoveri giornalieri, dobbiamo andare oltre anche con la fiducia che possano arrivare rapidamente nuovi farmaci e che possa essere ampliata l'area di cittadini vaccinati superando resistenze e ritardi di questi mesi. Per tre mesi i centri vaccinali erano vuoti, oggi c'è un affollamento incredibile. Meglio così: vuol dire che tanti hanno deciso di vaccinarsi, ma questo ha determinato e determina un grande affollamento".

Gli altri due obiettivi

"Abbiamo fatto un lavoro immenso in queste settimane con migliaia di dipendenti in meno rispetto a altre regioni più piccole - incalza De Luca -. Abbiamo lavorato per reggere dal punto di vista delle terapie intensive e dei ricoveri ordinari non privando i nostri concittadini degli interventi urgenti. Non abbiamo intaccato i servizi urgenti nei campi di cardiologia, oncologia, ostetricia". Il terzo e ultimo obiettivo è "mantenere aperte le attività economiche perché è inimmaginabile richiudere l'Italia. Ci avviamo verso il superamento del contagio. A condizione di essere responsabili".

De Luca a Bianchi

"Il ministro dell'Istruzione ha detto che io ero stato eccessivo nel dire che i bimbi erano cavie della politica e che bisognava misurare le parole. Io dico che bisogna misurare i comportamenti. Il ministro e' stato informato del fatto che bimbi di 6-7-10 anni hanno seguito le lezioni con le finestre aperte, un freddo infernale e con cappottino addosso?. Questo e' un modo per rispettare i bimbi?.

Draghi che ci ha detto che in Europa le scuole non sono state chiuse in Europa lezioni con finestre aperte al freddo sarebbe stato uno scandalo intollerabile, invito a trovare una scuola della Germania o della Svezia dove questo accade.

L'interrogativo sulla movida

"Sarebbe stato davvero tanto grave decidere che dopo mezzanotte si chiude? Un piccolo sacrifico per il commercio, ma un grande aiuto per il contenimento contagio. Tante piccole decisioni avrebbero ridotto del 40 per cento la diffusione. Se non si fa nulla è evidente che si arriva qui. Dopo mesi di auto esaltazione, tornati come la Francia".

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