Domenica, 21 Luglio 2024
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Via libera all'Autonomia Differenziata, pioggia di critiche dal centrosinistra: "Rischia di spaccare l'Italia"

Numerosi i commenti degli esponenti del centrosinistra dopo l'approvazione della legge

"È una scelta grave che rischia di spaccare l'Italia, com'è ovvio, ma soprattutto di penalizzare in maniera drammatica il Sud". Lo ha affermato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine dell'evento di apertura del complesso di San Marco a Rota a Mercato San Severino in riferimento all'approvazione in via definitiva della legge sull'autonomia differenziata. "Pensiamo a due o tre cose concrete: l'autonomia differenziata - ha aggiunto il governatore - può consentire alle Regioni del Nord di trattenere il residuo fiscale, cioè di trattenere nelle regioni d'appartenenza i tributi nazionali. Il totale di Iva, Irpef, Irap che matura in quelle regioni può essere trattenuto fino al 90% in quelle regioni. Dopodiché non si capisce da dove si prendono i fondi per la perequazione, cioè per recuperare il divario tra Nord e Sud. Se trasferiamo poteri ulteriori nel campo della sanità, mentre oggi abbiamo un unico contratto nazionale per il personale sanitario, con l'autonomia differenziata una Regione ricca può aggiungere al contratto nazionale anche un contratto integrativo regionale, cioè, in concreto, può pagare i medici il triplo di quanto non possa fare una Regione meridionale. Sarebbe un disastro per la sanità pubblica e avremmo ovviamente un fiume di emigrazione, anche di giovani medici, dal Sud al Nord. Questo discorso vale anche per la scuola. Abbiamo davvero una situazione di grande pericolosità". Numerosi i commenti degli esponenti del centrosinistra.

D'Alessio (Azione)

"Un briciolo di lucidità - ha affermato Antonio D'Alessio, deputato di Azione - sarebbe bastato per sventare l'approvazione di un provvedimento che passerà alla storia come lo 'spacca-Italia'. Avrà un impatto fortissimo sulle istituzioni, sull'assetto costituzionale, sul lavoro, sulla sanità, sull'economia, sulla scuola, sul futuro dei nostri figli. Davanti a questo scenario, un legislatore attento e saggio si sarebbe confrontato in maniera aperta e con i tempi giusti, ponendo al centro del dibattito un tema così importante, ed invece abbiamo avuto un iter da dimenticare. Andava affrontato con legge costituzionale per l'impatto che avrà sulla Costituzione; si poi è scelto di velocizzare al massimo, di non lasciare il giusto spazio al dibattito, quando invece c'era un Paese che lo chiedeva. C'è stato un evidente accordo nella maggioranza, una riforma epocale che diventa merce di scambio per percorsi elettorali".

Maraio (Psi)

“Sull’autonomia differenziata il centrodestra ha scritto una pagina drammatica per il Paese. Conosco tanti parlamentari campani del centrodestra che so hanno sofferto. Hanno subito un ricatto morale per obbedire all’appartenenza, sono stati sordi alle preoccupazioni della CEI ed agli appelli degli industriali. Ora cosa faranno? A loro chiedo, a quelli che vogliono addirittura governare questa regione, in queste ore di tornare uomini liberi. Sulle battaglie di libertà e coscienza si è sempre in tempo. Stanno uccidendo il sud. I socialisti sono pronti a raccogliere le firme per il referendum abrogativo e a far partire, innanzitutto dalla Campania, un movimento anti secessionista contro le scelte di questo Governo”. Lo ha dichiarato invece il segretario del Psi, Enzo Maraio.

Apadula (Cgil)

A chiudere il cerchio il segretario generale della Cgil di Salerno, Antonio Apadula: "Se questo è il modo per verificare il potenziale del Sud Italia sul campo, non li deluderemo. Ci troveranno qui, dove siamo sempre stati e dove rimarremo fino a quando questa scellerata decisione non verrà spedita ai mittenti. Credono di essere nella ragione. Sono convinti di avere con sé la maggioranza del Paese, ma dimenticano la Storia. La ignorano totalmente. Parlano di edificare ponti, mentre spaccano l’Italia. Parlano di aumento dei posti di lavoro, mentre approvano leggi che ledono nella dignità i diritti dei lavoratori. Urlano slogan che hanno nell’incipit Dio, Patria e famiglia e, nel contempo, frammentano il Paese, calpestando il sangue di coloro che lo hanno unito. Controllano e contrastano l’immigrazione, ma non si curano delle migliaia di giovani costretti ad abbandonare l’Italia per poter lavorare e avere un futuro. Questo governo è una iattura. I banchetti sono già pronti per il referendum abrogativo di questo tradimento senza precedenti. La Costituzione non si tocca". 

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