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Sabato, 4 Dicembre 2021
Salute

Terapia Intensiva Neonatale al Ruggi: arriva Soapy Clean Machine, al via al lavaggio intelligente

L’intelligenza artificiale è in grado di monitorare la qualità del lavaggio effettuato sia in tempo reale che analizzando i report dei dati

Importante progetto pilota all'Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio Ruggi  d’Aragona di Salerno che ha scelto la tecnologia di Soapy all’interno del  reparto di Terapia Intensiva Neonatale diretto dalla dottoressa Grazia Corbo con la supervisione del professor Francesco De Caro, Risk Manager dell’Azienda. 

Grazie all’installazione di Soapy Clean Machine, l’equipe medica e il personale sanitario possono monitorare il corretto lavaggio delle mani grazie a un sistema brevettato per l’igiene intelligente corrispondente alle normative e connesso ad internet. Sperimentato  con  successo  in  importanti  strutture  ospedaliere  e  premiato  con  prestigiosi riconoscimenti internazionali, il dispositivo è infatti la prima e unica microstazione che garantisce agli utilizzatori la conformità con gli standard fissati dalla OMS per il lavaggio delle mani, la misura preventiva più efficace contro la trasmissione di virus e batteri.  L’intelligenza artificiale è in grado di monitorare la qualità del lavaggio effettuato sia in tempo reale che analizzando i report dei dati, consentendo, in caso di necessità, di adottare misure correttive e di  miglioramento della qualità dei lavaggi, per la sicurezza degli operatori e della comunità di persone che entrano in contatto con essi. 

Parla il Professor Francesco De Caro, Direttore UOC Management e Reporting di Valutazione del Rischio

“Chi  si  occupa  di  medicina  conosce  da  sempre  l’importanza  di  un  corretto  lavaggio  delle  mani: poterne controllare l’effettiva accuratezza contribuisce concretamente a salvare vite e  in un reparto come la Terapia Intensiva Neonatale si rivela di fondamentale importanza in considerazione dell’estrema fragilità dei piccolissimi pazienti, quasi sempre prematuri e con difese  immunitarie  bassissime.  Ben  venga  quindi  una  tecnologia  che  può  aiutare  tutti  gli operatori  sanitari  impegnati  al  letto  del  paziente  ad  acquisire  ulteriore  consapevolezza  di quanto sia fondamentale il monitoraggio scientifico e l’acquisizione di dati anche in questo  ambito”. 

L'intervento di Federico Raveglia, Founder Soapy Europe 

“La grande attenzione riscontrata da parte dell’equipe del professor De Caro e i feedback ricevuti nel corso del progetto pilota avviato insieme rafforzano la nostra convinzione di aver intrapreso  la  strada  corretta.  Ringraziamo  l’Azienda  Ospedaliera  San  Giovanni  di  Dio  e Ruggi  d’Aragona  per  aver  creduto  nelle  possibilità  di  Soapy  e  per  la  grande  sensibilità dimostrata sull’importanza di creare cultura sul tema del lavaggio delle mani” 

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