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Nuovo Dcpm in arrivo: nuova stretta e ipotesi di altre chiusure anche in Campania

Secondo Il Messaggero, nel decreto dovrebbero esserci aperture ridotte dei negozi per contenere il contagio: si punta alle 18 per tutti, dovrebbe scattare lo stop a barbieri, parrucchieri ed estetisti e dovrebbero esserci risorse per creare altri Covid Hospital

Campania, Lombardia, Piemonte e Valle d'Aosta: queste le quattro regioni più a rischio nella seconda ondata dell'epidemia di coronavirus e in questi territori potrebbero presto arrivare i lockdown provinciali e quindi le zone rosse. Il governo, come riporta Today, sta lavorando ai nuovi criteri in base ai quali le Regioni dovranno garantire le chiusure locali, che vedranno la luce già nel Dpcm in preparazione per lunedì 2 novembre. Nel provvedimento dovrebbe esordire anche lo stop alla mobilità tra una regione e l'altra, anche se una decisione non è stata ancora presa. Il Piemonte e la Lombardia sono attualmente i territori in cui l'indice di contagio Rt è sopra 2, ovvero il doppio del limite disegnato negli scenari dell'Istituto Superiore di Sanità. Il bollettino della Protezione Civile ieri ha certificato che in testa alle regioni con il più alto numero di nuovi positivi trovati nelle ultime 24 ore sempre di gran lunga la Lombardia, che sfiora di nuovo i 9 mila infetti (8.919). Segue la Campania con 3.669, poi Piemonte 2.887, Veneto 2.697, Toscana 2.540, Lazio 2.289. 

Le possibili chiusure

In particolare,  il Cts certifica che bisogna ragionare intorno alla chiusure di intere aree metropolitane come Milano e Napoli, mentre in affanno ci sono anche Torino, Genova e alcune aree meno estese come Monza, Varese, Prato, Pistoia e Caserta. L'indice di trasmissibilità Rt del Covid-19 nel periodo 8-21 ottobre 2020 in Valle d'Aosta è di 1,89. Hanno un indice di contagio più alto Piemonte (2,16), Lombardia (2,09), e Provincia autonoma di Bolzano (1,96). In base al monitoraggio sono 11 le regioni classificate a rischio elevato di una trasmissione non controllata di Sars-CoV-2 e quattro regioni (Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte), più la provincia di Bolzano, sono nello scenario 4. Delle 11 regioni, cinque sono considerate a rischio alto a titolo precauzionale ma il dato non è attendibile perché la sorveglianza è insufficiente al momento della valutazione. Altre otto Regioni e Province autonome sono classificate a rischio moderato con una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese. Quelle a rischio alto sono l'Abruzzo, la Basilicata, la Calabria, la Liguria, la Lombardia, il Piemonte, la Puglia, la Sicilia, la Toscana, la Valle d'Aosta e il Veneto.

L'ipotesi

Secondo Il Messaggero, nel decreto dovrebbero esserci aperture ridotte dei negozi per contenere il contagio: si punta alle 18 per tutti, dovrebbe scattare lo stop a barbieri, parrucchieri ed estetisti e dovrebbero esserci risorse per creare altri Covid Hospital. Previsto, infine, il divieto di oltrepassare i confini regionali. Ovviamente, si tratta di notizie non ancora ufficiali: non resta che attendere di conoscere il testo nel dettaglio.
 

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