Vallo della Lucania, all’ospedale “San Luca” collaudato angiografo di ultima generazione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Continuano gli adeguamenti tecnologici agli impianti e alle apparecchiature mediche dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania (SA) diretto dal dott. Adriano De Vita. Questa volta è toccato al reparto di UTIC-Cardiologia diretto dal dott. Antonio Aloia che, in sinergia con il Direttore Sanitario e la Direzione Strategica, ha fortemente voluto un nuovo impianto per la diagnostica e la terapia cardiovascolare. A distanza di dodici giorni dal collaudo della nuova Risonanza magnetica, il 22 ottobre è stato collaudato l’apparecchio dedicato agli esami angiografici e studi elettrofisiologici inserito in un contesto umanizzato e strumentalmente moderno. La direzione dei lavori strutturali e impiantistici è stata curata dall’arch. Maurizio Pilerci, dirigente della struttura tecnica aziendale Asl Salerno. I lavori sono stati realizzati dalla ditta Europlant s.r.l. di Volla, mentre l’ing. Francesca Perrina, dirigente della struttura Biotecnolgie, ne ha curato la parte tecnologica. La consulenza proteximetrica per le verifiche e le misurazioni architettoniche è stata effettuata dal fisico competente, il dott. Giuseppe Giannattasio. Nello specifico, l’apparecchio Angiografico di ultima generazione di marca Siemens è stato collocato in un blocco del presidio ospedaliero prettamente dedicato all’emodinamica e agli studi elettrofisiologici. Annesso all’UTIC-Cardiologia, il sopraindicato blocco – rispettoso dei requisiti strutturali tecnologici ed impiantistici dettati dalla deliberazione regionale 7301 del 31 dicembre 2001 – è stato dotato di tutti i sistemi di sicurezza e comfort ambientali che un reparto di ultima generazione deve possedere. In tale area trova posto la sala di emodinamica-elettrofisiologia in grado di svolgere la duplice funzione di diagnostica e interventistica, cosa che le sale operatorie da sole non possono contemplare. Qui il paziente è trattato con movimenti rapidi e precisi che l’operatore compie sotto continuo monitoraggio con immagini tridimensionali che l’angiografo restituisce. Riduzione delle complicanze e contrazione dei tempi di recupero sono i risultati finali che al paziente vengono offerti. Attigua alla sala angiografica (che misura undici metri per sei) è situata la sala controllo dotata di una visiva frontale. Altri ambienti presenti sono una sala di pretrattamento e post interventistica dotata di gas medicinali, un bagno per i pazienti, bagni per il personale in tutte le camere, una cucinetta di reparto, una stanza per le riunioni dei medici e dei familiari oltre alle stanze dei sanitari e dei depositi della biancheria sporco/ pulito. Il complesso realizzato nell’Ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania è quindi il più avanzato per tecnologie e spazi dell’intera Regione Campania. (Comunicato Stmapa)

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