Lunedì, 17 Maggio 2021
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Il Governo Draghi approva il nuovo decreto: il coprifuoco alle 22 fino al 31 luglio

Gli spostamenti verso le zone arancioni o rosse saranno consentiti con le cosiddette autocertificazioni verdi, ossia quelle comprovanti "lo stato di avvenuta vaccinazione o guarigione" dall'infezione dal Covid, o "l'effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo"

Il decreto legge di maggio con le misure per il contenimento dei contagi da Covid 19 è stato approvato dal Governo Draghi. Il coprifuoco rimane alle 22, fino al 31 luglio, come confermato dal presidente del Consiglio Mario Draghi. Non passa dunque la linea del leader della Lega Matteo Salvini: la Lega di asterrà. 

Il nuovo decreto

  • Coprifuoco: resta vietato spostarsi da casa dalle 22 alle 5 del mattino fino al 1 giugno.
  • Ristoranti: sarà possibile sedersi ai tavoli nei ristoranti al chiuso dal primo giugno. Già da lunedì 26 aprile in zona gialla i ristoranti all'aperto potranno restare aperti a pranzo e cena.
  • Sport: da lunedì 26 aprile sì al calcetto, il 15 maggio riaprono le piscine all'aperto, il primo giugno le palestre.
  • Spettacoli: da lunedì 26 aprile riaprono cinema e teatri, dal primo giugno gli stadi e palasport.
  • Scuole superiori: da lunedì 26 aprile in presenza almeno al 70%, in zona rossa al 50%.
  • Dal 26 aprile spostamenti fra regioni (gialle e rosse) solo con l'autocertificazione verde.

Resta il coprifuoco alle 22, tornano le zone gialle, si allargano le visite

L'articolo 1 del decreto riaperture prevede il ripristino della disciplina delle zone gialle così come la possibilità di spostarsi tra le regioni in fascia di rischio gialla e bianca. Gli spostamenti verso le zone arancioni o rosse saranno consentiti con le cosiddette autocertificazioni verdi, ossia quelle comprovanti "lo stato di avvenuta vaccinazione o guarigione" dall'infezione dal Covid, o "l'effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo". Il green pass per viaggiare ha validità di: sei mesi per i vaccinati, sei mesi per i guariti, 48 ore con tampone negativo. Occhio a non sgarrare: si rischia il carcere. L'apparato sanzionatorio del decreto riaperture prevede il carcere per una serie di reati in cui incorre chi manomette o falsifica o abusa delle possibilità consentite dalla certificazione verde. Sale a quattro il limite delle persone che potranno andare in visita ad amici e parenti nelle regioni gialle e arancioni. Mentre restano vietate nelle zone rosse. 

Riaprono i cinema e dal 1 giugno palestre e stadi

Dal 26 aprile 2021 in zona gialla ristoranti all'aperto aperti pranzo e cena (fino alle 22). Nessun limite di orario per i clienti dei ristoranti di alberghi e altre strutture ricettive. Dal 1 giugno in zona gialla ristoranti anche al chiuso dalle ore 5:00 e fino alle ore 18:00Tra le attività consentite dal nuovo decreto ci sono quelle dei centri sportivi. Pertanto dal 15 maggio riaprono le piscine all'aperto nelle zone gialle, dal primo giugno le palestre. Già dal 26 aprile nelle zone gialle sarà consentita l'attività sportiva anche di squadra e di contatto come il calcetto e il basket. Riaprono dal prossimo 26 aprile anche cinema e teatri ma al 50 per cento della capienza, fino a 1.000 spettatori all'aperto e 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi. Ovviamente solo in zona gialla. Alcuni eventi si potranno riservare solo a chi abbia certificato verde. Dal primo giugno si potrà andare a eventi sportivi con capienza degli stadi o palazzetti non superiore al 25% e non più di 1000 spettatori all'aperto e 500 al chiuso.Dal primo luglio 2021 la bozza del nuovo decreto prevede la riapertura, sempre e solo in zona gialla delle attività dei centri termali, dei parchi tematici e dei parchi divertimento nel rispetto dei protocolli anti Covid. Parziale retromarcia sulle scuole: riapriranno sì ma ci sono alcune concessioni agli amnistratori locali. In zona rossa le scuole superiori saranno aperte almeno al 50% mentre in tutte le altre fasce di rischio dovrà essere assicurata la didattica in presenza solo "ad almeno il 70% della popolazione studentesca". Per quanto riguarda le università, dal 26 aprile al 31 luglio, nelle zone gialle e arancioni le attività si svolgono in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno. 

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