Lunedì, 14 Giugno 2021
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Covid, De Luca da Lucia Annunziata: "Chiudiamo due hub per pochi vaccini, mi preoccupa la movida"

Il governatore, ospite di "Mezz'ora in più", chiarisce anche la sua posizione sulla campagna vaccinale nelle isole e sul Governo Draghi

Vincenzo De Luca torna a criticare il Governo, pur ribadendo di “non essere all’opposizione di Draghi”, rispetto alla scarsa dotazione di vaccini in Campania. E lo fa dalle telecamere di “Mezz’ora in più”, il programma condotto su Rai 3 da Lucia Annunziata.

La polemica sui vaccini

Sono finite le scorte di vaccino Pfizer e, di conseguenza, i centri vaccinali di Mostra d’Oltremare e Capodichino non potranno garantire somministrazioni.Il governatore ricorda: “A gennaio abbiamo deciso tutti insieme di inviare prima più dosi nelle Regioni con una popolazione più anziana, con l’intesa però che ad aprile si recuperassero per la Campania le dosi di vaccino in meno che avevamo ricevuto. Il Commissario Figliuolo poi, insediandosi, ha detto "distribuiremo sulla base del principio un cittadino un vaccino". Ma questo criterio non è stato seguito. Ad aprile non abbiamo recuperato le 200mila dosi in meno che abbiamo ricevuto. E questa è una cosa gravissima perché lede un diritto dei cittadini e pesa sulla Regione con più la alta densità abitativa d’Italia e quindi più a rischio. Abbiamo massimo rispetto per il Commissario, ma dobbiamo rispettare le regole e i diritti di tutti. Ad oggi siamo ancora a meno 194mila dosi per la Campania in base alla popolazione”. Poi, con amarezza, conferma: “Noi chiudiamo due centri di vaccinazione per mancanza di vaccini. Oggi in Italia abbiamo vaccinato 17 milioni di cittadini, ma quelli immunizzati, ovvero che hanno ricevuto due dosi, sono circa 7 milioni. Per immunizzare tutto il Paese, per arrivare a 50 milioni di somministrazioni, con questi tempi ci mettiamo altri 10 mesi. Noi dovremmo arrivare a immunizzare tutti massimo per settembre. Mancano i vaccini e questo è uno dei punti critici della campagna".

La posizione sul Governo Draghi

L’ex sindaco, inoltre, ha precisato la sua posizione politica rispetto al nuovo governo: "Le mie posizioni non mi mettono all'opposizione del governo Draghi. Io cerco di difendere la mia comunità come ho il dovere e il diritto di fare con grande rispetto per tutti, ma facendo sempre un'operazione di verità. Non sopporto l'ipocrisia e le chiacchiere al vento ne' le furbizie. Quanti sanno in Italia che la Campania è l'ultima nel riparto del fondo sanitario nazionale? O che ogni cittadino campano riceve ogni anno 30 euro in meno rispetto alla Lombardia e al Lazio e 40 euro in meno rispetto al Veneto e all'Emilia Romagna? Quanti sanno che abbiamo 15.000 operatori in meno per la campagna vaccinale?"

Isole Covid Free

De Luca rivendica la campagna vaccinale sulle isole in vista delle isole: "Noi abbiamo preso una decisione di puro e semplice buonsenso. Le isole territori erano più a rischio, ma c’è stata anche una valutazione relativa a un comparto economico importante. Comunque, al di là degli orientamenti del governo, abbiamo ritenuto di dover andare avanti". De Luca difende ancora la scelta presa il 23 aprile scorso di procedere a vaccinazioni di massa sulle isole del golfo di Napoli per renderle Covid free, che ha portato Procida, e poi Capri, a questo obiettivo prima della decisione del 7 maggio scorso del governo di procedere in modo analogo in tutto il territorio nazionale. "Capri è un brand mondiale, è l'Italia nel mondo - dice - abbiamo deciso un obiettivo e proseguiremo così anche per Amalfi, Sorrento, Positano, i Campi flegrei, il Cilento. Vogliamo fare una cosa ragionevole. La Regione Campania è la prima per la vaccinazione degli ultra 80enne, e degli ultra 70enni e ultra 80enni non deambulanti. Abbiamo seguito le priorità ministeriali e vaccinato le categorie a rischio. Poi abbiamo detto che dovevamo muoverci su due piani. Questo è tutto. Facciamo bene anche a immunizzare Cortina. Facciamolo subito. Bisogna fare scelte di priorità e assumersene la responsabilità. Procederemo con vaccinazioni di massa nelle aree turistiche, per tutela anche della salute pubblica perchè arrivano i turisti".

Il coprifuoco

In tema di riaperture, le Regioni "hanno fatto un ragionamento semplice, siamo stati i primi a parlare di una seconda fase. E questo perché abbiamo due novità di cui tener conto: la campagna di vaccinazione e poi l'Italia è stremata, non ce la fa più. Quindi abbiamo detto che andava trovato un diverso punto di equilibrio fra tutela sanitaria e tutela del lavoro e delle attività economiche". Così il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, a 'Mezz'ora in Più' su Rai3. "Sono quindi d'accordo di aprire fino a mezzanotte - aggiunge - e ho il terrore non delle aperture, ma della movida". Per De Luca la strategia italiana contro il Covid ha avuto tre limiti: "La linea delle mezze misure che non sono servite un granché. Poi non ci siamo preoccupati di avere la produzione di vaccini in Italia. Terzo, è mancato un piano per la sicurezza dei territori. Il mio terrore quindi è per quello che succederà dopo la mezzanotte: se avremo la movida incontrollata per tre mesi magari ci facciamo l'estate, ma a settembre avremo una nuova ondata di Covid".

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