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Venerdì, 27 Gennaio 2023
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Confermato lo sciopero dei benzinai: il botta e risposta con il Ministro

Intanto, alcune associazioni di consumatori si schierano dalla parte del ministro delle Imprese e del Made in Italy, e minacciano a loro volta un 'contro-sciopero' degli automobilisti in tutto il territorio nazionale

Confermato lo sciopero dei benzinai dalle ore 19 del 24 gennaio alle 19 del 26 gennaio. Saranno 48 le ore di serrata invece delle 60 annunciate inizialmente. Probabili, dunque, in questi giorni, code ai distributori. Lo sciopero riguarderà anche anche gli impianti self-service, ma assicurerà i servizi minimi essenziali. Potrebbero restare aperti gli impianti self gestiti direttamente dalle compagnie petrolifere. Le rappresentanze di categoria protestano perchè "non vogliono fungere da capri espiatori a fronte di un aumento dei prezzi sostanzialmente causato dalla decisione di non rifinanziare gli sconti". Cade nel vuoto, dunque, l'appello di qualche giorno fa del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, affinchè i benzinai revocassero l'iniziativa. "Lo stop era ed è confermato e le dichiarazioni del ministro sono l'ennesima dimostrazione della confusione in cui si muove il Governo in questa vicenda", hanno replicato con una nota congiunta i presidenti di Faib, Fegica e Figisc/Anisa, chiedendo l'intervento diretto di Palazzo Chigi. "Il governo continua a chiedere trasparenza -continuano le associazioni di categoria - e noi l'abbiamo offerta in tutti i modi. Quello che non ci si può chiedere è di autorizzare nuovi adempimenti e nuove sanzioni a carico dei gestori. Questo no. Al ministro abbiamo avanzato proposte concrete, le valorizzi senza scaricare la responsabilità delle sue esclusive scelte sulla pelle dei benzinai". "Le organizzazioni di categoria - concludono Faib, Fegica e Figisc/Anisa - hanno sempre sostenuto la necessità di un confronto aperto fino all'ultimo minuto utile prima dello sciopero, che era e rimane confermato".

Il contro-sciopero

Intanto, alcune associazioni di consumatori si schierano dalla parte del ministro delle Imprese e del Made in Italy, e minacciano a loro volta un 'contro-sciopero' degli automobilisti in tutto il territorio nazionale, se la serrata non sarà revocata. Assoutenti, in particolare, annuncia che si punterà a convincere quante più persone possibili a non rifornirsi di benzina per due o tre giorni. Oppure di fare il pieno solo ai più convenienti distributori self service, o ancora di pagare il benzinaio con il metodo del pos e non con i cash.

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