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Prodotti Agroalimentari Tradizionali: nelle scuole si gusta il Pasticcio Caggianese, l'iniziativa

Dei 32 prodotti individuati sul territorio campano, e introdotti nell'elenco nazionale, ben 5 provengono dalla tradizione gastronomica del comune di Caggiano

Al via, da questo mese, l'introduzione, nel menù scolastico a Caggiano, dei prodotti individuati come Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) Caggianesi, ad eccezione della salsa piccante che poco si presta all'alimentazione infantile. Dei 32 prodotti individuati sul territorio campano, e introdotti nell'elenco nazionale, ben 5 provengono dalla tradizione gastronomica del comune del salernitano, alias il Pasticcio Caggianese, la Soppressata Caggianese, la Salsa Piccante, la Pizz Roc' Caggianese e la Minestra con Polpettine. Si inizia il 20 marzo, dunque, con assaggio del pasticcio caggianese in tutte le scuole del comune. Tanta curiosità per l'iniziativa che mira a valorizzare le bontà del nostro territorio.

Cos'è il Pasticcio Caggianese

"Pasticcio caggianese" è una torta rustica con una sfoglia ottenuta da farina di grano duro, uova e strutto, che si impastano e amalgamano manualmente i relativi ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo. Si stende la pasta e si fodera la teglia rettangolare con la stessa. All'interno si versa un impasto di formaggi locali: toma vaccina o primo sale, caciocavallo di media stagionatura (15 giorni), caciocavallo stagionato (3 mesi), pecorino stagionatos, carne macinata di vitello locale (non inferiore al 20%), prosciutto crudo, pane raffermo, uova, prezzemolo a piacere e sale. Una volta versato l'impasto nell'involucro si ricopre il tutto con strisce dentellate di pasta disposte in senso obliquo, tra loro parallele e incrociate. Si mette in forno ventilato a temperatura di 160°C per circa 2 ore o a temperatura di 180°C in forno statico. Dopo la cottura si fa riposare per 10-15 minuti e si serve accompagnato al sedano fritto le cui coste lessate vengono tagliate a strisce sottili e quindi passate prima nella farina e poi nelle uova sbattute e quindi fritte.

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