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Riapertura scuole, il gruppo "Genitori Salerno Sì Dad": "I contagi sono raddoppiati"

Gli amministratori, Antonio Ilardi e Mary Buono, hanno inviato al Governo formale avviso del conseguente ricorso alle autorità giudiziarie in sede civile e penale in caso di insorgenza di contagi scolastici

“L'Istituto Superiore di Sanità attesta il sostanziale raddoppio dei contagi in età scolare in corrispondenza con la ripresa delle attività scolastiche in presenza. Ormai acclarata la diffusione delle varianti del Covid-19 e la necessità, attestata sia dal CNR che dallo stesso Istituto Superiore di Sanità, di incrementare il distanziamento fino a 2 m. Irresponsabile riaprire ora”. Per questo, Antonio Ilardi e Mary Buono, amministratori del Gruppo FB “Genitori Salerno Sì DAD” hanno inviato al Governo Italiano formale avviso del conseguente ricorso alle autorità giudiziarie in sede civile e penale in caso di insorgenza di contagi scolastici, laddove le Autorità Statali non disponessero ad horas:

  1. di rinviare l'adozione di ogni Atto che sancisca la ripresa delle attività scolastiche in presenza;
  2.  di impartire con urgenza idonee disposizioni finalizzate all’immediato adeguamento dei Documenti di Valutazione dei Rischi di tutti gli Istituti Scolastici Italiani di ogni ordine e grado nonché dei DVR di tutte le attività economiche ove sia necessaria la coesistenza di persone in luoghi chiusi;
  3. di prorogare, nelle more della completa effettuazione di tale adempimento e dell’attuazione delle conseguenti misure, la prosecuzione della Didattica a Distanza negli Istituti di ogni ordine e grado, per manifesta e comprovata inadeguatezza delle misure attualmente adottate nelle Scuole Italiane, anche per consentire l’ordinato svolgimento della vaccinazione del personale scolastico e, di conseguenza, il rientro in presenza in sicurezza;
  4. di consentire, comunque, fino al termine dello stato di emergenza la fruizione della DAD sulla base della libera scelta delle famiglie e senza alcuna condizione di accesso, considerato che il diritto alla salute non può soggiacere all'obbligo scolastico;
  5. di adottare con ogni urgenza le misure contemplate ai precedenti capoversi, anche al fine di evitare la perdita di vite umane nonché l’interruzione delle attività economiche rispettose dei Protocolli disposti dalle competenti autorità con la dispersione di centinaia di migliaia di posti di lavoro.

La nota è indirizzata al Presidente del Consiglio, a tutti i componenti della Conferenza Unificata, al Coordinatore del CTS e, per conoscenza, al Presidente della Regione Campania, al Prefetto di Salerno e al Sindaco di Salerno.

La lettera: 

Gli scriventi Ing. Antonio Ilardi, nato a Salerno il 24.01.1969, e Avv. Mary Buono, nata a Salerno il 10.10.1971, in qualità di Amministratori del Gruppo FB “Genitori Salerno Sì DAD”, e, pertanto, a nome di oltre 4.650 membri preoccupati per l’attuale pandemia in corso, al fine di contribuire ad una migliore gestione nazionale dell’epidemia in ambito sociale, sanitario ed economico, si fanno portavoce delle considerazioni condivise sulla piattaforma tecnologica.

PREMESSO

1. che le Raccomandazioni Tecniche fornite dal CTS per la ripresa delle attività scolastiche in presenza, recepite dal “Protocollo di Intesa per garantire l’Avvio dell’Anno Scolastico 2020/2021 nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di Covid 19” sottoscritto tra Ministero dell’Istruzione e organizzazioni sociali, riportato al Registro Decreti al n. 87 del 06.08.2020, indicano in 1 m la distanza tra le rime buccali da garantire nelle aule scolastiche per conseguire condizioni di intrasmissibilità del contagio;

