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De Luca torna in diretta: "Indossavo solo io la mascherina, temevo mi ricoverassero"

Sulle elezioni: "Già abbiamo avuto in Italia esperienza di fiammate e innamoramenti. Ci innamoriamo di qualche forza politica o di qualcuno, poi passano i mesi e gli anni e i palloncini si sgonfiano"

Dopo le ferie, è tornato a parlare nelle sue dirette del venerdì, sui social, il Governatore della Campania Vincenzo De Luca. Il presidente ha parlato anche del Covid e delle mascherine ormai dimenticate: “Ero l’unico a indossare la mascherina, ad un certo punto ho avuto paura che chiamassero gli infermieri per ricoverarmi. Noi stiamo attenti e verifichiamo ciò che succede a settembre. In queste settimane centinaia di migliaia di persone hanno prodotto anche un rimescolamento sociale e dobbiamo capire a 2-3 settimane di distanza, cosa succede. Noi abbiamo il dovere di restare pronti all’emergenza e non ci possiamo distrarre".

Le elezioni

Circa le elezioni, il Governatore ha avvisato i suoi ascoltatori: “Bisogna stare molto attenti. La cosa più facile in politica è parlare, la cosa più difficile è fare. Nelle campagne elettorali si parla molto: cercate di capire tutti chi è in grado di fare, oltre che di parlare. Ci si può appassionare e innamorare di singole personalità politiche. Poi arriva il momento della verità rappresentato dalla concretezza e dalla capacità di realizzazione. Già abbiamo avuto in Italia esperienza di fiammate e innamoramenti. Ci innamoriamo di qualche forza politica o di qualcuno, poi passano i mesi e gli anni e i palloncini si sgonfiano.”

La Sanità e i Trasporti

"In Campania abbiamo 400mila pazienti diabetici. Abbiamo deciso di cancellare una situazione intollerabile con decine di anziani che in inverno facevano la fila in centri privati convenzionati: abbiamo deciso di aumentarli di 36 unità a iniziare da settembre, in aggiunta ai 60 centri anti-diabete già esistenti", ha aggiunto De Luca. E sul trasporto pubblico: "Ad oggi sono stati sottoscritti 30mila abbonamenti gratuiti per gli studenti per i mezzi pubblici, contiamo di arrivare a 130mila". 

Il rialzo dei costi

"Avremo il problema legato all'aumento del prezzo delle materie prime che rischia di bloccare il Pnrr e i cantieri. Nei prossimi giorni saremo obbligati a rivedere le basi elementari per le gare bandite, rischiamo che non partecipino le imprese. Siamo alla vigilia di gare importanti per nuovi ospedali e impianti di compostaggio, dobbiamo rivedere i capitolati di gara, impegnare risorse non previste", ha concluso. 


 

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