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La Regione rivede i posti letto nelle terapie intensive: le novità in provincia di Salerno

L'ospedale di Agropoli ne guadagna dodici. L'aumento, però, comporterà una diminuzione di posti letto in altri ospedali della Provincia al fine di compensare la variazione

La Regione Campania ha deciso di rimodulare il piano di riorganizzazione e pontenziamento delle terapie e semi-intensive. L'obiettivo della delibera è "rendere gli interventi più aderenti alle effettive esigenze o disponibilità finanziarie". 205,2 i milioni di euro stanziati, 26 milioni in più del precedente Piano approvato nel 2020. Non cambiano i posti letto da realizzare (553 in terapia intensiva e 421 in terapia semi-intensiva) ma la loro collocazione per "sopraggiunte valutazioni di carattere sia tecnico che sanitario che in alcuni casi hanno richiesto una rivisitazione della distribuzione dei posti letto al fine di garantire una dotazione strutturale di posti letto più aderente all'evoluzione del quadro pandemico". 

Le novità in Provincia di Salerno

L'unico ospedale a gudagnare posti letto in terapia intensiva nel territorio dell'Asl Salerno è il presido ospedaliero di Agropoli, che passa da 6 a 18 posti. L'aumento, però, comporterà una diminuzione di posti letto in altri ospedali della Provincia al fine di compensare la variazione.  A disposizione dell'Asl di Salerno restano in tutto complessivamente 64 posti letto di terapia semi-intensiva, ridistribuiti così nei vari presidi ospedalieri: aumento di 18 unità per il presidio ospedaliero "Mauro Scarlato" di Scafati (da 4 a 22); aumento di 10 unità ad Agropoli (da 4 a 14); diminuzione di 8 posti per l'ospedale di Vallo della Lucania e di 4 per il presidio ospedaliero di Polla-Sant'Arsenio e il "Maria Santissima Addolorata" di Eboli.

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