2. che l’Istituto Nazionale Britannico BMJ Nutrition Prevention and Health, nell’apposito Rapporto pubblicato in data 25 Agosto 2020 sul sito istituzionale, attestava l’inadeguatezza delle misure di distanziamento adottate nelle scuole italiane sancendo che “le regole che stabiliscono una singola distanza fisica specifica (1 o 2 metri) tra gli individui per ridurre la trasmissione di SARS-CoV-2, si basano su una nozione obsoleta e dicotomica della dimensione delle goccioline respiratorie";

3. che il predetto Istituto, altresì, “invece di regole di distanza fisica singole e fisse” proponeva “raccomandazioni graduali che riflettono meglio i molteplici fattori che si combinano per determinare il rischio”, valutando, altresì, “ad alto pericolo di contagio” per la trasmissione del Virus Covid-19 tutti gli ambienti chiusi, in qualsiasi condizione di affollamento, privi di ventilazione e con permanenza prolungata, tratteggiando, evidentemente, proprio le condizioni delle aule scolastiche italiane;

4. che l’Istituto Superiore di Sanità, nello studio di prevalenza della variante Covid VOC 202012/01 (Regno Unito) in Italia, relativo alla indagine svolta lo scorso 4-5 febbraio, pubblicato in data 15 Febbraio u.s., ha attestato che “la variante VOC 202012/01 è stata identificata nell’88% delle Regioni/PPAA partecipanti” e che “la prevalenza nazionale di VOC 202012/01 il 4-5 febbraio 2021 è pari a 17,8%”;

5. che l’Istituto Superiore di Sanità, nel già citato studio di prevalenza della variante VOC 202012/01 (Regno Unito) in Italia, relativo alla indagine svolta lo scorso 4-5 febbraio, pubblicato in data 15 Febbraio u.s., ha raccomandato "di intervenire al fine di contenere e rallentare la diffusione della variante VOC 202012/0, rafforzando/innalzando le misure in tutto il Paese e modulandole ulteriormente laddove più elevata è la circolazione, inibendo in ogni caso ulteriori rilasci delle attuali misure in atto";

6. che il CNR, per il tramite del dr. Corrado Spinella, direttore del Dipartimento di Scienze fisiche e tecnologia della materia del predetto Istituto, ha avvertito che le varianti del virus Sars-Cov-2: “sono caratterizzate da un aumento della distanza di trasmissibilità del 40%” e che, quindi, l’algoritmo calcolato dall’Istituto per la simulazione della trasmissibilità del Virus impone l’obbligo di incrementare il distanziamento da 1 m, non più sufficiente a garantire condizioni di sicurezza, a 1,4 m;

7. che le mascherine chirurgiche, fornite dalla struttura del Commissario di Governo all'Emergenza Epidemiologica, ai sensi dell’articolo 1, comma 7 del DPCM, e le mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, consentite dalla nota MI del 09.11.2020 Registro Ufficiale 1994 non rappresentano adeguato presidio a garanzia della intrasmissibilità del contagio e non possono, pertanto, ritenersi sostitutive degli obblighi di distanziamento;

8. che le circostanze sopra rappresentate sono state oggetto di apposita nota trasmessa via pec in data 20 Febbraio 2021, rimasta completamente inevasa;

9. che il Rapporto dell'Istituto Superiore di Sanità n. 4/2021 del 13 Marzo 2021 attesta "che sarebbe opportuno aumentare il distanziamento fisico fino a due metri, laddove possibile e specialmente in tutte le situazioni nelle quali venga rimossa la protezione respiratoria";

10. che i dati epidemiologici dell'Istituto Superiore di Sanità segnalano il sostanziale raddoppio dei casi di contagio da Covid-19, verificatisi nelle fasce di età scolare in corrispondenza con la ripresa delle attività scolastiche in presenza, come rilevabile dalla tabella di seguito riportata e dal più ampio Studio a cura del Comitato Nazionale Idea Scuola ed a firma dei ricercatori Cristiano Corsini, Professore di Pedagogia Sperimentale Università Roma Tre; Roberto De Vogli, Ricercatore onorario presso Dipartimento Epidemiologia e Salute Pubblica, University College London; Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione UNIPD; Alessandro Ferretti, Ricercatore dip. Fisica Università degli Studi di Torino; Davide Tosi, Professore tenure track di Big Data Università degli Studi dell’Insubria (immagine allegata al post ndt);

