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Morte Romeo Matonti, la rabbia del sindacalista Giovanni Giudice

Il segretario provinciale della Cisl denuncia la mancanza di prevenzione e sicurezza nei cantieri della A3 e propone che vengano presi provvedimenti immediati per invertire la rotta e scongiurare tragedie

La morte di Romeo Matonti, a causa di un incidente sul lavoro verificatosi sull'autostrada Salerno - Reggio Calabria, ha scatenato la rabbia del segretario provinciale della Cisl Salerno Giovanni Giudice, che pone l'accento sulla sicurezza: “L’assenza di sicurezza sui cantieri dell’autostrada Salerno - Reggio Calabria è ormai qualcosa che non fa più notizia. Quanti operai dovranno ancora sacrificare la loro vita prima che la A3 sia completata?” si chiede il delegato cislino che denuncia, in un comunicato stampa della Cisl, la mancanza di prevenzione e sicurezza sui cantieri della A3.

"Il fatto di vivere alla giornata, cercare di sbarcare il lunario senza nessuna organizzazione da parte dell’impresa e, al contempo, dei lavoratori che hanno bisogno di un impiego, in un territorio come quello della provincia di Salerno, messo in ginocchio da una crisi feroce, non rende possibile la diffusione di un principio fondamentale ed elementare come la prevenzione”.

Una tragedia che si poteva e soprattutto si doveva evitare: "Nonostante l’inasprimento delle sanzioni per chi non rispetta gli standard di sicurezza sui cantieri, il limitato numero di controlli fatti dalle autorità competenti rende sensibili alla questione solo quando si verificano incidenti mortali come quello accaduto all’operaio di Baronissi”.

Giovanni Giudice quindi propone di "incominciare a prendere provvedimenti importanti che invertano repentinamente il triste primato di morti bianche sulla A3. La sicurezza deve essere­ riconosciuta come una priorità sul posto di lavoro e non come una semplice osservanza burocratica - prosegue il sindacalista della Cisl - occorre pertanto dare vita, tutti i giorni, ad una forte attività di sensibilizzazione, che dia vita una volta per tutte a questo cambiamento. Ma per fare questo devono essere coinvolte tutte le istituzioni - in primis Inail, Asl ed Anas - e le imprese che operano in provincia. Bisogna dare vita alla creazione di una struttura virtuosa, che permetta di raggiungere livelli di prevenzione accettabili”.

Giovanni Giudice chiude con un accenno polemico all'ipotesi di pedaggio sulla A3: "La morte dell’addetto al rifacimento della segnaletica stradale deve essere un monito per tutti, anche per chi, su un’autostrada incompiuta come la Salerno - Reggio Calabria vuole introdurre il pagamento del balzello. Non possiamo chiedere alla gente di pagare per un’infrastruttura incompleta e che mette in pericolo la vita delle persone”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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