Direttore sala bingo: "Nostro settore sbeffeggiato e dimenticato dalla politica"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

"Sono costretto a far sentire la mia voce, in seguito agli ultimi risvolti economici e politici. Sappiamo tutti cosa sta capitando nel mondo dagli inizi di marzo, stiamo vivendo una situazione molto difficile sotto tanti punti di vista, e non da ultimo quello economico. L'emergenza causata dal coronavirus poteva essere gestita meglio. Sono state molte le richieste e privazioni di libertà chieste dalle autorità governative, a fronte di nessun tipo di aiuto: a distanza di oltre due mesi non c'è ombra della cassa integrazione, riduzione di tasse o eliminazione dei costi fissi che abbiamo dovuto sostenere nonostante la chiusura dei locali. Mentre il reddito di cittadinanza e le pensioni sono arrivate puntuali come sempre." E' il grido di rabbia lanciato da Fabio Sorrentino, direttore di una sala bingo di Salerno. "Lo stato si è dimenticato di noi lavoratori e specialmente di quelli del settore del gioco. Sembra quasi che chi lavori in nero abbia più diritti. Lavoro in una struttura bingo da ben 19 anni, e non ho mai sentito una parola nei nostri confronti da parte dei politici, dalla stampa o dalla tv, anzi quelle poche volte che siamo nominati ci sbeffeggiano come hanno fatto Vito Crimi (capo politico M5S) e Matteo Salvini (leader Lega). Tutti gli altri settori come ristoratori, parrucchieri ed estetisti hanno avuto, giustamente, voce in capitolo ma noi non siamo mai stati ascoltati. Vorrei ricordare ai politici che il nostro settore porta tanti miliardi allo Stato e che senza di essi il bilancio crollerebbe in poco tempo, inoltre siamo persone che svolgono un lavoro totalmente legale e ci meritiamo una maggiore considerazione".

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