Italia zona rossa o arancione "rinforzata": le ipotesi del Governo per le feste natalizie

L’ultima parola spetterà ovviamente al premier e ai ministri. A seguire, domani e giovedì, il governo vedrà le regioni per un confronto sulle decisioni assunte

In corso, in queste ore, la riunioe dei tecnici del Comitato tecnico scientifico per mettere a punto le indicazioni che dovrà fornire all’esecutivo. Il governo sta attendendo che il Cts si pronunci per tornare a riunirsi - in un nuovo vertice tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione delle forze di maggioranza - e decidere su un giro di vite che però, a detta di tutti, appare ormai inevitabile. L’ultima parola spetterà ovviamente al premier e ai ministri. A seguire, domani e giovedì, il governo vedrà le regioni per un confronto sulle decisioni assunte. Insomma, è ormai questione di ore. E forse già in serata potrebbe trapelare qualche indicazione anche se il provvedimento non vedrà sicuramente la luce prima di domani. 

Zona rossa o arancione "rinforzata", le ipotesi

Il “Corriere della Sera” fa due ipotesi: una zona rossa nazionale, oppure tutta l’Italia in zona arancione, con bar e ristoranti chiusi, ma negozi aperti. Così però non si risolverebbe il problema degli assembramenti nelle vie dello shopping, per cui se il governo dovesse optare per la zona arancione, è molto probabile che verranno introdotte misure ad hoc. Per questo si parla anche di una “zona arancione rinforzata” con misure studiate per prevenire il più possibile che si verifichino episodi come quelli registrati nel corso del week end corso. Secondo diversi quotidiani non è neppure esclusa la possibilità che il governo conceda una deroga agli spostamenti  entro i 30 km, ma solo per i Comuni sotto i cinquemila abitanti. C’è incertezza anche sulle date. Le nuove misure potrebbe scattare solo nei giorni festivi o prefestivi. Oppure durare per tutte le feste di Natale.

    Dal 24 dicembre al 1° gennaio;
    Nei giorni festivi e prefestivi (24-27 dicembre, 31 dicembre - 2 gennaio e dal 5 al 7 gennaio);
    Dal 24 dicembre al 7 gennaio;

Un’altra possibilità sul tavolo è quella di rendere l’Italia zona arancione per tutto il periodo delle festività, imponendo misure più rigide solo nei giorni festivi. Ma per adesso, come dicevamo non c’è nulla di certo.

Ricapitolando. Le ipotesi in campo sono principalmente due:

    Tutta l’Italia in zona rossa
    Una zona “arancione rinforzata” con misure ad hoc per evitare gli assembramenti.

Ma cosa cambierebbe per i cittadini? Come ricorda Today, nelle zone arancioni i negozi possono operare regolarmente fatto salvo ovviamente il rispetto delle misure anti-Covid.  Bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie restano invece chiusi (ad eccezione delle mense e del catering). Resta consentita la possibilità di effettuare la consegna a domicilio e fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

La mobilità

Per quanto riguarda la mobilità, nelle regioni arancioni è consentito circolare liberamente all’interno del proprio comune dalle 5 del mattino alle 22, senza dover presentare alcuna autocertificazione. È dunque necessario rispettare il coprifuoco, ma per il resto nessun limite agli spostamenti. Ma ripetiamo: non sono escluse misure ad hoc.
 


 

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