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Domenica, 29 Maggio 2022
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Covid, De Luca: "Usare ancora la mascherina, prudenza". E sull'Ucraina: "Bloccare subito bagno di sangue"

Il governatore a tutto campo è intervenuto a margine dell'inaugurazione al Liceo "Sabatini Menna" di Salerno, dell'opera di Jorit, Peace

"Noi siamo un paese strano, nel quale dire le cose giuste, serie, è sempre difficile. E' sempre più facile dire 'Liberi tutti', è cominciata la ricreazione. Vorremmo tutti quanti andare in giro per l'Italia, per il mondo, fare quello che ci piace. Il nostro obiettivo è sempre quello: aprire tutto, le attività economiche, la vita culturale ma aprire per sempre. Non aprire e poi chiudere tra due mesi". Con queste parole, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha commentato la situazione pandemica in Italia, a margine dell'inaugurazione al Liceo "Sabatini Menna" di Salerno, dell'opera di Jorit, Peace.

L'uso della mascherina 

De Luca si sofferma anche sugli ultimi dati legati alla pandemia: "Perchè da una settimana stanno aumentando i numeri delle occupazioni delle terapie intensive e dei ricoveri. Almeno l'uso della mascherina deve essere continuo. E' un piccolo sacrifico ma un elemento prezioso di prevenzione al quale non dobbiamo rinunciare. Noi ci prepariamo ad accogliere una ondata di profughi dall'Ucraina. Dal punto di vista sanitario è un altro problema in quanto l'80% di loro non è vaccinato. Dobbiamo soprattutto affrontare un altro problema: in quel Paese non c’è la vaccinazione obbligatoria per quanto riguarda i bambini ucraini. Dobbiamo stare attenti a vaccinare tutti i bambini. Ci sono anche molte patologie che li riguardano, di tubercolosi ed epatite. Accanto al dovere assoluto di solidarietà e accoglienza, dobbiamo mettere in campo iniziative di prevenzione, di vaccinazioni di tutti per evitare che si diffondano focolai di contagio nella nostra regione. Sono tempi complicati. Pensavamo di essere usciti dall'emergenza Covid, poi la guerra, i contagi. Bisogna avere pazienza e prudenza. Ne stiamo uscendo. Non dobbiamo drammatizzare. I numeri sono sotto controllo ma ne usciamo se siamo prudenti. Perchè in primavera, estate ci sarà, ovviamente, un rimescolamento sociale. Non vorrei poi arrivare ad ottobre e ricominciare la vecchia storia". 

La guerra in Ucraina

Il governatore si è soffermato anche sulla fuga degli ucraini: "Oggi la priorità è il cessate il fuoco e questo bagno di sangue. Ho visto che Zelensky ha dichiarato che l'Ucraina non intende pià aderire alla Nato. Questa è la strada per arrivare alla pace". Secondo il governatore "tutte le persone di umanità e di buonsenso sono accomunate da sentimenti di pace. Il problema è che la pace va costruita e non viene costruita con i sospiri e la solidarietà ma creando azioni diplomatiche, equilibri di potere, alleanze. Da questo punto di vista mi pare che siamo molto indietro. Vedo che in questi giorni sta maturando un dialogo tra ucraini e russi. Si sta avviando una trattativa faticosa ma la strada è questa: favorire tutti i momenti di dialogo e poi alla fine credo che l'Europa dovrà pensare ad un grande progetto per tenere Russia e Ucraina dentro l'Europa perchè sono parte essenziale della storia, della cultura, dell'umanità dell'Europa. Vorrei evitare di regalare la Russia alla Cina". 

I fondi del Pnrr 

Infine, l'ex sindaco di Salerno ha parlato a lungo dei finanziamenti in arrivo: "Non ci voleva molto per capire che non c'erano le strutture tecniche, burocratiche, amministrative per reggere un piano come il Pnrr. Il Governo nazionale ha sbagliato perchè, fra l'altro, ha scelto la linea della centralizzazione che funzionerà soltanto in relazione a Ferrovie dello Stato e Anas che sono due grandi aziende che hanno capacità progettuale ma anche amministrativa. Per il resto, le cose consegnate ai ministeri non faranno neanche un passo in avanti. Il tema è delicato". "Credo che, in conseguenza anche della guerra in Ucraina, il Pnrr sarà rivisto. E' chiaro - ha ribadito il governatore - che siamo di fronte ad una sfida estremamente impegnativa. Noi abbiamo fatto già da mesi delle gare per selezionare società di progettazione, ci eravamo già preparati, sapevamo che c'era un problema difficile da risolvere per le progettazioni. Quindi, abbiamo almeno quattro grandi studi di progettazione che sono in grado di fare le progettazioni. Poi, per la verità, abbiamo tutto un blocco di progetti esecutivi che erano partiti già da mesi. Partiremo sicuramente questa estate con i lavori del nuovo ospedale Ruggi d'Aragona, con il palazzetto dello sport, con il completamento del ripascimento del litorale. Quindi approfitteremo per valorizzare le cose che erano gia' in cantiere" ha concluso De Luca. 

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