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Smog, città campane superano i limiti di legge su qualità aria: Salerno bandiera nera

La situazione peggiore si registra a Salerno, dove è stata annotata una media 38,4 µg/mc; segue Napoli con 36,6; Avellino con 20,9; Benevento 22,0

Secondo il report annuale Ecosistema Urbano 2020 di Legambiente e Il Sole 24ore, nei capoluoghi campani preoccupa il dato riguardante la concentrazione nell'aria di biossido di azoto (NO2) che costituisce, insieme al particolato sottile e all'ozono, uno dei maggiori problemi con cui le amministrazioni devono confrontarsi.

I dati

In nessun capoluogo campano nel 2019 il valore medio delle concentrazioni misurate dalle centraline in ambito urbano e' superiore al limite di legge di 40 µg/mc. La situazione peggiore si registra a Salerno, dove è stata annotata una media 38,4 µg/mc; segue Napoli con 36,6; Avellino con 20,9; Benevento 22,0. Anche per quanto riguarda le concentrazioni di Pm10 (particolato) i valori medi rientrano nel limite per la protezione della salute umana di 40 µg/mc previsto dalla direttiva comunitaria (l'obiettivo per la salute indicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità è però di 20 µg/mc). I valori medi vedono in testa Napoli con 27,6 µg/mc; poi Benevento con (27,6 ); Avellino con 22,5 e e Salerno con 19,5. Va ricordato che Napoli sia nel 2019 che nel 2010 è andata oltre i 35 giorni annui di superamento del limite dei 50 µg/mc consentiti dalla normativa, mentre Avellino l'ha superato nel 2020. Negli ultimi anni la concentrazione di ozono negli strati piu' bassi dell'atmosfera e' raddoppiata con picchi estivi sempre piu' ricorrenti. Nel 2019 solo Avellino con 33 giorni ha superato la soglia di protezione della salute umana (25 giorni all'anno di superamento del limite giornaliero di 120 µg/mc come media mobile su 8 ore). Per Caserta non sono stati disponibili i dati sulla qualita' dell'aria.

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