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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Salute

Innovazione in radioterapia al Ruggi di Salerno: successo della tecnica "a griglia"

La tecnica è stata oggetto di osservazione da parte di cinque giovani medici radioterapisti cinesi, che per cinque mesi sono stati presenti nel Reparto di Radioterapia del Ruggi, nell'ambito del progetto "Cross Sciences MediCina"

Da oltre un anno e mezzo, presso il Reparto di Radioterapia dell'Aou San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno, diretto dal dottore Davide Di Gennaro, si pratica una tecnica innovativa di radioterapia, denominata "Radioterapia frazionata nello spazio" o "a griglia". Questa tecnica colpisce la neoplasia con dosi molto più elevate di quelle tradizionali, paragonabili alle radiazioni di un trattamento stereotassico, ma su volumi neoplastici maggiori, e con risultati migliori, senza causare effetti collaterali ai pazienti. "Ad oggi," dichiara Di Gennaro, "sono più di 20 i pazienti trattati, e i risultati sono al di là delle nostre aspettative, anche su coloro ai quali effettuavamo una radioterapia palliativa o compassionevole. Questa tecnica è adoperata per neoplasie resistenti e dal volume molto grande, con diametri al di sopra dei cinque centimetri," continua Di Gennaro, "e abbiamo potuto notare, esaminando in particolar modo, dal 2022, un paziente con un tumore di oltre 10 cm, ora totalmente in remissione, che la combinazione tra radioterapia potenziata e immunoterapia dà risultati che fanno ben sperare in una probabile guarigione".

La tecnica

La tecnica è stata oggetto di osservazione da parte di cinque giovani medici radioterapisti cinesi, che per cinque mesi sono stati presenti nel Reparto di Radioterapia del Ruggi, nell'ambito del progetto "Cross Sciences MediCina", per imparare la procedura direttamente sul campo. "Seguendo il nostro esempio," spiega infatti il dottore Di Gennaro, "dopo tre mesi dal loro rientro in Cina, ed ispirandosi alla nostra esperienza, i medici osservatori hanno irradiato 46 pazienti e ciò ci gratifica e ci rende orgogliosi di aver portato la nostra innovazione nel settore medico-sanitario in un Paese lontano e culturalmente così diverso, che ci guarda con ammirazione e con intenti collaborativi".

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