Domenica, 14 Luglio 2024
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Pene più severe per i minori che delinquono, la procuratrice di Salerno: "Un giro di vite era necessario"

Il magistrato plaude alle nuove norme approvate dal Consiglio dei Ministri presieduto dal premier Giorgia Meloni

“Un giro di vite in qualche modo ci voleva. Ci troviamo in un momento storico in cui abbiamo constatato con mano che l'impianto delle norme è ormai inadeguato rispetto all'attuale realtà minorile". Con queste parole la Procuratrice della Repubblica dei minori di Salerno Patrizia Imperato, in un’intervista al Messaggero,  plaude alle nuove norme approvate dal Consiglio dei Ministri, presieduto dal premier Giorgia Meloni, che introducono pene più severe nei confronti dei ministri che compiono reati gravi. 

Le dichiarazioni

Un segnale forte, quello dato dal Governo Meloni, dopo gli stupri di gruppo e le violenze verificatesi a Caivano, Palermo ed altre città. "Non possiamo permetterci più una certa mentalità buonista", aggiunge la pm. Sui reati di detenzione di coltelli e piccolo spaccio, "finora misure blande" – ricorda Imperato - "hanno consentito ai clan di utilizzare i minori con spregiudicatezza". "Ma il giro di vite non basta. C'è la necessità di mettere qualcosa di più in campo sul fronte della prevenzione", "lo Stato si deve far carico di questi disagi dei ragazzi". Al primo posto, per il magistrato, c'è "la lotta alla dispersione scolastica". Secondo la procuratrice di Salerno, poi, "sarebbe stato grave abbassare l'età della punibilità". "Non possiamo trattare un minore come fosse un adulto e nemmeno mandare all'ergastolo un quattordicenne"conclude Imperato.  

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