Giovedì, 5 Agosto 2021
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"Gli effetti della pandemia sulla salute mentale", il dibattito a Salerno

Domani 22 luglio alle ore 17 presso l'Arco Catalano in via Mercanti a Salerno, la Funzione Pubblica CGIL di Salerno discuterà degli "Effetti della pandemia da Covid-19 sulla salute mentale" con l'autorevole presenza di esperti del settore

Domani 22 luglio, alle ore 17, presso l'Arco Catalano in via Mercanti a Salerno, la Funzione Pubblica Cgil di Salerno discuterà degli "Effetti della pandemia da Covid-19 sulla salute mentale" con l'autorevole presenza di esperti del settore: Giulio Corrivetti (direttore del DSM Asl Salerno), Walter Di Munzio e Veronica Benincasa (co-autori del Libro "Effetto Lockdown"), Antonio Siciliano (Responsabile Medici Cgil Salerno), Arturo Sessa (Segretario Generale Cgil), Antonio Capezzuto (Segretario Generale Fp Cgil Salerno), e Giosuè Di Maro (Segretario Regionale FP Cgil Campania).

L'evento

"La pandemia ha creato uno stress senza precedenti sui servizi di psichiatria, con un forte aumento delle richieste di prestazione volte a fronteggiare le conseguenze psichiatriche del Covid. I cittadini hanno visto modificarsi la vita di relazione, hanno subito l'isolamento, la depressione, la solitudine, le conseguenze economiche del lockdown. Da  quanto avvenuto nell'emergenza pandemica si deve imparare a dare un nuovo peso alla cronicità, soprattutto a quella dei pazienti più a rischio, maggiormente penalizzati dalle difficoltà di accesso alle cure. Dobbiamo essere pronti ad affrontare la coorte di problemi psicologici o psichiatrici che accompagnano questa grande crisi e non si potrà prescindere dal ruolo dei Dipartimenti di Salute Mentale, come articolazione fondamentale dell'assistenza territoriale che tutti dicono di voler rafforzare e trasformare. Dopo 20 anni dall'ultimo Progetto Obiettivo Tutela della Salute Mentale è necessario struire un nuovo strumento legislativo programmatorio nazionale che definisca un rinnovato modello dell'organizzazione, dei finanziamenti, del reclutamento del personale. Se l'1,5% degli italiani usufruisce dei servizi di salute mentale, circa 900 mila persone, c'è un altro 5% paria a 5 milioni, che si stima ne abbia bisogno ma non riesce ad avere accesso ai servizi di cura. Un'emergenza che può essere risolta finanziando la salute mentale con circa 3 miliardi di euro in più e con il reclutamento di 2.000 psichiatri, 1.550 psicologi, 5.000 infermieri, 1.500 terapisti della riabilitazione psichiatrica e altrettanti assistenti sociali" dichiara Antonio Capezzuto Segretario Generale della FP CGIL Salerno.

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