Domenica, 21 Luglio 2024
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Fondi di Coesione, De Luca ribadisce: "La Campania non si fa ricattare"

De Luca ha anche richiamato le sentenze di Tar e Consiglio di Stato che obbligano il governo a firmare l'accordo entro il prossimo 28 giugno. "Non sono ottimista - ha sottolineato il governatore - questi se ne infischiano delle leggi e delle regole. Sappiamo però che non ci piegheremo alla loro arroganza".

"È da un anno che è in corso una battaglia contro i ricatti politici del Governo Meloni per sbloccare i nuovi fondi. Ci auguriamo che entro questo mese il Governo si decida ad assumere un atteggiamento di serietà e di rigore istituzionale. Sono soldi della Regione e non dello Stato italiano. Il ministro Fitto ha detto che i problemi non sono i tempi. È l'unico ministro al mondo che non è stato informato che un anno di tempo perso significa che il costo delle opere aumenta di 1/3. Pensano di ricattarci ma la Campania non subirà mai ricatti. Aspettiamo che si decidano, rispettando almeno il TAR e il Consiglio di Stato che ha dato come scadenza ultima il 28 giugno per siglare l'accordo di coesione. Ma in Italia siamo arrivati al punto che ci si infischia del TAR, della Magistratura, della legalità e della correttezza istituzionale. Hanno un'altra idea della democrazia".

Lo ha detto stamattina, all'Autostazione di Avellino, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, in occasione della consegna di cento nuovi autobus che andranno ad incrementare il parco veicolare di AIR Campania e per l'inaugurazione degli uffici dell'Aci Avellino. Insieme al governatore il presidente della Commissione regionale Trasporti, Luca Cascone, il direttore generale di ACaMIR, Maria Teresa Di Mattia, e il manager di AIR Campania Anthony Acconcia. "Il 16 febbraio, quando siamo andati a manifestare a Roma, eravamo 550 sindaci e migliaia di persone contro l'autonomia differenziata e per lo sblocco dei fondi di coesione - incalza De Luca - quella è stata la prima prova di atteggiamenti squadristici: hanno bloccato i pullman dei sindaci all'uscita dell'autostrada e li hanno perquisiti, come se fossero terroristi, per non farli arrivare alla manifestazione. Le forze dell'ordine erano in assetto da guerra per bloccare l'entrata a Via del Corso e hanno chiuso le porte dei ministeri. Una vergogna mai vista in un'Italia democratica. Allora abbiamo capito che tipo di Governo avevamo di fronte. Poi sono avvenute le manganellate agli studenti di Pisa e l'aggressione al parlamentare 5 Stelle che stava portando la bandiera tricolore al ministro Calderoli. È bene ricordare che stiamo combattendo per la nostra dignità, per tutelare quella delle istituzioni democratiche e per lo sviluppo del nostro territorio".

Come riportano i colleghi di Avellinotoday, De Luca sottolinea anche l'impegno messo in campo per il trasporto su ferro e le ricadute positive che le risorse economiche distribuite nei vari settori di sviluppo territoriale hanno determinato a livello occupazionale con l'assunzione, attraverso bandi pubblici, di nuovo personale: "Avremo centinaia di treni nuovi. Già oggi, i treni che viaggiano per la convenzione con le Ferrovie dello Stato sono bellissimi. Stiamo veramente facendo un lavoro immane. Con procedure concorsuali abbiamo assunto quasi mille giovani tra diretti e aziende assorbite, senza favoritismi clientelari. Sono andati a lavorare coloro che hanno vinto i concorsi. Questa è un'altra rivoluzione che abbiamo fatto in Campania".

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