Il mondo degli Ungulati nel libro di Varuzza e l’emergenza cinghiali: incontro a Teggiano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Il “problema” cinghiali nei diversi territori delle aree interne è ormai diventato una vera e propria emergenza e da alcuni mesi, soprattutto nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, in Provincia di Salerno e in Regione Campania, si susseguono le riunioni per trovare le soluzioni che tanti agricoltori aspettano. Nel frattempo, però, la conoscenza di animali come i cinghiali, i cervi, i daini, i caprioli, quelli che vengono definiti nell’insieme Ungulati, è davvero poca nella popolazione.

Ecco perché l’AGL, Associazione Giornalisti Locali “Lamberti Sorrentino”, ha scelto di presentare e legare il libro di Paolo Varuzza, Biologo-Tecnico Faunista – UNINA, dal titolo “Ungulati”, Editore Geographica, e il mondo di questi animali, a una discussione ad ampio raggio tenuta dalle principali personalità, oggi addette alla salvaguarda del territorio dall’emergenza cinghiali e più in generale dalle cosiddette “specie fuori controllo”.

Il dibattito pertanto, moderato da Alessandro FIORETTI – Dip. di Medicina veterinaria e Produzioni animali UNIVERSITA’ di Napoli, vedrà i saluti di Michele DI CANDIA – Sindaco di Teggiano e gli interventi di Tommaso PELLEGRINO – Presidente Parco Nazionale Cilento, Vallo di Diano e Alburni; Nicola CAPUTO – Consigliere delegato per l’agricoltura del Presidente della Regione Campania; Antonio LIMONE – Direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno, Vincenzo CAPUTO, direttore tecnico CRIUV (Centro Riferimento Igiene Urbana Veterinaria Regione Campania).

La presentazione si terrà sabato 25 gennaio alle ore 17, presso il Complesso Monumentale SS. Pietà di Teggiano

Breve spiegazione del volume. Spesso conosciuti forse più per le notizie di cronaca legate alle problematiche generate che per la loro biologia, gli ungulati italiani si stanno lentamente riappropriando dei loro antichi spazi un po’ in tutto il nostro Paese.

Cervi, caprioli, daini, mufloni e cinghiali fanno parte della storia dell’Uomo che in passato li ha venerati come Dei, usato i loro mantelli, i loro palchi e corna, ne ha mangiato le carni e li ha fatti viaggiare con sé per il mondo. Essi, infatti, rappresentano un valore ecologico, culturale, economico, ma anche alimentare da preservare e tramandare, così come si tramanda lo stupore e l’incanto davanti ad un capriolo che corre in un campo. Questo volume è una finestra sull’affascinante mondo delle cinque specie di ungulati maggiormente diffuse in Appennino. L’obiettivo è fornire al lettore le conoscenze di base sulla loro biologia e sul loro riconoscimento in natura. La parte generale ripercorre gli adattamenti morfo-funzionali che hanno portato gli ungulati alla conquista del mondo.
 

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