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De Luca ospite da Fazio: "Voterò Bonaccini, ma si tagli la barba". Poi interviene su autonomia e terzo mandato

Il governatore della Campania è stato ospite, questa sera, della trasmissione "Che tempo che fa" su Rai 3

Vincenzo De Luca a tutto campo, questa sera, ospite di Fabio Fazio alla trasmissione “Che Tempo che fa” su Rai 3. Il governatore della Campania è intervenuto ad ampio raggio sulle primarie del Pd annunciando il suo sostegno a Stefano Bonaccini, poi si è soffermato sull’autonomia differenziata, sulla scuola e sulla sua terza ricandidatura alla Regione Campania.

L’assist per Bonaccini

Ad una domanda di Fazio sulle primarie del Pd, De Luca ha risposto annunciando il suo appoggio al collega presidente dell’Emilia Romagna: “Un partito vive se riesce a trasmettere valori ed entusiasmi collettivi o se fa battaglie che servono a migliorare la condizione di vita e di lavoro delle famiglie e delle imprese. Se non fa né l'una né l'altra cosa è un partito inutile. Siamo obbligati a pensare che una democrazia è forte e viva se vi è anche un'opposizione forte e viva e autorevole e dunque siamo obbligati ad essere speranzosi che il Partito democratico esca dalla sua palude. Voterò" alle primarie, "abbiamo quattro candidati, a me pare che il candidato un po' più strutturato sia Stefano Bonaccini, ovviamente per lui come per gli altri candidati vale la prova dei fatti, quello che succede dopo il congresso". Non è mancata, come spesso capita, una battuta ironica: "A Bonaccini - ha aggiunto De Luca - farei una sola raccomandazione diciamo estetica: darsi una spuntatina alla barba, togliersi la pochette dalla tasca dalla giacca e gli occhiali a goccia, quella è una parabola per le onde gravitazionali, però che con questi chiari di luna non possiamo cercare il pelo nell'uovo”.

Il federalismo e la scuola

Sull'autonomia differenziata c'è un dibattito in un "clima meno ideologico rispetto a qualche anno fa, ma di permanente confusione” ha dichiarato De Luca sottolineando che "il tema del sud non può essere una questione di contabilità, dev'essere una questione ideale". "Dobbiamo partire da un'operazione di verità per quanto riguarda il rapporto con il sud", ha sostenuto fra l'altro De Luca, per il quale "abbiamo bisogno di trovare risorse aggiuntive per gli investimenti". "Se abbiamo un terzo dell'Italia che viaggia verso il degrado del sottosviluppo - ha sostenuto De Luca - anche il resto dell'Italia non conterà più nulla sulla scena mondiale". Per quanto riguarda lo stipendio dei docenti, su cui è intervenuto di recente il ministro Valditara, De Luca ha ribadito: “Stipendi differenziati per gli insegnanti? L'unica cosa reale che c'è in questa considerazione propagandistica del ministro è che dobbiamo aumentare di un terzo gli stipendi agli insegnanti e al personale scolastico”.

Il terzo mandato

Infine, il governatore della Campania è tornato anche sulla sua volontà di ricandidarsi per la terza volta alla guida della Regione, anche se al momento la legge regionale non lo prevede. “Su questo io sono sulla linea Zaia che si è candidato per il terzo mandato, da due anni esercita il tezo mandato nella pace generale, nessuno ha avuto nulla da ridire". Per De Luca è "un'idiozia" sollevare il problema del limite dei mandati.

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