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Salute

Ruggi d'Aragona, attivato il servizio di vaccinazione anti "Herpes Zolster"

Il vaccino viene somministrato ai pazienti fragili affetti da patologie croniche, o ultrasessantacinquenni, che se contagiati, potrebbero avere gravi conseguenze sulla propria salute

Dal primo dicembre 2022, presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona” di Salerno - come previsto dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale - è attivo il servizio di vaccinazione anti Herpes Zolster, da somministrare ai pazienti fragili affetti da patologie croniche, o ultrasessantacinquenni, che se contagiati, potrebbero avere gravi conseguenze sulla propria salute.

La prevenzione

La scelta di tutelare tali categorie, nasce dalla necessità di conferire un'immunita attiva a coloro che hanno diagnosi accettate di diabete, cardiopatia, pazienti dializzati, trapiantati, o soggetti sottoposti a terapie autosoppressive. Al Ruggi e nei Presidi dell'Azienda Sanitaria Salernitana, dopo un Protocollo d'Intesa tra quest'ultimo, il Dipartimento di Medicina dell'Università di Salerno e l'Asl Salerno che ha fornito i vaccini, è stato predisposto un percorso di offerta vaccinale, presso le singole Unità Operative, a cominciare dal reparto di Neurologia, dove dall'inizio del mese sono state immunizzate più di cento persone tra trapiantati e dializzati, con vaccino a Dna  ricombinato.

La campagna vaccinale

Dal primo gennaio inoltre, è iniziata la stessa vaccinazione, per i trapiantati epatici e di midollo, presso l'Ematologia, e successivamente sarà il turno dei pazienti affetti da neoplasie o con HIV. Nello specifico, durante le periodiche visite di follow-up dei pazienti, un gruppo di specializzandi della Scuola di Igiene e Medicina Preventiva dell'Università di Salerno, propone loro la vaccinazione, che sarà effettuata in ambiente protetto, con affiancamento dei responsabili dei Reparti interessati, e dopo la sottoscrizione di un consenso informato, la compilazione di una scheda anamnestica da inserire nella cartella clinica, e la successiva registrazione sulla piattaforma, dell'avvenuta vaccinazione o l'eventuale rifiuto. 'Attualmente, più del 70% dei pazienti, accetta di vaccinarsi, dichiara Francesco De Caro, coordinatore del progetto in questione, Referente Aziendale Rischio Clinico dell'AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno e Professore di Igiene e Medicina Preventiva dell'Università degli Studi di Salerno, comprendendo così l'opportunità e l'utilità di scongiurare attraverso il vaccino, e senza necessariamente spostarsi al di fuori dell'ospedale, il contagio di una malattia che potrebbe ripercuotersi e impattarsi su patologie pregresse'. A breve, saranno somministrati anche i vaccini antinfluenzali, con le stesse modalità elencate. 

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