Nuovo ospedale di Salerno: il progetto di Studio Altieri, SAMOO Architects&Engineers e Iconia

La pagina facebook ARCAN - Salerno Cantieri e Architettura ha spiegato che, in seguito all'annullamento dell'aggiudica del progetto di Pinearq, è stato scelto il progetto realizzato dal raggruppamento formato da Studio Altieri, SAMOO Architects&Engineers e Iconia

Il nuovo ospedale di Salerno non sarà progettato dal gruppo costituito da Steam, Pinearq e Valle Progettazione. Come riferisce la pagina facebook ARCAN - Salerno Cantieri e Architettura, infatti, il progetto sarebbe stato escluso dalla gara in quanto non avrebbe dimostrato di possedere tutti i requisiti che aveva dichiarato all'atto della partecipazione. L'aggiudica sarebbe stata, quindi, annullata ed è stato scelto il progetto realizzato dal raggruppamento formato da Studio Altieri, SAMOO Architects&Engineers e Iconia

Il nuovo progetto

A meno che non ci siano ulteriori sorprese, quindi, il progetto del nuovo ospedale di Salerno sarebbe sostanzialmente diverso dalla proposta di Pinearq. "Questo si sviluppa orizzontalmente con una serie di corti e terrazzamenti e si inserisce all'interno di un vasto parco accessibile a tutti - spiegano da ARCAN - Dal punto di vista energetico si presenta come NZEB, ovvero edificio ad alta efficienza energetica. A partire dal programma funzionale si è, successivamente, sviluppata un’ipotesi di modello organizzativo ed architettonico che intende coniugare le prestazioni funzionali attese alle caratteristiche urbanistiche, orografiche e fisiche del sito".

Lo schema edilizio e funzionale premette:

  • La completa risoluzione delle richieste prestazionali e funzionali espresse nel DPI;
  • Il corretto inserimento nel sito con accessi separati per le varie tipologie di utenze;
  • L’organizzazione per dipartimento e per intensità di cura;
  • L’aggregazione funzionale delle attività omogenee per piani orizzontali;
  • L'integrazione tra le attività didattiche e di ricerca all'attività sanitaria;
  • Il contenimento delle necessità impiantistiche per la climatizzazione degli spazi;
  • L’utilizzo di materiali e tecnologie civili ed impiantistiche che riducano i costi di gestione;

"In base a queste premesse - continuano da ARCAN - il principio insediativo del modello nasce dalla volontà di inserire il sistema edificato all’interno di un avvallamento in parte naturale e in parte artificiale che, con modifiche minime all’andamento del terreno, consenta di immergere i piani inferiori dell’ospedale, il podio, all’interno di un oasi verde e permetta ai livelli superiori, le torri, di librarsi oltre le chiome degli alberi, dove si aprono i panorami del golfo di Salerno e dei monti Lattari da una parte, verso ovest, della collina di Giovi Montena e delle prime pendici dei monti Picentini dall’altra, verso nordest. Dalle torri di degenza si potrà, quindi, godere della vista del mare e dei paesaggi circostanti da una altezza che evita il contatto visivo con il circostante tessuto edilizio. L’edificio, sia per esigenze funzionali, sia per ragioni legate al vincolo archeologico e alla necessità di allontanarsi dalla ferrovia e dalla tangenziale è stato pensato in posizione baricentrica al lotto. Sul podio l’articolazione delle torri e delle loro connessioni consente di sviluppare un sistema longitudinale basato su larghe corti aperte verso il paesaggio circostante che definiscono e sottolineano il sistema degli accessi. L’estensione in pianta - continuano da ARCAN - diventa così l’occasione per creare ampi terrazzamenti abitati che si inseriscono nel parco circostante ma anche la chiave per contenere l’altezza sia del podio, che si sviluppa su tre piani, che delle torri, che prevedono quattro livelli, entro il limite di sette livelli complessivi oltre ai vani tecnici in copertura similmente a quanto già accade nell’ospedale esistente. L’impianto architettonico è quindi composto da un edificio principale che prevede un podio, che si eleva per tre piani fuori terra ed un livello interrato, che conterrà tutti principali servizi di diagnosi e cura oltre alle attività di supporto e il sistema delle torri che si sviluppa, su quattro livelli, secondo uno schema compositivo più articolato, dedicato principalmente alle unità di degenza e alle funzioni legate alla didattica e all’amministrazione. L’edificio destinato a contenere le tecnologie, nascosto dal giardino superiore, completa il sistema ospedaliero".

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