Battipaglia: incontro sugli anticorpi monoclonali con il dottor Andreano

Fortemente voluto dal sindaco Cecilia Francese, l’incontro con il dottor Andreano è poi terminato con la consegna del primo cittadino di un libro realizzato da Francesco Bonito contenente una riproduzione fotografica delle origini della città di Battipaglia

Questa mattina, presso la Sala Conferenze del Comune di Battipaglia, si è svolto un incontro tra il sindaco Cecilia Francese ed il dottor Emanuele Andreano, ricercatore e responsabile del progetto Covid19 presso il Mad Lab di Fondazione Toscana, che si è occupato di identificare l’anticorpo monoclonale da utilizzare contro il Covid.

L'incontro

Fortemente voluto dal sindaco Cecilia Francese, l’incontro con il dottor Andreano è poi terminato con la consegna del primo cittadino di un libro realizzato da Francesco Bonito contenente una riproduzione fotografica delle origini della città di Battipaglia.

L'intervento di Andreano

Il dottor Andreano, battipagliese di origine, fa parte dell’equipe diretta dal professor Rino Rappuoli. Nel corso ha spiegato il lavoro effettuato dalla Fondazione e consistente nell’individuazione di anticorpi generati all’interno dell’organismo di persone guarite dal Covid, selezionarne i più efficaci per poi somministrarli, sotto forma di terapia, a soggetti che hanno successivamente contratto il virus.

In particolare, il giovane ricercatore ha evidenziato l’enorme mole di lavoro svolto nei mesi iniziali della Pandemia laddove sono stati inizialmente individuati ben 400 anticorpi ma di cui uno soltanto è poi risultato estramemente efficace per neutralizzare il Covid19.

"L’individuazione di questo anticorpo è avvenuta nel Giugno 2020 - ha spiegato Andreano - dopodiché, è partita immediamente la fase di sviluppo. Fondamentale, al riguardo, sia la fase di indivuazione che di sviluppo, ma anche la fase clinica in quanto l’atto finale è la somministrazione ai pazienti. E da marzo 2021, è stata posta in essere proprio la fase clinica. Al momento è stato somministrato soltanto a soggetti sani per valutare la sicurezza del farmaco e la sua tollerabilità, ma poi, a fine aprile, entremo nella fase successiva due e tre e verrà utilizzato anche a soggetti che hanno contratto il Covid. E’ bene evidenziare che prima verrà somministrato l’anticorpo e migliore sarà l’efficacia".

A seguito della comparsa di nuove varianti del Virus, tra cui quella ormai diffusissima c.d. Variante Inglese, il Mad Lab di Fondazione Toscana ha valutato la valenza di questi anticorpi monoclonali in relazione alle nuove mutazioni dello stesso. "Nonostante le diverse varianti, l’anticorpo monoclonale è si è dimostrato efficace contro il Virus": ha ribatito Andreano.

Quanto, infine, all’importanza del momento in cui consigliabile iniziare la terapia: "Nel caso venga somministrato a soggetti che abbiano contratto un’ infezione severa, ovviamente ci saranno danni ai polmoni e/o tessuti che non possono essere riparati mediante la somministrazione dell’anticorpo. Viceversa si potrà bloccare l’espansione e lo sviluppo di ulteriore danni, ma quelli presistenti non potranno essere riparati mediante questa terapia"

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