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Sabato, 4 Dicembre 2021
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No all'ecodistretto: nasce il comitato "Per il territorio"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Diciannove fra associazioni, fondazioni e comitati hanno deciso di unirsi e deliberare la nascita del comitato per chiedere che venga revocata la realizzazione dell’impianto di trattamento rifiuti organici da 30mila tonnellate previsto nella zona industriale di Sant’Antonio di Pontecagnano Faiano e di tutti gli atti ad esso collegati. 

Un'esigenza dettata dagli ultimi provvedimenti del sindaco, che hanno impresso un'accelerata al processo di realizzazione dell'impianto in piena fase pandemica e che hanno reso non più rinviabile una presa di posizione da parte di commercianti, imprenditori e realtà associative del territorio. 

Nello specifico, il comitato chiede all’amministrazione comunale di valutare alternative più sostenibili dal punto di vista economico ed ambientale quali: il conferimento dei rifiuti organici presso l’impianto di compostaggio di Salerno, situato a pochi passi dal confine con Pontecagnano Faiano ed operante al di sotto della capienza; l’utilizzo dell’area di Sardone, già adibita al trattamento dei rifiuti e facilmente convertibile in impianto di compostaggio; la possibilità di favorire la diffusione e l’utilizzo degli impianti di compostaggio di prossimità, meno impattanti per il territorio.

L’iniziativa, aperta a tutti i contributi esterni e a chiunque altro condivida i principi ispiratori, nasce dalla volontà di ampliare il più possibile la partecipazione ed informare i cittadini in maniera puntuale sul tema. 

L’idea fondativa del comitato, sostenuto anche dal mondo dell'impresa e dal presidente provinciale di Coldiretti e presidente del consorzio Rucola Igp Vito Busillo, è che lo sviluppo futuro di Pontecagnano Faiano debba essere basato sulla valorizzazione delle sue eccellenze produttive e delle sue bellezze, soprattutto in senso turistico. 

Dibattito reale, dunque, e non la finta partecipazione messa in campo dall'amministrazione solo a cose fatte. 

All’atto della costituzione i membri del comitato hanno deciso di nominare un direttivo così costituito:

- Giuseppe Bisogno (Fondazione Picentia)
- Maria Giannattasio (Centro Commerciale Naturale Pontecagnano C'Entro)
- Gianluca Procida (Pro Loco Etruschi di Frontiera)
- Aniello Colonnese (Comitato Zona Industriale Sant'Antonio)
- Serena Ranieri (Comitato "Difendiamo la città")

«Portiamo la discussione nel campo della partecipazione democratica» affermano i membri del direttivo: «Su un progetto di questo tipo la comunità andava coinvolta in maniera concreta e non con iniziative di facciata. Il fatto che tante realtà associative, tanti imprenditori e tanti cittadini abbiano deciso di impegnarsi in prima persona a difesa del territorio dovrebbe indurre chi governa ad una riflessione sull'opportunità di realizzare l'impianto. Dal canto nostro avanzeremo proposte e soluzioni».

Queste le associazioni aderenti:
- ASSOCIAZIONE CITTA’ PROTAGONISTA 
- ASSOCIAZIONE RIONE PODESTA’ 
- S.F. PONTECAGNANO ASD 
- ASSOCIAZIONE OMBRA 
- CONSORZIO PONTECAGNANO C’ENTRO
- COMITATO DIFENDIAMO LA CITTA’
- ASSOCIAZIONE NUOVA PICENTIA 
- ASSOCIAZIONE IMPEGNO SOLIDARIETA’ 
- ASSOCIAZIONE IL MIGLIO VERDE 
- FONDAZIONE PICENTIA 
- ASSOCIAZIONE OPEN 
- COMITATO TUTELAMBIENTE 
- ASSOCIAZIONE COLORE 
- SPORTING ASD 
- COMITATO ZONA INDUSTRIALE SANT’ANTONIO 
- ASSOCIAZIONE RINASCIMENTO 3.0
- ASSOCIAZIONE IL PONTE PER IL FUTURO
- PRO LOCO “ETRUSCHI DI FRONTIERA”
- ASSOCIAZIONE FREEDOM

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