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Casa Baronissi

Rifugiati ucraini arrivati a Baronissi, sorrisi e applausi per grandi e piccini

Insieme al Comune e all'Anpas nazionale, sarà offerta assistenza, accoglienza e cure. I più piccoli sono stati accolti con tanti palloncini, mentre per tutti saranno effettuati anche tamponi anti Covid

Ci sono anche tre cagnolini con i quaranta ucraini, donne e bimbi, fuggiti dalla guerra e giunti oggi a Baronissi, a bordo di un autobus organizzato dal Comune. Sono stati i volontari dell'associazione di pubblica assistenza de 'Il Punto' a recuperare, alla frontiera polacca, le venti donne, tra cui una in attesa di un bimbo, e i venti bambini. Il pullman era partito, nella notte tra domenica e lunedì scorsi, da Baronissi con destinazione Medyka, città polacca a 70 chilometri da Leopoli in Ucraina. Accoglienza calorosa nel comune della Valle dell'Irno da parte di connazionali e di cittadini del posto. Quasi tutte le persone giunte nel salernitano hanno trovato familiari e conoscenti ad attenderli. Poi, dopo le procedure di sanificazione e i tamponi anti-Covid, è stato servito loro un pasto caldo. Per i bimbi, inoltre, tanti giocattoli che erano stati donati, nei giorni scorsi, da scuole, associazioni e cittadini. Sul posto, presente il sindaco di Baronissi, Gianfranco Valiante

L'accoglienza

Insieme al Comune e all'Anpas nazionale, è stata offerta la massima accoglienza e le cure del caso. I più piccoli sono stati accolti con tanti palloncini, mentre per tutti saranno effettuati anche tamponi anti Covid. Quindi una cena per con tutti i rifugiati e animazione per i più piccoli. 

Il video dell'arrivo

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