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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
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De Luca: "Salvini? Credo sia arrivato il momento di riaprire i manicomi"

Dopo la caduta del governo Draghi, il presidente della Regione non si è fatto sfuggire l'occasione per commentare le ultime vicende politiche nazionali

È un Vincenzo De Luca già in clima da campagna elettorale. Dopo la caduta del governo Draghi, il presidente della Regione non si è fatto sfuggire l'occasione per commentare le ultime vicende politiche nazionali. "Non dobbiamo beatificare Mario Draghi né sostenere che tutto sia andato bene" ha affermato De Luca nel corso della consueta diretta social del venerdì: "Ma un conto è contestare, un altro è gettare l'Italia nel caos".

Salvini e la crisi di governo

"Dalle prime dichiarazioni di Salvini, le solite "palle" su tasse e immigrati, mi hanno convinto ancora una volta che la riforma più urgente da mettere in campo in Italia è la riapertura dei manicomi" ha sottolineato causticamente De Luca: "Se dovessero prevalere queste forze politiche a pagare sarà il sud. Rischiamo di farci male". E la crisi di governo? "È qualcosa di umiliante per il nostro Paese. Abbiamo dato l'immagine di un grande circo equestre. Nessuno sarà in grado di capire come un Presidente del Consiglio, che riceve il voto di fiducia, viene costretto alle dimissioni perché le forze politiche della maggioranza, chi più chi meno, non gli danno fiducia". 

Il Movimento Cinque Stelle

"I cinque stelle - ha aggiunto De Luca - hanno fatto qualcosa di sconcertante. Conte dice 'ci hanno messo alla porta', credo gli si debba dare una sola risposta: questa è una mistificazione". Ma De Luca ne ha anche per la legge elettorale vigente, il cosiddetto "Rosatellum", ritenuta "demenziale". "La cosa amara - ha spiegato De Luca - è che dopo il 25 settembre rischiamo una situazione peggiore di quella attuale o identica. Abbiamo un sistema elettorale, una legge elettorale, francamente demenziale". 

Fratelli d'Italia

Su Fratelli d'Italia, partito al primo posto nei sondaggi, De Luca è stato altrettanto duro: "Rischiamo di avere un altro palloncino che si sgonfia". "Noi - ha sottolineato - dobbiamo difendere il Sud e non votare quelle forze che hanno nel loro programma la mancata tutela del Meridione". 

Crisi energetica

"Se per la crisi energetica non si trova una soluzione adeguata rischiamo a ottobre-novembre di chiudere le fabbriche due volte alla settimana perché non c'è energia" ha affermato De Luca: "In alcuni settori produttivi l'aumento dei costi è talmente rilevante che se si fosse riversato sui prezzi al consumo avremmo avuto cose inimmaginabili". 

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