Zona rossa: spostarsi in un altro comune? Per la spesa sì, per il parrucchiere no

Sul modulo di autocertificazione, dunque, è sufficiente specificare il motivo "economico" dello spostamento per la spesa

In un momento difficile, economicamente e non solo, come quello che stiamo attraversando, avere la possibilità di provvedere alle compere dove si spende meno, anche in zona rossa, resta un diritto. Ed infatti è permesso in quanto si tratta di una sorta di "spostamento per stato di necessità economica", da autocertificare, per sconfinare violando il limite di confine del proprio comune imposto dall'ultimo Dpcm per le zone rosse.

Lo spostamento per la spesa in un altro comune in zona rossa

Nella sezione Faq (frequently asked question) del sito di Palazzo Chigi si legge: "Gli spostamenti verso comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità. Fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove quindi il proprio comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati". Sul modulo di autocertificazione, dunque, è sufficiente specificare il motivo "economico" dello spostamento per la spesa.

Divieto di spostarsi per il parrucchiere

Intanto, così come aveva avuto modo di anticipare ai suoi associati, la Cna di Salerno ha trovato conferma dal Prefetto di Salerno del divieto di spostamento tra comuni per “servizi alla persona”. A seguito ad un approfondito confronto con Sua Eccellenza, Francesco Russo, nel pomeriggio di oggi, è stato dunque chiarito e confermato che fino al 30 novembre (durata prevista della zona rossa) lo spostamento tra comuni è consentito solo per approvvigionamento di beni alimentari e di prima necessità. Quindi gli acconciatori non possono ricevere clienti che provengono da altri comuni. Il Prefetto, da un'attenta lettura delle norme, del DPCM e delle Faq, ha chiarito anche altri aspetti: nei saloni di acconciatura non si possono fare manicure e pedicure per questo periodo. Gli artigiani tipo orafi,ceramisti, pellicciai potranno continuare le attività laboratoriali senza vendere al pubblico in negozio ma on line, a domicilio ecc. Tutte le altre comunicazioni che circolano sul web non attengono al vero. Il Prefetto si impegnerà a sottolineare al Governo che nonostante molte imprese siano rimaste aperte necessitano di aiuti e di ristori perché si sta registrando un netto calo delle attività legato alle limitazioni agli spostamenti.

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