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Voto per le provinciali: intesa sulla legge elettorale, i cittadini tornano nelle urne

Da limare ancora alcuni particolari della Legge Elettorale per le Province, a cominciare dalle cause di incandidabilità per i Presidenti, tra cui – come piu’ volte ribadito anche da Roma – l’essere sindaco di un comune con una popolazione superiore ai 15mila abitanti

Sembra oramai raggiunta l’intesa tra tutte le forze politiche presenti in Parlamento per l’approvazione, al massimo entro la fine del mese di aprile 2022, della legge che ripristinerà il voto diretto per l’elezione del presidente della Provincia e dei consiglieri provinciali. Per il sistema elettorale si va verso liste aperte con voto di preferenza per i consiglieri provinciali, nessuna possibilità di voto disgiunto ed elezione diretta, senza turno di ballottaggio, per i candidati alla presidenza.

Il retroscena

Dal voto, che pare già programmato per la Primavera del 2024, saranno escluse le Città Metropolitane la cui presidenza sarà data, in maniera automatica, ai sindaci dei Comuni capoluogo. Da limare ancora alcuni particolari della legge elettorale per le Province, a cominciare dalle cause di incandidabilità per i Presidenti, tra cui – come piu’ volte ribadito anche da Roma – l’essere sindaco di un comune con una popolazione superiore ai 15mila abitanti. 

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