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Giovedì, 13 Giugno 2024
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De Luca contro il Governo e la Meloni: "Più che palle, mongolfiere, dirigibili, led zeppelin"

E sulla social card annunciata dal governo Meloni a poche ore dal voto, il Governatore ha sottolineato: "E' l’ennesima illusione, una truffa mediatica di cui, come tutte le misure di questo tipo, si prevede l’attuazione fra 4-5 mesi per meno della metà dei beneficiari"

"È stata una campagna elettorale caratterizzata da propagandismo e, nelle ultime battute, da una propensione del governo nazionale e del presidente del Consiglio a offrire frottole ai cittadini italiani, in termini popolari a produrre palle. Negli ultimi giorni, più che palle, mongolfiere. Negli ultimissimi giorni, più che mongolfiere, dirigibili, led zeppelin, palloni inimmaginabili”. Sono state queste le parole del governatore della Campania, Vincenzo De Luca nel corso della sua consueta diretta Facebook del venerdì. “Ormai il voto è alle porte. Attendiamo che, dopo questa domenica fatale del voto europeo, il governo si decida a darci la data per siglare l’accordo per i fondi sviluppo e coesione con la Regione Campania, che abbiamo inviato l’11 ottobre. Abbiamo perso un anno senza alcuna motivazione pubblica del governo”, ha aggiunto il presidente. “Fitto ha detto che il problema non è il tempo, ma il merito. Ministro Fitto, il tempo è decisivo per aprire i cantieri, altrimenti i costi aumentano. Abbiamo avuto un aumento dei costi delle opere da realizzare di quasi il 30 per cento. Il tempo non conterà per i contatori di palle, per il ministro Fitto, ma il tempo è decisivo per i poveri cristi che hanno bisogno di cantieri aperti il tempo è decisivo - incalza De Luca - Ci auguriamo, dunque, che passate le elezioni si decidano a firmare l’accordo di coesione in Campania. Un qualunque governo che avesse avuto un minimo di dignità istituzionale avrebbe assunto come primo accordo a siglare per fare fronte ai problemi sociali”, ha concluso. Circa la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il Governatore ha precisato che “non ha inteso rispondere a due sollecitazioni che mi ero permesso di rivolgerle: la prima è quella di un dibattito pubblico su temi di sostanza, di merito, non sulle chiacchiere o sul vittimismo, sui temi relativi alle politiche per il Sud, alla Zes unica, al sistema sanitario. Non ho avuto risposta neanche all’unica domanda che avevo rivolto alla presidente del Consiglio, e cioè: quando intendi firmare l’accordo di coesione della Regione Campania? La campagna elettorale è andata avanti per i fatti suoi, fra esempi inimmaginabili di volgarità e una propensione alla propaganda e alla fumosità del dibattito che è stata davvero sconvolgente. Grazie a Dio siamo alle ultime battute”, ha concluso il governatore. 

La diretta

Il presidente della Regione Campania ha anche elencato alcune iniziative "per sottolineare - spiega - il carattere aereo delle proposte e delle promesse venute dal governo". Sul decreto flussi, infine, ha ricordato che "la Regione non c'entra niente: la competenza è del ministero dell'Interno, dove c'è, da ormai quasi due anni, e da molti più anni come dirigente, il ministro Piantedosi. Quindi, la polemica della Meloni è una sorta di autodenuncia del governo contro se stesso". E sulla social card annunciata dal governo Meloni a poche ore dal voto, il Governatore ha sottolineato: "E' l’ennesima illusione, una truffa mediatica di cui, come tutte le misure di questo tipo, si prevede l’attuazione fra 4-5 mesi per meno della metà dei beneficiari", ha concluso.


 

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