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De Luca: "Entro il 2021 vaccineremo tutti i campani. La crisi al Senato? Urge riaprire i manicomi"

Il presidente della Regione Campania, come ogni venerdì, ha fatto il punto sull'emergenza epidemiologica sul territorio e sulla situazione dei vaccini

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca, nel corso del consueto appuntamento settimanale su Facebook, è intervenuto sulla questione legala alla riduzione delle dosi dei vaccini anti-Covid senza risparmiare critiche al Governo anche rispetto alla crisi politica verificatasi al Senato, dove Pd e M5S non hanno più la maggioranza assoluta. 

La battaglia per i vaccini

De Luca ha fatto il punto della situazione annunciando: “Noi intendiamo completare la vaccinazione di 4,6 milioni di cittadini campani entro il 2021. L'obiettivo è fare tra le 45mila e le 50mila vaccinazioni al giorno. Lo dico - ha aggiunto - presupponendo l'arrivo dei vaccini e mantenendoci con una soglia di sicurezza. Stiamo lavorando in queste ore per attrezzare su tutta la regione per la fase due, cioè per il mese di marzo quando cominceremo la vaccinazione di massa per tutti i cittadini, 140-150 punti di somministrazione dei vaccini. Se i vaccini a disposizione sono quelli che abbiamo, ma anche nel caso di Astrazeneca se viene autorizzato, noi dobbiamo fare la doppia somministrazione. Quando parli di 8,5 o 9 milioni di vaccini da somministrare parli di uno sforzo organizzativo gigantesco e di un'operazione di carattere militare, se vogliamo arrivare all'obiettivo. Ma questo è quello che abbiamo deciso di fare, se avremo i vaccini. E' una guerra, dobbiamo guardarci le spalle ma anche combattere quando ci troviamo di fronte a operazioni non corrette a danno della nostra regione".  Poi ha lanciato un avvertimento al Governo nazionale: “Nessuno mi dica che stiamo rispettando criteri oggettivi, abbiamo assistito al mercato nero dei vaccini. Lo abbiamo denunciato e chiesto un riequilibrio che ancora non è avvenuto. Stiamo discutendo con Arcuri su come garantire la copertura dei richiami - ha aggiunto - qualcuno ha detto che la Campania non ha accumulato scorte, è una idiozia. E' arrivato il tempo di smetterla con le manfrine, arriveremo a chiedere l'invalidazione del piano di distribuzione, mi auguro che prevalga il buon senso e la correttezza da parte di tutti".

Il ritorno nelle scuole 

De Luca ha affrontato anche la querelle riguardante la sentenze del Tar sul ritorno in classe anche nelle scuole primarie e superiori. "Sulle scuole - ha aggiunto De Luca - avevamo un obiettivo che già avevo detto. Mentre la valorosa ministra Azzolina continuava a ripetere “apriremo tutte le scuole il 7 gennaio”, la Campania insieme con la stragrande maggioranza delle Regioni ha preso un'altra decisione, cioè: riapriamo le scuole sulla base di una valutazione dello stato dell'epidemia e dunque delle condizioni di sicurezza da garantire per gli alunni, il personale scolastico e le famiglie. Avevamo l'obiettivo di scavallare il mese di gennaio per verificare se l'epidemia, a 2-3 settimane dal periodo festivo di Natale e di Capodanno, riprendeva o si manteneva in proporzioni controllabili. Non c'era malvagità quando avevamo deciso di prenderci il mese di gennaio, siamo arrivati a raggiungere il nostro obiettivo. Nel frattempo abbiamo lavorato per potenziare il trasporto e abbiamo da questo punto di vista una situazione buona, poi dobbiamo ragionare sugli orari ma questa è responsabilità anche dei dirigenti scolastici".

Il voto di fiducia al Senato

De Luca è anche intervenuto, con la solita ironia, sulla crisi politica verificatasi dopo l’uscita di Italia Viva dalla maggioranza: "Veniamo da una settimana di tormenti sul piano politico. Abbiamo assistito a uno spettacolo durante il dibattito al Senato per la fiducia al governo. Se volessimo ragionare su quello che abbiamo visto, saremmo obbligati a cadere in una depressione nera. Si conferma che la riforma piu' urgente del Paese è quella relativa alla riapertura dei manicomi"."Il termine di paragone per l'Italia non sono gli altri Paesi del mondo, ma i circi equestri, il Cirque du soleil. Al Senato - ha scherzato il governatore - c'erano dei saltimbanchi, degli acrobati, due giovanotti (i senatori Ciampolillo e Nencini,ndr) che sono andati a farsi un giro per Roma e poi sono tornati a votare allo scadere dei termini. La presidente Casellati ha dichiarato chiuse le votazioni, poi socchiuse, poi riaperte. Uno spettacolo meraviglioso, se ci confrontiamo con il Cirque du soleil siamo vincitori". "Comunque vada la crisi - ha aggiunto De Luca - finira' male. Sia che andiamo a elezioni sia che si trascini questo lungo calvario. Sul piano dell'efficienza avremo un danno enorme".

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