11. che le indagini acriticamente riportate nei giorni scorsi dai maggiori organi di stampa nazionali a supporto di tesi contrapposte, confutate dall'evidenza dei numeri testé evidenziati, sono state redatte con la collaborazione di tecnici sostenitori della teoria della libera circolazione del virus e dell'inopportunità delle misure di contenimento alla diffusione dello stesso (cfr https://www.wumingfoundation.com/giap/2020/05/ombra-covid19/);

12. che gli annunciati provvedimenti di ripresa delle attività didattiche in presenza della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e del primo anno della scuola secondaria di primo grado, continuano a non tenere conto delle mutate caratteristiche del Virus e a non disporre alcunché in merito all’aggiornamento dei Protocolli Sanitari, proseguendo nella mera imposizione di inibizioni alla mobilità e all’esercizio delle attività economiche.

CONSIDERATO

• che, allo stato, SONO inadeguati tutti gli attuali Protocolli sanitari fin qui adottati nel Paese;

• che, quindi, SUSSISTE un grave ed incombente pericolo di contagio in tutti gli Istituti Scolastici Italiani di ogni ordine e grado e in tutte le attività economiche collegate;

• che PERSISTE lo stato di emergenza sanitaria dichiarato dal Presidente del Consiglio dei Ministri fino al 30.04.2021;

• che RISULTANO essersi aggravate le condizioni di rischio epidemico in numerose regioni italiane, come attestato dalle Ordinanze del Ministro della Salute del 26.03.2021;

• che, di conseguenza, la campagna vaccinale in corso RISCHIA DI ESSERE PREGIUDICATA, oltre che dalle attuali difficoltà di approvvigionamento, anche dall’aggravamento dei contagi;

• che E’ NECESSARIA una adeguata programmazione della vita economica e culturale del Paese, superando un approccio disorganico all’emergenza epidemica in corso e varando, al contrario, provvedimenti a medio termine che consentano il superamento dell’attuale condizione.

RICHIEDONO AD HORAS

1. di rinviare l'adozione di ogni Atto che sancisca la ripresa delle attività scolastiche in presenza;

2. di impartire con urgenza idonee disposizioni finalizzate all’immediato adeguamento dei DVR di tutti gli Istituti Scolastici Italiani di ogni ordine e grado nonché dei DVR di tutte le attività economiche ove sia necessaria la coesistenza di persone in luoghi chiusi;

3. di disporre, nelle more della completa effettuazione di tale adempimento e dell’attuazione delle conseguenti misure, la prosecuzione della Didattica a Distanza negli Istituti di ogni ordine e grado, per manifesta e comprovata inadeguatezza delle misure attualmente adottate nelle Scuole Italiane, anche per consentire l’ordinato svolgimento della vaccinazione del personale scolastico e, di conseguenza, il rientro in presenza in sicurezza;

4. di consentire, comunque, fino al termine dello stato di emergenza la fruizione della DAD sulla base della libera scelta delle famiglie e senza alcuna condizione di accesso, considerato che il diritto alla salute non può soggiacere all'obbligo scolastico;

5. di adottare con ogni urgenza le misure contemplate ai precedenti capoversi, anche al fine di evitare la perdita di vite umane nonché l’interruzione delle attività economiche rispettose dei Protocolli disposti dalle competenti autorità con la dispersione di centinaia di migliaia di posti di lavoro.

Con espressa avvertenza che l'insorgenza di contagi scolastici, per effetto della mancata adesione a quanto richiesto, costituisce presupposto per il ricorso alle competenti autorità giudiziarie in sede civile e penale.

Deferenti ossequi.

Ing. Antonio Ilardi - Avv. Mary Buono

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